Il mio Universo e la Teoria delle Super Stringhe

di Roberto Morini

(M-Teoria: che cerca di unificare in un’unica sintesi le cinque teorie delle stringhe)
(Mondo-Brana teoria cosmologica non ancora dimostrata, formulata nell’ambito della M- Teoria)

Spiegazione:

La teoria del mondo-brana, in contrapposizione alla teoria dell'inflazione riformulata in compatibilità con la teoria delle superstringhe, ipotizza che le dimensioni extra non siano spazi di Calabi-Yau microscopici, bensì dimensioni più estese rispetto alle tre dimensioni spaziali percepite quotidianamente. La teoria del mondo-brana ipotizza che l'Universo sia una 3-brana tridimensionale immersa in un iperspazio a 11 dimensioni (le brane sono le cosiddette “membrane” n-dimensionali ipotizzate dalla M-teoria). Il tessuto spazio-temporale, in questo contesto, è costituito dalla superficie tridimensionale dell'Universo. Secondo questa teoria, la materia presente nell'Universo non può “uscire” da esso per entrare nell'iperspazio, poiché le superstringhe aperte tendono ad avere entrambe le estremità collegate a una D-brana. Come il nostro Universo, possono esistere un'infinità di altri Universi paralleli immersi nell'iperspazio, Universi costituiti da brane n-dimensionali.

La gravità: un'eccezione alla regola

Secondo la teoria-M, tutte le superstringhe aperte tendono ad avere entrambe le estremità collegate a una d-brana. Così, esse possono essere presenti solo in un particolare Universo, e non possono fluttuare liberamente nell'iperspazio: conseguentemente, sia le particelle materiali che le particelle mediatrici delle forze (eccetto una) non possono uscire dal nostro Universo. Secondo la teoria-M, tuttavia, i gravitoni sono costituiti, a differenza di tutte le altre particelle, da stringhe chiuse ad anello. Ciò renderebbe la gravità una forza molto particolare, poiché consentirebbe la sua trasmissione da un Universo all'altro tramite l'iperspazio. La materia presente in un Universo, in altre parole, potrebbe interagire attraverso la gravità con la materia presente in un altro Universo. Questa ipotesi spiegherebbe la così bassa intensità dell'interazione gravitazionale: parte dei gravitoni virtuali emessi da una particella massiva in un particolare Universo fluttuerebbero per l'iperspazio interagendo con la materia in Universi differenti.

Il modello ciclico

Il modello cosmologico più accreditato fino a ora ipotizzato nel contesto della teoria dei mondi-brana è il modello ciclico, sviluppato dai fisici Paul Steinhardt e Neil Turok. Secondo questo modello, il nostro Universo, una brana tridimensionale, è in continua collisione con un Universo parallelo separato da una brevissima distanza nelle dimensioni extra. Con un periodo di qualche migliaio di miliardi di anni, i due Universi collidono in un Big Splat. Al momento della collisione, in ciascuno dei due Universi si libera una grande quantità di radiazione, che dovrebbe essere pari a quella originata dalle oscillazioni dell'inflatone secondo la teoria dell'inflazione. A causa di fluttuazioni quantistiche, al momento del Big Splat alcune parti dei due Universi colliderebbero in anticipo rispetto ad altre, formando una quantità non uniforme di radiazione (la stessa non-uniformità viene spiegata nel modello inflazionario a causa di fluttuazioni quantistiche nel campo dell'inflatone). Questo modello, sia pur apparentemente assurdo, ha solide basi nella teoria-M. Secondo quest'ultima teoria, infatti, la settima dimensione dovrebbe trovarsi compressa fra due brane: nel modello ciclico, i due Universi in continua collisione sono separati proprio dalla settima dimensione.

