PAROLA DI DIO TRAMITE BERTHA DUDDE - 1

Il Giornale OnlineTutta la materia è vivificata spiritualmente
(BD Nr. 4032 vom 29.04.1947, enthalten in Buch 49)

Anche la materia apparentemente morta porta in sé la Vita e perciò deve essere riconosciuta come portatrice dello spirituale, benché non vi sia nemmeno comprensibile, che a qualcosa di essenziale abbia avuto assegnato la materia più dura come dimora, nella quale non si può apparentemente sviluppare, quindi in certo qual modo è costretto all’inattività. Ma Dio conosce la volontà di questo essenziale e gli ha dato rispettivamente l’involucro.

Ma finché la volontà dello spirituale è contraria a Dio, non è neanche volonteroso a svolgere un’attività secondo la Volontà di Dio, quindi gli è anche negato la possibilità di essere attivo nel servire. Attività però significa Vita, un essere inattivo rimarrà perciò in uno stato morto, e perciò il suo involucro, la materia, rimarrà invariato per un tempo infinito. E ciononostante è abitato da qualcosa di essenziale, che percepisce la dura forma esterna come una costante pressione, come catena, per venire spinto ora a rinunciare alla sua resistenza, affinché gli venga un allentamento dal suo stato tormentoso.

La materia stessa è per così dire dello spirituale, che è contrario a Dio, che quindi inizia soltanto il suo percorso di sviluppo. Questo spirituale però può liberarsi pure soltanto attraverso il servire, ed il suo servire consiste nel fatto che serve da involucro allo spirituale già più maturo, che gli rende possibile il servire. Quindi attraverso la sua disponibilità di aiutare lo spirituale nel suo sviluppo verso l’Alto, di maturare esso stesso e di conquistare lentamente il grado, procura anche a lui stesso un involucro nel quale viene ammesso al servire. Ma la procedura dello sviluppo dura molto tempo, in modo che la materia in sé necessita di un lungo tempo prima che sia totalmente dissolta e che si possa parlare del suo superamento.

Ma ora il percorso di sviluppo deve procedere e questo fino al momento che molte entità spirituali si siano riunite, che si manifesta attraverso forme sempre più perfette e più grandi. Finché delle entità spirituali hanno per dimora la materia cosiddetta morta, fino ad allora lo stato di queste entità rimane invariato, cioè permangono nella volontà contraria a Dio e perciò non possono aspettarsi nessun cambiamento del loro ambiente e della loro forma esteriore.

Nel sapere dall’Eternità la materia però è costituita così che lo spirituale che abbandona per primo la sua resistenza, vivifica il bordo più esterno della materia, per cui il minimo cambiamento che si svolge in un tempo infinitamente lungo è debolmente riconoscibile nell’esteriore all’occhio umano, mentre l’interno della materia rimane invariato e non libera lo spirituale legato dall’interno finché non intervenga la Volontà ed il Potere di Dio e distrugge o fa distruggere la materia. Allora anche lo spirituale nell’interiore può prendere la via verso la Luce, se lo vuole. Se una volta ha trovato la via verso la Luce, allora spinge anche incontro alla Luce, perché anche la dura materia percepisce il beneficio della Luce e cede sempre di più nella sua resistenza contro Dio.

Lo stato dello spirituale in questa materia è però del tutto differente da quello nella forma più morbida, nel mondo vegetale ed animale, dove la vita è visibile per l’occhio dell’uomo e perciò vi viene anche riconosciuto qualcosa di essenziale, perché in questa forma lo spirituale può già muoversi più liberamente ed essere attivo, anche se secondo la Legge divina.

La dura materia cela in sé comunque dello spirituale, soltanto senza vita perché è totalmente senza forza e mediante l’involucro esteriore anche legato. Qualcosa di legato non può muoversi e perciò sembra morto, finché non abbia spezzato le catene. Delle sostanze spirituali in certo qual modo si combattono, la materia è costituita da sostanze spirituali più immature, che nell’unificazione non vogliono lasciar sfuggire lo spirituale già più maturo, perché la loro destinazione è di concedere a questo una dimora. Lo spirituale nella materia ha già un grado superiore di intelligenza, soltanto a causa della sua resistenza è messo fuori forza e perciò non si può difendere o liberare dalle catene a lui fastidiose.

