Intervista a Vicente-Juan Ballester Olmos, uno dei più autorevoli ricercatori mondiali sugli oggetti volanti non identificati. Spagnolo, già dirigente di una nota casa automobilistica, è nato a Valencia nel 1948. Autore di più di 370 pubblicazioni, si occupa del fenomeno UFO fin dagli anni '60. Co-fondatore della Fundacion Anomalia, la fondazione ufologica spagnola è, tra l'altro, creatore e curatore dal 2001 del catalogo FOTOCAT che raccoglie i casi con documenti video-fotografici. Ad oggi, il database è composto da più diecimila segnalazioni.(di Pasquale Russo, traduzione Giovanni Ascione -aprile 2011- per ufoweb.it)Innanzitutto ti ringraziamo per averci concesso un po' del tuo tempo. Per iniziare una domanda di rito: quando e perché hai iniziato ad occuparti di oggetti volanti non identificati?Da ragazzo divoravo libri di scienza, soprattutto di astronomia ed astronautica, e trovai una nota che parlava di piloti americani a caccia di dischi volanti in un libro dell'astronomo russo V.A. Firsoff. La cosa catturò la mia attenzione e così decisi di fare ricerche sull’argomento. A quel tempo pensavo che la scienza fosse una costruzione monolitica e rimasi stupito di scoprire l’esistenza di anomalie o incognite nella nostra biosfera. Iniziai a raccogliere informazioni, soprattutto da giornali e riviste che incollavo su fogli di carta, ordinandoli per paesi e date. Nel 1968 ho fondato il CEONI nella mia città, Valencia in Spagna, l’unica associazione ufologica mai creata nell’ambiente di un campus universitario e da esso finanziata. Ho comprato e letto molti libri e riviste specializzate per soddisfare la mia passione per la conoscenza. Nel 1973 il gruppo è stato sciolto per evolversi in un approccio più professionale ed una indipendenza personale. Con gli anni il mio interesse si è evoluto in una ricerca sistematica con ampia corrispondenza con gli studiosi di punta delle due maggiori scuole di pensiero dell'epoca, quella Francese (Aimé Michel, Jacques Valleé, Pierre Guérin, Claude Poher) e quella nordamericana (J. Allen Hynek, Dave Saunders, Richard Haines), nonché con molti altri ufologi di primo piano.
Quaranta anni dopo sto ancora facendo ricerche UFO, con le mie idee, naturalmente. Nel corso di questo lungo periodo di tempo, ho scritto sette libri e numerosi articoli e rapporti tecnici; la mia bibliografia 1965-2010 è consultabile cliccando su questo
link.
Da molti anni in Italia non si verificano casi con alto coefficiente di stranezza. Cosa accade in Spagna?Gli incontri ravvicinati sono i tipici episodi ad elevato coefficiente di stranezza. Per molti anni, i casi di incontri ravvicinati sono stati proprio la mia specializzazione nel settore delle indagini sugli UFO, avendo pubblicato tre libri su questo argomento. Tuttavia, negli ultimi 20 anni ho lavorato su altre questioni come, ad esempio, gli eventi UFO coinvolgenti forze armate, la declassificazione dei documenti segreti sugli avvistamenti UFO archiviati dall’Aeronautica Militare Spagnola (1990-1999) e il progetto FOTOCAT, una banca dati mondiale di avvistamenti UFO con prove fotografiche (dal 2000 ad oggi). Tuttavia, recentemente ho rinnovato il mio impegno formale ai rapporti di avvistamenti con atterraggio e sto procedendo al lavoro su un nuovo catalogo dei casi di Incontri Ravvicinati segnalati in Spagna e Portogallo a partire dal 1985 in poi (perché 1985 ? - i miei precedenti cataloghi terminarono quell’anno). La ricerca non è ancora finita ma già ho raccolto informazioni su presunti casi di atterraggi di UFO (con o senza la presenza di umanoidi) che forniscono un quadro inatteso. Permettimi di esprimere in cifre...
Certo!… in una ricerca condotta a metà degli anni 1980 e pubblicata nel 1987, ho raccolto 585 segnalazioni IR nella penisola iberica (Spagna e Portogallo), sia di fenomeni spiegati (355) che inspiegabili (230). Di questi, 566 appartengono al periodo 1950-1985. (Vicente-Juan Ballester Olmos e Juan A. Fernández, Enciclopedia de los Encuentros cercanos OVNIS truffa, Plaza & Janes, Barcelona, 1987). Rappresenta una media di 16 rapporti all'anno per un periodo di 36 anni. Il mio catalogo corrente degli atterraggi noti e non fin dal 1985 conta oggi 363 casi, 348 dal 1950 e 190 dal 1985 ad oggi. Ciò significa che negli ultimi 26 anni c'è stata una media di 7 eventi di atterraggio UFO all'anno Nemmeno il 50% del livello di reporting del recente passato. Possiamo interpretare questo in due modi. In primo luogo, l'idea che "non sono riportati i casi UFO ad alta stranezza" è falsa, almeno per quanto riguarda eventi recenti. Questa percezione è dovuta al fatto che i grandi media non considerano gli avvistamenti UFO come informazioni serie; dubito che vedremo più notizie UFO sulla copertina di un giornale! La circolazione di rumors o di notizie di atterraggi o umanoidi esiste ancora a livello degli ufologi, delle riviste e dei giornali a carattere ufologico, etc. Tuttavia, è vero che la percentuale di rapporti è decaduta in modo straordinario. Se questa tendenza continuerà anche in futuro possiamo prevedere che un giorno arriverà a zero. Naturalmente, ciò non ci dice nulla circa la natura degli eventi stessi. L'esperienza accumulata in oltre quaranta anni di ricerca mi dice che il cosiddetto fenomeno UFO è davvero un fenomeno, un insieme di varie, diverse, molteplici circostanze, stimoli, effetti, oggetti e processi che alla fine producono nella mente della gente una "situazione-UFO” che favorisce l’errata interpretazione di eventi comuni, convenzionali trasformandoli in episodi inquietanti.
Dopo oltre 60 anni dal caso Arnold, cosa può ancora dire l’Ufologia dopo tutti questi anni di ricerche?E' stato bello finché è durato. Temo che abbiamo vissuto una sorta di folklore in divenire, in cui l'ignoranza delle masse, l’influenza dei mass-media, la letteratura, il cinema, la guerra fredda, anche le agende di Governo hanno coinciso per inquadrare una speranza che è stata soddisfatta dagli avvistamenti misinterpretati della popolazione. Detto questo, c'è molto lavoro che può essere fatto utilizzando protocolli rigorosi e approcci scientifici di varie discipline; è in corso molta ricerca storica relativamente alla gestione governativa del problema UFO, la rivalutazione dei casi classici, l'analisi di immagini e film, l’interpretazione sociologica e antropologica di come le credenze maturino nella società per quanto riguarda gli UFO, etc etc.
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