Sperimentazione del modello ciclico

Il modello ciclico, che, per ora, è la principale teoria cosmologica dopo l'inflazione, può essere sottoposto a sperimentazioni in grado di dimostrarne la validità. In primo luogo, il modello ciclico si basa interamente sulla teoria-M e, più in generale, sulla teoria delle superstringhe: se quest'ultima teoria viene invalidata dai dati sperimentali, il modello ciclico e la stessa teoria dei mondi-brana risulterebbero false. In secondo luogo, un esperimento più diretto per confermare il modello ciclico, e invalidare l'inflazione, potrebbe essere effettuato dalle sonde in grado di rivelare le onde gravitazionali: secondo il modello inflazionario, infatti, le oscillazioni dell'inflatone hanno portato a distorsioni dello spazio-tempo (delle onde gravitazionali) percepibili anche nell'Universo attuale, mentre nel modello ciclico il Big Splat non origina onde gravitazionali. Una verifica del modello ciclico che ne confermi la validità potrebbe rappresentare una prova sperimentale a favore della stessa teoria delle superstringhe.

Prima ancora che fossero formulate le teorie delle stringhe e delle superstringhe quella che segue era (ed è rimasta tuttora) la mia teoria rappresentante l’Universo.
LA MIA RAPPRESENTAZIONE DELL’UNIVERSO

12 è l’unica costante, per me, ipotizzabile secondo l’Albero della Vita comune a ogni Universo (Brana) fatto a “Matrioska”

Da qui, possiamo finalmente fare chiarezza una volta per tutte verso chi ci rivolgiamo quando invochiamo o preghiamo Dio.

L’Uno, il Grande Architetto: è l’artefice del tutto, è il Tutto!

- Il Creatore: tutti i sistemi (rappresentati dalle sfere) sono dei Creatori e questo vale per ogni dimensione(1).
- Il termine Dio è troppo generalizzato per potere essere usato in un contesto simile…

(1) Relativamente al nostro Universo, abbiamo un primo Creatore nel nostro Sole, un Creatore per ognuna delle sette sfere principali (diciamo con poteri crescenti) e un Creatore “maggiore” identificato nell’ottava sfera che racchiude le altre. La Terra è un Creatore in riferimento al suo sistema interno, composto anch’esso dagli stessi Solidi Platonici, come più sotto descritti. Anche l’uomo (anch’esso formato da un campo toroidale semisferico) è un Creatore ma limitatamente a tutto ciò che gli è subordinato (tutte le operazioni volgarmente dette “magiche” non sono altro che Creazioni della sua ferma volontà).

Ora, esaminando il nostro Universo, rileviamo che è retto da regole rigide, quali: l’Ottava, le armoniche, le frequenze e la velocità della Luce che determina il tempo, a sua volta intercambiabile col valore di spazio (impossibile quindi, pensare che quello che vale per il nostro Universo, valga anche per gli altri). La vibrazione o frequenza della Luce (nel suo pulsare stroboscopico) crea i vari stati di coscienza o sfere (o toroidi), qui espressi secondo la geometria (detta sacra) che genera.

Per cui: 1D 2D 3D 4D 5D 6D 7D Creatore

La geometria che identifica la nostra attuale dimensione (3D), o Sistema Solare, è l’ottaedro e in questo stato l’uomo (che vive sulla superficie del sistema subordinato: Terra) è provvisto di sette “Corpi sottili” (livelli di coscienza – campi di risonanza che compongono il sistema bio-elettro-magnetico).
I sette livelli di coscienza potrebbero coesistere contemporaneamente nelle sette dimensioni, ma nessuno finora ha mai confrontato le rispettive frequenze e, quindi, è un’affermazione che deve rimanere al condizionale. Tuttavia, la Luce emanata da ogni Creatore e riflessa su se stesso (1D, o limite relativo a ogni Sistema) pulsando e vibrando a diverse frequenze, può palesare questi sette livelli di coscienza nelle rispettive sette “case”. Va anche detto che l’onda di ritorno della Luce sarà ogni volta portatrice di nuova esperienza, quindi quella emanata non sarà mai uguale alla precedente (questa è l’evoluzione automatica alla base dei Grandi Cicli come quello attuale).

Tre Corpi sottili sono quelli che interessano principalmente e che fanno capo a: Conscio, Inconscio e Superconscio (un grafico potrà meglio sintetizzarne le peculiarità).