Ma se la materia viene distrutta allora fugge e riveste un’altra forma, perché contro la Volontà di Dio non può né usare la libertà né sentirla come beneficio. Se l’atto di distruzione ha avuto luogo secondo la Volontà divina, allora lo spirituale rivestirà una forma che significa per questo una continuità di sviluppo, mentre con una distruzione non pianificata – attraverso la cattiva volontà umana – lo spirituale cerca di nuovo una forma uguale, malgrado il tormento che vi ha sopportato, perché tutto lo spirituale prima dell’incorporazione come uomo è sottoposto alla Legge dell’obbligo di Dio.

Ogni materia deve essere considerata comunque come involucro dello spirituale che deve svilupparsi verso l’Alto, finché questa materia rappresenti qualcosa di utile, finché può essere impiegata per delle cose che adempiono uno scopo servente. Se ora questa materia viene impiegata per delle creazioni di ogni genere, allora l’uomo aiuta lo spirituale nella materia a servire e quindi allo sviluppo verso l’Alto, e perciò il fervente creare di un uomo è di inimmaginabile benedizione nel senso spirituale, perché tutto lo spirituale nella materia spinge verso lo stato di vita, che è possibile soltanto nelle forme allentate, dopo che determinate sostanze spirituali si sono ritrovate per un comune agire.

Il percorso dello sviluppo verso l’Alto procede nel modo che ogni formazione come involucro deve essere considerato come sostanza spirituale, che cambia sempre, ma all’inizio necessita di un lungo spazio di tempo, finché subentra lo stato dell’attività, lo stato della vita, ma poi aumentano le sostanze animiche che si trovano nella forma, quindi si può parlare di un’anima, che però non deve essere confrontata con un’anima umana, perché quest’ultima unisce tutte le sostanze animiche.

E così ora dovete immaginarvi che tutto ciò che vedete, è vivificato da entità spirituali, ogni entità è un’anima in miniatura, ed innumerevoli di queste formano un’anima umana. Anche la materia stessa percorrerà questo cammino, quando le sue sostanze saranno maturate al punto che poi come entità stessa potranno prendere dimora in ciò che sono state loro stesse prima, solida materia.

In certo qual modo sono da percorrere due passaggi di sviluppo nello stato dell’obbligo, una volta come materia, ma poi anche come entità legata nella materia, soltanto che questo secondo cammino di sviluppo procede notevolmente più veloce, perché la materia viene più velocemente distrutta che dissolta, e finché è utile, cioè possa essere elaborata in cose che hanno un utile scopo, lo spirituale non ne fugge, soltanto è sovente inattivo per lungo tempo e perciò soffre. Se poi è abitante della forma esterna che rivela più vita, allora anche l’ultima svolgerà un processo più veloce di decomposizione, perché le sostanze della forma esteriore sono già più mature e necessitano presto loro stesse una forma esterna per continuare a salire verso l’Alto.

Tutto lo spirituale deve percorrere il cammino attraverso l’intera Creazione, altrimenti non potrebbe vivere fino in fondo l’ultimo stadio in una anima d’uomo, perché questa è formata da tutte le Creazioni terrene nella misura più piccola. Tutto ciò che l’uomo è in grado di vedere, è contenuto nella sua anima ed assemblato così artisticamente, che non smetterete di contemplare e di stupirvi, quando osservate la vostra propria anima come puro essere spirituale.

Voi lo sentite ma non lo afferrate, finché dimorate sulla Terra, ciononostante ve ne viene data conoscenza, affinché voi, che siete chiamati alla funzione dell’insegnamento nell’ultimo tempo prima della fine, siate istruiti bene, affinché vi possiate immaginare il percorso dello sviluppo verso l’Alto secondo la Verità e possiate anche dare il chiarimento, quando vi viene chiesto. Ma il sapere di questo non è assolutamente necessario per uomini che tendono poco allo spirituale ed a costoro deve essere predicato soprattutto il Comandamento dell’amore, affinché inizino la formazione della loro anima. Devono soltanto conoscere il percorso infinitamente lungo della loro anima, affinché si rendano conto della grande responsabilità che portano nei confronti della loro anima.

