di Leonardo RubinoE' arcinoto che la Relatività Ristretta (o Speciale) è conosciuta come teoria. Bene, questo è un classico esempio di scarsa consapevolezza di ciò che si ha tra le mani, da parte della scienza ufficiale, o scienza del sistema, che dir si voglia. Ciò è emerso oggi, più che mai, dopo la recente ed imbarazzante vicenda dei neutrini tachionici, o superluminali, che dir si voglia, tra CERN ed OPERA. Imbarazzante non per gli sperimentali che hanno condotto gli esperimenti, ma per i tanti (e, spesso, arcinoti) teorici che hanno accolto e plaudito, senza respingere subito la bizzarra notizia, come io ho invece fatto su tutti i blogs ecc.

Perchè, dunque, la Teoria della Relatività Ristretta non è una teoria (come voluto dalla scienza ufficiale), ma bensì è una certezza? Semplice; lo spiego con un esempio: se io oggi trovo una scatolina di tessere di un puzzle e poi, tra dieci anni, trovo un'altra scatolina di tessere, sempre di puzzle, con colori e forme simili a quelli della prima scatolina e poi metto tutte le tessere, di entrambe le scatoline, insieme, in una scatola più grande e poi trovo un foglio di istruzioni che mi illustra una regola che mi permette di incastrare tutte queste tessere in modo perfetto, a formare un rettangolo perfetto che mi rappresenta la Torre di Pisa (magari con sopra Galileo Galilei), allora, vorrei sapere io, chi è quello stravagante che si sogna di dire che la regola illustrata che mi ha permesso di montare perfettamente il tutto è una "teoria"? La Torre di Pisa con su Galilei ed in un rettangolo perfetto non è venuta fuori "teoricamente", ma bensì praticamente! Ma di che teoria stanno parlando? Quella regola è una "certezza", giusta. Non una teoria!
Veniamo ora alla Relatività Ristretta, detta molto impropriamente Teoria.
Ormai qualche secolo fa vennero scoperte le leggi dell'elettricità e dell'attrazione tra cariche elettriche (prima scatolina di tessere); e, sempre un bel paio di secoli fa vennero scoperte le leggi del magnetismo e dell'attrazione tra fili elettrici che, percorsi da corrente, generavano appunto campi magnetici (seconda scatolina di tessere). Le due scatoline sono imparentate (i campi magnetici sappiamo produrli mettendo in movimento le cariche elettriche, e le correnti elettriche, tramite i campi magnetici da esse prodotti, possono caricare elettricamente dei condensatori elettrici appunto, ecc…). E non si dimentichi che i campi elettrici e magnetici sono, come dire, abbracciati insieme nelle onde elettromagnetiche, ossia nella luce. Poi, un bel centinaio d'anni fa e più, viene proposto un foglio di istruzioni con su una regola: la Relatività Ristretta, fondata sul principio della velocità limite della luce “c” e, dunque, sulle Trasformazioni di Lorentz (1904 - nate prima della Relatività ed in un contesto tutto elettromagnetico).
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