Rapportando il nostro stato attuale, con l’origine dell’Universo, il Super Conscio (o frammento dell’Uno potenzialmente perfetto) diventa man mano consapevole della sua perfezione attraverso l’inconscio, dallo stesso generato, che opera in minore frequenza (dovendo essere il diretto mediatore fra esso e n consci). È il frammento del Grande Architetto che progetta tutte le eventualità non avendo la certezza su quale si focalizzerà l’inconscio per poterlo servire al meglio per i suoi scopi. Se conoscesse, infatti, la via giusta per dimostrare a se stesso e comprendere la sua perfezione non avrebbe bisogno di creare scelte o alternative a 360°.

L’inconscio è quello che, detto volgarmente, fa il “lavoro sporco” tenendo memoria di tutto ciò che ha fatto capo alle varie esperienze fino a oggi e organizzando le esperienze che ogni conscio dovrà fare nelle varie sequenze temporali e dimensionali. All’inconscio spetta il vero libero arbitrio. Crea le illusioni individuali e collettive (l’inconscio collettivo è quello che rende convenzionale il nostro mondo fisico e ciò che gli sta attorno(2)). Crea il conscio e modella il corpo fisico che lo ospiterà e dota il coscio di tutto il necessario per superare le esperienze che ha predisposto per esso. Se da una parte (quella del Super Conscio) è il crescente depositario del suo continuo completamento, dall’altra è la discarica di tutte le esperienze negative fatte da n consci fino a ora. È il mondo del dualismo e l’universo in cui vivono e impérano i nostri “figli rinnegati” (demoni e paure che abbiamo creato e a cui stiamo dando continuamente vita).
Il conscio non ha un vero e proprio libero arbitrio, può scegliere i percorsi, ma non le mete. L’unica possibilità che ha di decidere liberamente è sull’autodistruzione del mezzo attraverso cui opera, cioè il corpo fisico (autodistruzione che pagherà attraverso le terrificanti illusioni che gli saranno trasferite dall’inconscio, giacché il tempo è prezioso e i cicli incalzano, quindi deve essere ricondotto alla ragione). Al conscio sono, tuttavia, date altre possibilità:

- Scegliere la via ragionevolmente più breve per raggiungere le mete assegnategli (non escludendo nelle mete la possibilità, o volontà, di andare oltre le stesse, ovvero di effettuare un balzo direttamente nelle dimensioni superiori, ma sempre limitatamente al fatto che ciò non precluda gli interessi dell’inconscio collettivo, ovvero del legame che può esserci, in fatto di scambio d’esperienze, con altri consci. Il meccanismo col quale si estrinseca non può incepparsi). In altre parole, siamo dove serve, sia per la nostra evoluzione, sia per quella degli altri che, come vedremo, altri non sono che noi stessi apparentemente frammentati.

- Operare la magia della creazione attraverso una ferrea volontà, per migliorare il suo cammino verso la meta, impiegando mezzi mai superiori allo stato dimensionale su cui insiste il suo corpo fisico.

- L’illusione che i suoi desideri siano partoriti esclusivamente da se stesso, senza considerare che possano essergli suggeriti in qualche modo (il meccanismo di ragionamento dell’inconscio, non è esattamente uguale a come avviene nel nostro conscio. Si vedano in proposito anche i vari testi di psicologia).

- L’illusione che sia il conscio stesso a “dirigere l’orchestra”.

Questo, è quanto emerge fintantoché il conscio non si rende conto che altri non è se non la parte cristallizzata più estrema (appena prima del corpo fisico) composto, come il corpo fisico stesso, della medesima essenza del Super Conscio. In una parola, si rende conto che è un tutt’uno con l’Uno e che l’unica particolarità che lo differenzia è la frequenza con cui vibra, trovandosi all’estremità opposta di un ipotetico elastico da esso stesso tenuto costantemente e inutilmente teso. Nel contempo, comprende che il Grande Architetto non “costruisce”, ma immagina e che, in conseguenza di ciò, è solo una forma pensiero(3) (vuota se la coscienza non lo indirizzasse diversamente). Da questa comprensione e dalla consapevolezza della responsabilità che ha, si pone volontariamente in uno stato di accettazione dell’importante ruolo che ricopre e di collaborazione con i frammenti di sé che tenterà di riunire nel più breve tempo possibile, non opponendo più alcuna resistenza alla dinamica contrazione dell’ipotetico elastico suddetto.