Costellazioni – Forza luminosa differente – Il suo scopo
(BD Nr. 1919 vom 16.05.1941, enthalten in Buch 28)

Quali destinazioni hanno le infinitamente tante costellazioni, l’uomo lo ignora ed una spiegazione su ciò può essere fornita solamente nella fede ed anche nella fede soltanto da accettare come Verità, perché non si può fornire una conferma finché l’uomo appartiene alla Terra.

Le costellazioni hanno le stesse missioni come la Terra – di dare all’essenziale spirituale ulteriori possibilità di sviluppo, soltanto loro sono così differenti e nella loro specie divergono totalmente dalla Terra, ma servono ugualmente tutte allo stesso scopo, a trasportare le essenze immature in uno stato di maturità più elevata. E questo compito è sempre determinante per la costituzione e formazione di ogni corpo celeste. Ogni costellazione ospita perciò per la prima volta la vita e cioè di tali esseri che necessitano ancora delle Opere di Creazione visibili perché a loro manca ancora la maturità dell’anima.

Non è possibile rendere comprensibile all’uomo questo modo d’attività di ogni essere su una costellazione al di fuori della Terra. Devia comunque totalmente dal compito terreno dell’essere, perché questo compito necessita alla materia, mentre le altre costellazioni sono delle Creazioni dove non vengono impiegate ne delle leggi di natura terrene, ne vengono pretesi dei lavori, che somigliano a quelli sulla Terra dagli esseri che vi abitano. Soltanto l’uomo s’immagina qualcosa di simile finché non riesce a sostituirlo con altro. Agli uomini può quindi essere data solamente una chiarificazione in questo modo e cioè che è la Volontà divina affinché anche all’umanità ne venga data chiarificazione. Ovunque giunge il vostro occhio voi vedete delle Creazioni divine, ma voi non vedete lo spirituale che vi è nascosto. Questo spirituale passa infinitamente tante stazioni, prima che si associ a Colui da Cui è proceduto.

(16.05) Può bastare il passaggio attraverso l’Opera di Creazione visibile di Dio di apportare allo spirituale di nuovo lo stato di Perfezione nella quale si trovava una volta, allora non necessita nessuna ulteriore scuola dello Spirito. Nel Regno di Luce può unirsi con esseri spirituali ugualmente maturi e svilupparsi così sempre più in alto.

Ma innumerevoli anime non utilizzano l’esistenza terrena come potrebbero, poi lasciano la Terra in una maturità imperfetta e non sono in grado di entrare nel Regno di Luce. A loro ora deve essere data un’ulteriore possibilità di sviluppo, perché la Creazione di Dio è infinitamente grande, e ci sono veramente abbastanza luoghi di istruzione dello Spirito. Ogni singolo luogo corrisponde allo stato di maturità dell’anima in cui prende ora dimora. Si differenziano solamente uno dall’altro nella diversa forza di Luce, cioè sono più o meno luminosi, perché la forza luminosa di ogni costellazione dipende dalla maturità dell’essere che vi abita, perché il loro grado di maturità è determinante per l’irradiazione di Luce che ricevono. Esistono delle costellazioni che sono senza luce perché vi abitano degli esseri totalmente ignoranti, che non sono nemmeno disposti a ricevere la Luce, cioè che si chiudono all’istruzione offerta loro. Ma sapere è luce.

Queste costellazioni senza luce sono animate più fittamente, perché innumerevoli anime lasciano la Terra che non hanno accolto nessun sapere spirituale ed a questi possono essere assegnate anche solamente quelle costellazioni dove c’è ancora notte la più profonda. Loro percepiscono sovente l’oscurità come tortura ed allora è data la possibilità che desiderino e cerchino la Luce. Ed allora lo sviluppo verso l’alto può iniziare anche in quelle anime e possono essere trasferite in regioni leggermente più luminose, cioè su costellazioni che hanno un minimo grado di forza di Luce.

