Proseguono i preparativi per il lancio del Solar Dynamics Observatory previsto per il 9 febbraio dalla rampa 41 della Cape Canaveral Air Force Base. Il satellite del costo di 848 milioni di dollari e del peso di circa tre tonnellate (277 dollari al grammo!) dovrà studiare il comportamento della nostra stella dall'orbita geostazionaria terrestre.
Purtroppo per la sua partenza potrebbe nascere un problema.
Una partita di motori russi risulta difettosa ed il modello è proprio quello presente nel primo stadio dell'Atlas 5, il vettore che dovrà portare SDO in orbita. In base a quanto dichiarato dai manager di missione, il motore installato su questo razzo non dovrebbe far parte del gruppo incriminato, ma le verifiche sono in atto.
SDO riprenderà il
Sole con uno strumento che ha una risoluzione equivalente di 10 volte superiore rispetto alle immagini Full HD a cui iniziamo ad abituarci e lo farà 24 ore su 24. Il flusso dati equivalente porterà al controllo missione 1,5 terabyte di informazioni al giorno, inviate in tempo reale dato che la sonda non ha dei buffer di memoria a bordo.
Nell'immagine (
NASA) una rappresentazione artistica di SDO.
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Dal SchwartzReport del 28 gennaio 2010
Fundamentalism, be it Christian or Muslim is, in my opinion, the most dangerous and toxic social force in the world today. It is willful ignorance under color of the authority of religion. Far more dangerous than Communism ever was because it looks backwards, and praises faith over thinking, and is inherently violent.Il fondamentalismo, cristiano o musulmano, è, a mio parere, la forza sociale più pericolosa e tossica nel mondo oggi. E' ignoranza ostinata sotto la bandiera dell'autorità religiosa. Molto più pericoloso di quanto sia mai stato il Comunismo, perché guarda indietro, elogia la fede sopra il pensiero (nell'accezione di "al di là del"), ed è inerente alla violenza.Un numero crescente di studenti di materie scientifiche nei campus e negli istituti che preparano i giovani dai 16 ai 18 anni alla maturità in UK stanno mettendo in discussione la teoria dell'evoluzione di Darwin, sostenendo che Darwin si sbagliava. Alcuni di loro sono stati bocciati agli esami universitari perché citavano frasi della Bibbia o Corano come un fatto scientifico ed in uno degli istituti preparatori alla maturità a Londra; la maggior parte degli studenti di biologia sono ritenuti essere creazionisti.
All'inizio di questo mese gli studenti di medicina musulmani a Londra hanno distribuito volantini che respingevano le teorie di Darwin come false. Gli studenti cristiano-evangelici hanno sempre più voce nello sfidare il concetto di evoluzione.
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Ancora pochi anni e avremo computer velocissimi, letteralmente quanto la luce.
Ne sono convinti i ricercatori del Massachussets Institute of Technology, che hanno realizzato il primo laser costruito a base di germanio in grado di produrre onde luminose adatte al trasporto di informazioni a temperatura ambiente.
Un passo decisivo per sostituire le connessioni elettriche tradizionali attraverso cui passano i dati nei microchip con fasci in grado di trasmettere molti più dati e molto più velocemente. La rincorsa alla prossima generazione di processori, in grado di sostituire quelli al silicio che ormai sono molto vicini alla massima capacità possibile, vede in campo ricercatori pubblici e privati in tutto il mondo.
Fra i sistemi ipotizzati per la trasmissione delle informazioni ci sono nanoparticelle, molecole organiche capaci di assumere particolari disposizioni nello
spazio, e appunto i laser, che permettono di `sparare´ le informazioni attraverso i chip ad altissima velocità. I test effettuati fino a questo momento però utilizzano laser a base di arseniuro di gallio, un elemento molto costoso che non può essere inserito nei chip al silicio durante la loro realizzazione ma deve essere aggiunto successivamente, con grande dispendio economico e dal punto di vista dell’efficacia.
La soluzione al problema potrebbe venire proprio dalla scoperta del Mit, descritta nella rivista Optic Letters. I ricercatori sono riusciti a realizzare un laser integrato nel silicio che funziona con idruri di germanio e a temperatura ambiente, usando due `trucchi´: il germanio è stato `dopato´ con atomi di fosforo, ed è stato `stirato´ una volta inserito nel microchip.
«Il matrimonio tra germanio e circuiti ottici ad alta velocità è ottimo - afferma Tremont Miao, che ha partecipato alla ricerca - questa scoperta potrebbe portare in pochi anni a computer realizzati con questa metodologia, che è ancora più interessante se si pensa che secondo le teorie precedenti un laser a germanio non avrebbe dovuto neanche funzionare».
Intanto nel resto del mondo continua la gara per la prossima generazione di pc. Un punto a favore dell’Italia è stato segnato ad esempio qualche tempo fa da un team di ricercatori del Cnr, dell’Infn e dell’università di Genova, che hanno scoperto le leggi che governano il moto degli `anyoni´, delle quasi-particelle considerate molto promettenti per i computer quantici del futuro.
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