(2) A questo punto, e solo a questo punto, è bene fare un ragionamento logico sul nostro inconscio e su cosa comporti diventare partecipe con tutti gli altri della creazione dell’universo convenzionale (inconscio collettivo che rende ciò che vediamo, appunto, convenzionale). Nell’atto creativo di questa “illusione” generale, È l’essenza di tutte le cose che crea! In conseguenza di ciò noi siamo parte integrante di quelle cose (individuate in tutto ciò che esiste, eccezion fatta per minerali, vegetali, animali, ma non necessariamente per le loro forme esteriori). Noi siamo l’universo convenzionale! Quindi, siamo ovunque… dilatati… “in cielo, in terra e in ogni luogo”… siamo anche in quella Griglia energetica che circonda i pianeti (di cui parlerò più avanti). In questo contesto prende posto anche un’importante citazione di Ighina: «Voi uomini vedete tutte le cose a rovescio, perché credete che sia l’ambiente a creare la vita, mentre è vero il contrario»…

(3) Tutto ciò che compone il nostro Universo è una forma pensiero proiettata a fotogrammi super rapidi in funzione della velocità relativa della Luce da cui E=mc2 (Energia = massa per il quadrato della velocità della Luce) che necessariamente diventa E=(c+1/√c)c2 (cioè: Energia = Luce), nuova teoria del Campo Unificato.

Questa, per ora è, a grandi linee, la mia rappresentazione della situazione in 3D… ma cosa sta avvenendo ora che siamo alla fine di un Grande Ciclo?
Premesso che in un Multiverso olografico (come correttamente per logica è stato ipotizzato che sia), ogni Universo può coesistere in una stessa porzione di spazio (qui il concetto di spazio è relativo solo all’esempio che si vuole portare) supportante più dimensioni, quindi con frequenze diverse, l’esperienza evolutiva che stiamo sperimentando generalizza un diretto ancoraggio alla Terra.
Per questo, va ricordato che finché restiamo parte integrante dell’evoluzione di questo Pianeta, su cui siamo stati posti per fare esperienza, valgono le sue regole e, fintantoché saremo subordinati a fare esperienza in sincronia col medesimo, dobbiamo tenere a mente la scala graduata relativa alla Risonanza Schumann (frequenze diverse, “salti quantici” e altri termini altisonanti ripetuti a “pappagallo”, li lasciamo agli indottrinati che ne fanno sfoggio senza nemmeno sapere di cosa stiano parlando, dato che restano sempre qui ad artigliare le pudende di noi “poveri mortali ignoranti”, senza dimostrare con la loro dipartita evolutiva da questo Pianeta, che quanto sostengono con tanta enfasi sia così facilmente realizzabile(4)).

Non è detto che ciò sia impossibile, ma nessuno ci dimostra direttamente come renderlo tale, quindi andiamo avanti con le nostre gambe, quand’anche fossero più “corte” che quelle altrui… In ogni caso, ampi riscontri scientifici ci dimostrano come sia possibile originare artificialmente una determinata frequenza, armonica con una dimensione superiore. In questo caso, è stato dimostrato come ogni unità di coscienza, sottoposta a questa nuova frequenza, si riorganizzi (riconfiguri) naturalmente, ma nel contempo, come l’involucro fisico e probabilmente anche quello mentale, non sopportino questo riordino, a meno ché non si sia già completamente “orientati” verso questo salto dimensionale, pena la distruzione dei due involucri, o corpi. Quello che non è stato possibile dimostrare è se l’unità di coscienza, entrata in un’altra dimensione superiore, riesca a riorganizzarsi, in seguito, anche a questi livelli (mentale e fisico). Il nostro stesso Pianeta, come vedremo in seguito, è soggetto a queste “riconfigurazioni” in base agli assestamenti della Griglia, con spostamenti dei continenti e quant’altro (assumendo un nuovo corpo fisico).