Ma per tutte le costellazioni vale la stessa Legge – che gli esseri sono attivi nell’amore perché questo apporta la Luce, cioè ora affluisce agli esseri attivi nell’amore, la luce in forma di sapere. Esistono delle costellazioni che hanno una inimmaginabile Forza luminosa. Perciò ci sono delle anime che vi si sono portate mediante il loro cambiamento di vita sulla Terra compiacente a Dio e del loro servire in amore, un alto grado di maturità animica oppure si sono sforzati a recuperare il loro compito terreno mancato su altre costellazioni e che ora sono portatori di Luce, cioè ricevono ininterrottamente Luce e la possono distribuire.

Questi esseri spirituali non hanno bisogno di un soggiorno in Creazioni visibili. Ora grazie al loro alto grado di maturità sono capaci di creare e di formare e lo fanno ora per la propria beatitudine di felicità. Di conseguenza quelle costellazioni sono colmate con delle Creazioni oltremodo graziose. Queste non sono delle Creazioni terrene, cioè fatte di materia e per cui di forma solida, ma corrispondono soltanto al soggiorno degli esseri in Regioni spirituali. Come anche le costellazioni senza luce non albergano Creazioni materiali, ma che sono ugualmente percepibili per gli esseri, perché vi esiste tutto ciò che gli esseri desiderano nel loro stato oscuro. Davanti ai loro occhi spirituali sorgono pure delle Creazioni terrene, perché la loro volontà, il loro desiderio per queste rende visibili queste Creazioni, però senza essere presenti nella realtà materiale.

E questo significa per l’essere una tortura di avere un desiderio di qualcosa e di non poterlo mai toccare o percepire davanti a sé, ma averlo soltanto nell’immaginazione. Con questo gli viene reso comprensibile la temporaneità del terreno, in modo che imparino da loro stessi a superare la brama per questo, perché senza averla superata l’essere non può mai entrare in sfere luminose.

Ma nello stato della Perfezione il creare e formare delle cose è qualcos’altro. Queste sono delle Creazioni spirituali che non hanno nulla a che fare con delle cose terrene desiderabili. Le differenti costellazioni sono perciò soggiorno per delle anime che hanno lasciato la Terra le quali si trovano in un grado di maturità differente. Esistono milioni e stramilioni di costellazioni di diversa Forza luminosa, che ogni anima trova davvero il corrispondente soggiorno nel suo grado di maturità, per poter continuare a svilupparsi, che quindi soltanto la volontà dell’essere è determinante, se supera il percorso verso l’alto in un tempo più o meno lungo. Dio non lascia cadere nessun essere, e gli dà sempre di nuovo delle possibilità di sviluppo anche al di fuori dalla Terra, cioè nell’aldilà.

Ma la vita terrena non utilizzata non può mai essere compensata – perché soltanto sulla Terra l’essere può raggiungere uno stato di Perfezione mediante la volontà ben utilizzata, che gli procura la più sublime eredità del Padre celeste – la figliolanza di Dio. Esistono infinitamente tanti gradi di beatitudine di felicità, che gli esseri possono conquistare sulle costellazioni mediante il percorso dello sviluppo verso l’alto. Ma non potranno mai godere di quella beatitudine di felicità che è preparata ad un figlio di Dio.

Per questo Dio ha dato all’uomo la vita terrena, che egli, finché ha la libera volontà e gli sta per questo a disposizione illimitatamente Forza e Grazia, può conquistarsi il massimo – la figliolanza di Dio. Perché quello che significa questa Parola voi tutto non lo potete afferrare. E malgrado senza il sapere del significato di ciò voi dovete attraversare la vita terrena affinché già nella totale libera volontà sulla Terra voi tendete all’unione con Dio, per diventare una volta le creature più beate nell’Eternità.

Lo Spirito di Dio soffia dove vuole
(BD Nr. 1963 vom 21.06.1941, enthalten in Buch 28)

Lo Spirito di Dio soffia dove vuole. Queste Parole si possono di nuovo facilmente interpretare erroneamente, mentre all’agire dello spirito nell’uomo viene premessa la Volontà divina e questo può portare facilmente alla supposizione che non l’uomo, ma Dio Sia determinante per la ricezione delle Sapienze di Dio. La Volontà di Dio è comunque alla base di tutto ciò che è e che succede. Così la Volontà divina deve anche dare il consenso, quando lo Spirito di Dio si unisce con la scintilla spirituale nell’uomo per l’ammaestramento e la trasmissione delle Verità spirituali.

