Stiamo uscendo da casa

Il Giornale Online
di Vincenzo Zappalà

Una notizia importantissima sta passando un po’ in ombra. Eppure ha un significato morale, oltre che pratico, eccezionale. Un manufatto dell’uomo (il primo in assoluto) sta mettendo il suo naso fuori dalla porta della nostra casa cosmica. Sarà solo, senza alcuna protezione. Solo nello Spazio infinito.

I dati che continuano a giungere dalla sonda Voyager 1 stanno dicendo che qualcosa di fondamentale sta capitando. L’intensità delle particelle cariche incontrate durante il viaggio sta aumentando in modo inesorabile. La conclusione è veramente storica: la vecchia (34 anni) sonda sta entrando nello spazio interstellare. Lo sapevamo perfettamente. Prima o poi doveva capitare. Ma il momento non può che far venire i brividi. Le protezioni magnetiche del Sole stanno esaurendosi e la piccola sonda sarà il primo oggetto umano a dover fronteggiare da solo le forze immani del Cosmo (e farci sapere le sue sensazioni…). I dati hanno impiegato 16 ore e 38 minuti per giungere fino a terra, ma sono inequivocabili. I telescopi di bordo stanno misurando, quasi sicuramente, le particelle energetiche che si sono formate durante l’esplosione di supernove tra stelle relativamente vicine. Dal gennaio 2009 al gennaio 2012 si è misurato un aumento graduale del 25 % . All’inizio di maggio i raggi cosmici sono improvvisamente aumentati del 5% in una settimana e del 9% in un mese.

Si aspetta con grande ansia la prova definitiva. Tra non molto si dovrà assistere a un cambiamento drastico delle linee del campo magnetico solare. Finora, all’interno dell’eliosfera, esse erano dirette nel senso est-ovest. Tra poco assumeranno la posizione nord-sud. O, se preferite, dovranno ruotare di circa novanta gradi, dato che stiamo arrivando alla fine del campo. Poi toccherà al fratello Voyager 2 e il Voyager 1 non sarà più solo nell’ignoto. Buona fortuna care vecchie sonde che ci avete fatto imparare quasi tutto sul Sistema Solare. Ora, forse, insegnerete ai più giovani le stelle e il loro ambiente primordiale e selvaggio. Per dovere di cronaca non dobbiamo, però, dimenticare le sonde Pioneer 10 e 11. Purtroppo il loro viaggio interstellare non può mandarci segnali e quindi è come se non fossero più “roba” nostra, anche se una targa relativa all’uomo potrà, magari, essere recuperata da qualche civiltà aliena.

Immagine: La posizione delle sonde Voyager 1 e 2. La prima sta uscendo dall'abbraccio materno del Sole. Fonte: NASA/JPL
Fonte: http://www.astronomia.com/2012/07/09/stiamo-uscendo-da-casa/

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Richard