Perciò la Volontà di Dio sarà ben la prima Premessa, quando si manifesta lo spirito nell’uomo senza il suo volere, ma non è nella Volontà divina di indurre un uomo ad un compito che si adempie soltanto tramite l’agire spirituale.

L’agire spirituale non può mai e poi mai essere raggiunto in uno stato di costrizione, l’agire spirituale dipende unicamente dall’uomo e l’agire spirituale richiede un grado di maturità straordinariamente alto. Deve essere preceduta una auto nobilitazione, ma a questa tende nuovamente la volontà dell’uomo, e Dio fornisce per questa la Sua Forza e la Sua Benedizione.

L’agire spirituale dipende dalla predisposizione dell’uomo verso Dio. Coloro che si ribellano a Lui, che lavorano contro la Sua Guida di Grazia mediante una volontà totalmente opposta alla Volontà divina, costoro non percepiranno mai in sé l’Efficacia dello Spirito. Quindi deve sempre esistere il desiderio per Dio, l’uomo deve predisporsi affermativamente verso l’eterna Divinità, allora anche lo Spirito di Dio può diventare efficace in lui.

E poi Dio sceglie di nuovo quegli uomini, che sono pronti a fare ciò che Egli annuncia loro tramite il Suo Spirito. Egli elegge coloro che sono idonei come strumento, perché devono amministrare una funzione. E nuovamente è determinante la volontà dell’uomo a diffondere ciò che ha ricevuto, perché quando Si manifesta lo Spirito di Dio, allora Egli vuole parlare tramite quegli uomini a tutti gli uomini. Il ricevente della divina Parola è il megafono di Colui il Quale dà la Sua Parola all’uomo. Non ognuno però afferra questo compito e lo esegue, dando ai suoi prossimi il delizioso Dono del Cielo. E Dio conosce la volontà degli uomini.

Lo Spirito di Dio Si effonde bensì su ognuno che Lo desidera intimamente, ed il suo pensare sarà guidato bene, ma dove opera con evidenza per la Salvezza e la Benedizione dell’umanità, dove gli uomini devono riconoscere chiaramente che lo Spirito di Dio Si cala su un volonteroso figlio terreno, là Dio Stesso elegge il portatore dello Spirito divino. Egli fa affluire il Contenuto divino a coloro che Egli considera degni da vaso d’accoglienza e che hanno subordinata per propria spinta la loro volontà alla Sua Volontà.

E’ bensì la Volontà di Dio che tutti gli uomini si formino così che siano degni del Suo Dono, ma la volontà dell’uomo percorre sovente le proprie vie, e questi non sono idonei come strumenti di Dio. Ma Dio, Che conosce tutti i cuori, Si annuncerà comunque dove trova la disponibilità di servirLo e così lo Spirito di Dio soffierà, dove Dio vuole.

Il concetto dell’Eternità
(BD Nr. 1912 vom 11.05.1941, enthalten in Buch 28)

Sarebbe da considerare astratto il concetto di Eternità, se lo si volesse impiegare su una qualsiasi delle Opere di Creazione terrene. Non esiste niente nel mondo, che sia visibile all’occhio umano, dove possa trovare impiego il concetto di “eterno”. Un’Opera di Creazione può comunque avere una durata di tempo infinitamente lunga della sua esistenza, ma ala fine passerà comunque, cioè diventerà invisibile all’occhio umano.

Si può bensì usare il modo di dire “tempi eterni”, ma mai la parola “Eternità”. Perché sotto eterno è da intendere ciò che non finisce mai, rimane sempre esistente, in quanto è imperituro.

Tutto ciò che è visibile è perituro e lo deve anche essere, perché diventa visibile, solo quando dello spirituale vi ha preso dimora, ma allo spirituale è posto un determinato tempo per la maturazione, che quindi una volta deve abbandonare l’Opera di Creazione, per cui poi non è più visibile.

La durata di tempo di tutte le Creazioni visibili è limitato, perciò deve avere una fine, di conseguenza il concetto Eternità si estende solamente su ciò che non è visibile, quindi il Regno spirituale, Questo è senza inizio e senza fine.

Non finirà mai di esistere ed anche se passano dei tempi infiniti, perché lo spirituale è imperituro. Quindi tutto ciò che è visibile deve scomparire nell’Eternità, cioè, il visibile materiale non si trova più nell’Eternità, nel Regno spirituale.

Persino gli esseri imperfetti riconosceranno molto presto, che ciò che credevano di vedere, non è più pura realtà, e non passa un tempo troppo lungo, che riconoscono i loro punti di vista sbagliati, che tutto il materiale viene presentato loro come immagini d’inganno. E queste scompaiono, come il vapore davanti agli occhi di colui, che le ha appena desiderata. Soltanto allora anche a tali anime il concetto di Eternità diventa per loro afferrabile.

Soltanto allora diventa chiaro per l’essere, che dipende dal suo stato di maturità, se per l’essere la certezza, che la vita spirituale dura in eterno, lo rende felice, oppure un pensiero in un soggiorno che non finisce mai nel Regno spirituale diventa un tormento. Perché l’essere sarà felice solamente, quando è in grado di contemplare soltanto con l’occhio spirituale, quindi ha anche superato il tempo e lo spazio.

La mimetizzazione di Satana – La figura di Luce
(BD Nr. 4037 vom 09.05.1947, enthalten in Buch 49)

Anche l’avversario di Dio ha una mimetizzazione quando si tratta di far cadere gli uomini e di muoverli ad abbandonare Dio. Egli viene pure come figura di luce ed abbaglia gli uomini, in modo che non siano più in grado di riconoscere ciò che è giusto e non comprendono il suo falso gioco. Lo si trova sempre là dove gli uomini sono facili nel credere, cioè accettano spensieratamente ciò che viene loro offerto come Verità e quindi non riflettono nemmeno quando si manifestano delle forze oscure sotto la luce d’inganno della religiosità. Ma anche questa luce di prestigio è da intravedere da colui che cerca e desidera seriamente la Verità. Ci sono soltanto pochi ai quali la Verità è così preziosa che esaminano tutto ed accettano solamente ciò che a loro sembra credibile.

Nell’ultimo tempo queste forze oscure si sforzeranno con veemenza a confondere il pensare degli uomini mentre si uniscono ed agiscono insieme, per procurare delle apparizioni, che devono fingere degli Angeli di Luce e che sono comunque delle forze dell’oscurità. Cercano anche di agire sugli uomini che credono facilmente, di trasmettere loro l’errore e di condurli così sulla via sbagliata, con costoro hanno anche quasi sempre successo, perché non si procurano nessuna chiarezza in questioni importanti, perché si sono lasciati istruire da insegnanti ignari e quindi hanno accolto degli insegnamenti errati, che allontanano da Dio il Quale E’ l’eterna Verità Stessa. E su tali insegnamenti errati edificano tali forze, che ora si manifestano di nuovo come apparizioni di luce e rafforzano l’errore, per respingere gli uomini da Dio.

Agli uomini manca quasi sempre la capacità di giudizio e non possono discernere l’errore dalla Verità, e così accettano incondizionatamente tutto, senza occuparsene mentalmente per trovare l’errore, di riconoscerlo come errore, con buona volontà per la Verità. Queste figure di luce saranno bensì da scoprire da persone profondamente credenti, nelle quali si è risvegliato lo spirito, che le rende chiaro udenti e chiaro veggenti. Mediante il sapere della Verità che gli viene trasmesso attraverso la voce dello spirito, egli è in grado di riconoscere ogni errore come tale, e così rifiuterà anche sia l’errore come anche il donatore, che riconosce indubbiamente come forza oscura, benché si nasconda sotto la maschera di un portatore di luce, perché lo spirito da Dio insegna diversamente e ciò che non coincide con questo patrimonio spirituale, può essere rigettato senza preoccupazione come non-verità e venir marchiato come tale. Inoltre anche le presunte figure di luce stesse non potranno sussistere, perché sono velate allo Spirito di Dio, e presto verranno riconosciute perché da loro non procede nessun amore, ma il loro tendere punta sul fatto che gli uomini si rivolgono al mondo, quando hanno già intrapresa la via spirituale, e che gli altri vengano ostacolati di riconoscere la retta via, per cui è necessaria una vita nell’amore.

Perciò badate come si manifestano tali figure di luce, badate al fatto se indicano a Dio Stesso, se favoriscono il diretto contatto con Dio oppure se escludono Dio, se vogliono vedere adempiute delle azioni terrene, che non contribuiscono a raggiungere la maturazione dell’anima; badateci e riconoscerete tutti gli esseri spirituali non provenienti dal Regno di Luce e rifiutateli, perché chi ha la volontà per la Verità, riconosce anche assolutamente tutto ciò che è rivolto contro la Verità, ed il suo sguardo sarà chiaro ed acuto, affinché presti resistenza e che possa guidare anche i prossimi nella pura Verità, se questi ne hanno la volontà. Ma l’avversario di Dio avrà gran potere sugli uomini che credono facilmente, ed agli uomini che stanno nella Verità e che riconoscono le potenze oscure costerà molta fatica, di convincere gli altri dell’errore e così si potrà spiegare, che nell’ultimo tempo aumenteranno anche le apparizioni, che non hanno la loro origine in Dio, ma che vengono considerati da molti uomini come rivelazioni divine, dove l’avversario di Dio come angelo di luce cerca di conquistare gli uomini e con ciò portarli nella notte più oscura, perché i suoi seguaci non vogliono desistere da ciò, si difendono quando viene loro reso comprensibile l’errore, ed anche se non ne subiscono un diretto danno all’anima, sono comunque irraggiungibili per la pura Verità. E questo è così oltremodo importante, perché solo la Verità conduce a Dio e perché ogni apparizione dal Regno spirituale viene interpretata nel modo come l’intende l’avversario di Dio, perché i suoi pensieri sono alla base dell’opinione degli uomini e diffonderà sempre l’errore sotto il mantello di copertura della religiosità e non indicherà comunque mai alla fine, in modo che gli uomini vengano ostacolati nel prepararsi alla fine, com’è la Volontà di Dio. Perciò dev’essere combattuto con fervore dato che si tratta di salvare ancora molti uomini dalle grinfie di Satana, che camminano ancora nell’oscurità.

La Chiesa di Cristo – Organizzazioni mondane
(BD Nr. 4028 vom 22.04.1947, enthalten in Buch 49)

Coloro che appartengono alla Mia Chiesa, si troveranno e si uniranno strettamente, e la loro volontà sarà sempre di camminare nella Verità, di vivere nell’amore e di servire ME nel tempo e nell’Eternità. Perché loro portano in sé il Mio Spirito, hanno la scintilla dello Spirito, che è la Mia Parte, risvegliata in sé alla Vita, e così sono diventati membri della Mia Chiesa, che IO Stesso ho fondato. Ed IO li benedirò per sempre.

Chi sta nella Verità, cioè, chi viene istruito in sé dal Mio Spirito, sa anche che l’amore e la fede sono le fondamenta della Mia Chiesa; egli sa anche come IO voglio che venga compresa la Mia Parola: “Tu sei Pietro, la roccia, su di te IO voglio costruire la Mia Chiesa”. Inoltre sa che non vi è da intendere nessuna organizzazione formata da uomini, ma che la Mia Chiesa abbraccia tutti gli uomini, che hanno stabilito il giusto rapporto con ME, mediante la loro volontà ed il loro amore per ME ed il prossimo.

IO pretendo dagli uomini soltanto l’adempimento dei Miei Comandamenti d’Amore ed una forte fede. Ed IO ho promesso l’eterna beatitudine – la Vita eterna –a coloro che credono in ME; ma credere in ME significa accettare la Mia Dottrina come divina, e di vivere di conseguenza. A tutti questi IO ho promesso la Vita eterna, e quindi questi devono anche appartenere alla Mia Chiesa, alla Comunità dei credenti, che IO chiamo la Mia Chiesa.

Ma necessitano per questo un collegamento mondano che viene stabilito attraverso l’appartenenza ad una organizzazione che ha avuto la sua origine da parte mondana? Questa domanda è di grande importanza, che deve essere attentamente considerata. Non esiste nessuna organizzazione, che potrebbe vantarsi, di avere in ME il suo Fondatore, ma ognuna può aggregarsi pienamente alla Chiesa da ME fondata. Quindi i suoi membri potrebbero sentirsi appartenenti alla Mia Chiesa, se si formano nella roccia della fede.

Per primo, in una organizzazione deve predominare il Carattere della Mia Chiesa, i seguaci devono essere colmi della più profonda fede in ME, allora la chiesa è fondata mondanamente sui Miei fedeli, e questi si possono considerare in ogni organizzazione come aspiranti al Mio Regno, perché appartengono alla Mia Chiesa, che IO Stesso ho fondato sulla Terra.

Le Mie Parole sono da intendersi puramente spirituali, cioè, contengono soltanto l’invito all’irremovibile fede, è da questo che dipende l’Agire dello Spirito, che è il Simbolo più sicuro della Mia Chiesa, perché chi ha la giusta fede, ha anche l’amore, perché la giusta fede è viva solamente attraverso le opere d’amore.

Il segno della Vita è la manifestazione del Mio Spirito nell’uomo. Chi viene quindi istruito dallo Spirito, chi è colmo della Mia Verità, può contarsi con diritto appartenente alla Mia Chiesa; egli fa parte dei Miei, ed egli sosterrà anche con piena convinzione la Mia Dottrina, perché egli stesso l’ha accolta nel cuore e con l’intelletto, ha fortificato la sua fede, e lo ha reso libero e felice, ed ora gli rimane l’amore di voler rivolgere lo stesso ai prossimi.

Ora però non è una condizione, che un’organizzazione mondana di chiesa renda gli uomini aspiranti per il Regno spirituale, perché è sempre soltanto il cuore al quale IO bado, alla volontà dell’uomo e dei suoi pensieri. Se questi spingono verso ME, allora l’uomo MI ha anche già trovato, ma se volteggiano via dal puramente spirituale, allora nemmeno una organizzazione di chiesa produrrà nessun cambiamento, perché quello che avviene sotto costrizione, non ha valore davanti ai Miei Occhi.

Il desiderio per ME però può essere risvegliato nell’uomo soltanto mediante l’accoglienza della Mia Parola, ed è per questo che IO non condanno delle organizzazioni mondane di chiese, se predicano ancora la Mia Parola, ma anzi le sostengo, ma soltanto in quanto il loro cammino di vita, le forze d’insegnamenti che agiscono in loro, corrispondono ai Miei Comandamenti. E se qualcuno di loro appartiene alla Chiesa da Me fondata, che quindi crede saldamente ed irresistibilmente in ME, nel Mio Amore, Potenza e Sapienza, allora IO lo colmo pure con il Mio Spirito, affinché possa agire con successo sulla piccola schiera della sua comunità, affinché, se desiderano la Mia Parola, la conservino anche, mediante la quale soltanto possono maturare.

Ciononostante è molto più meritevole, se l’uomo lotta da sé per ME, se bada alla sua voce interiore, che gli annuncia sempre il giusto, e lo stimolerà anche all’azione nell’amore. Se segue questa voce interiore, allora si avvicina notevolmente prima a ME, allora afferra così la Mia Parola in modo vivente, perché l’accoglie nel suo cuore e poi vive anche di conseguenza. In Verità apparterrà alla Chiesa di Cristo, che è invincibile, ed egli resisterà persino alle tempeste più forti, che le forze infernali intraprendono ancora verso la fine.

Perché anche questa Promessa IO l’ho data agli uomini, che le porte dell’inferno non li potranno sopraffare, perché la Mia Chiesa è immutabile, e rimarrà fino alla fine. E sarà anche il fondamento di tutto il tendere spirituale sulla nuova Terra, quivi ognuno apparterrà alla Mia Chiesa, perché soltanto gli uomini profondamente credenti che MI amano sopra tutto, vivranno su questa nuova Terra, mentre tutto il resto cade, quando sono soltanto membri di organizzazioni mondane di chiese a cui manca la vita interiore.


Amen.

Fonte: it.bertha-dudde.org - Altre Comunicazioni di Cristo

da Omega gio 27 nov 2008, 14:01 Stampa veloce crea pdf di questa news



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