(4) “Voi svolazzate in aria i vostri frizzi come le loro spade gli smargiassi” Shakespeare: “Molto rumore per nulla” – Atto Quinto – Scena Prima

L’intero Multiverso è impostato sulla Semplicità, giacché la possibilità di evolvere e di conoscere deve essere sempre alla portata di tutti, nessuno escluso! Le cose più semplici sono le più armoniche. La natura stessa è lo specchio di quest’armonia e noi dobbiamo imparare a fare esperienza allo stesso modo (il più selvaggio e ignorante ha lo stesso diritto del più civilizzato e colto di evolvere, quindi regoliamoci di conseguenza, giacché colui che definiamo “selvaggio” ha più possibilità di noi di comprendere, dal momento che impiega la maggior parte del suo tempo osservando e non fa come noi che corriamo, corriamo e basta, senza nemmeno sapere dove stiamo andando).

Già, dove stiamo andando?

Siccome c’è dato modo di conoscere molte più cose “tecniche”, ricordiamoci che siamo alla fine di un Grande Ciclo di 77.760 anni(5) che sta raggiungendo l’apice della frequenza necessaria per innescare un cambio evolutivo generale (va anche ricordato che il ciclo suddetto non può avere rappresentato di per sé questo salto di frequenza, ma è più logico ritenere che a cicli di 77.760 anni la frequenza sulla Terra si sia impostata sempre più vicina ai 13 Hz con andamento armonico esponenziale).

(5) 77.760 anni terrestri, è un numero armonico esclusivo del nostro Pianeta in relazione col Sole e con la frequenza della Luce. Se volessimo calcolare un Grande Ciclo armonico rapportandolo all’intero Sistema Solare, dovremmo prendere in considerazione la funzione tetraedrica moltiplicando 19,5 per 1010 in questo caso l’ideale armonico diventerebbe 75.000 anni/Sistema, a dimostrazione del fatto che il tempo e la velocità della Luce non sono una costante già all’interno del nostro stesso Sistema Solare.

Dal 1898 (quando è stata scoperta ed enunciata da W. Otto Schumann) fino agli anni ’70 la Risonanza, che ha preso il suo nome, è rimasta costante sui 7,8 Hz.
Negli stessi anni ’70 gli scienziati si resero conto che tale risonanza/frequenza stava aumentando.

Nel 1986 era arrivata a 8,6 Hz.
Il 19 agosto 2005 aveva raggiunto la soglia degli 11,00856329 Hz.
Prima del 19 maggio 2006 era a 11,23634715 Hz.
Il 19 giugno 2006 è arrivata a 11,27103751 Hz.
Il 30 gennaio 2012 sarà a 12,99381479 Hz.
E il 2 febbraio 2012 sarà a 13,01913986 Hz.

Questo rappresenta l’ingresso definitivo del nostro Sistema Solare nella quarta dimensione (il pallino rosso nella precedente rappresentazione grafica in zona 4D) e, come è ovvio supporre, tutti gli altri sistemi all’interno del nostro Universo relativo, avanzeranno di pari grado, compensando i “vuoti” con l’energia/materia “Oscura” che io preferisco definire: “Inespressa”. Questo importante passaggio dimensionale, a ogni livello all’interno del nostro Universo, giustifica quanto sostenuto a proposito dell’attuale fermento che da molti è notato circa gli avvistamenti UFO, ma c’è un’altra importante considerazione da fare. Ogni sistema all’interno del nostro Universo è collegato agli altri, quindi il salto dimensionale naturale è relativo a tutti i sistemi, in sincrono, non potendo rimanere dei vuoti che debbono essere compensati. Questo ci insegna anche che se, per una qualsiasi ragione, uno solo dei sistemi dovesse anticipare, o posticipare, il passaggio di dimensione, anche tutti gli altri sarebbero vincolati a queste tempistiche, quindi, per logica, non è ammissibile. “Il passaggio dall’energia intelligente verso l’infinito intelligente si apre allo scoccare dell’ora indipendentemente dalle circostanze”…

Dal momento, quindi, che l’attuale Sistema 2D prenderà il posto del nostro in 3D (e il nostro 3D passerà in 4D), è logico dedurre che in ciò avvenga una sorta di selezione naturale, in base alle singole predisposizioni e gradi evolutivi raggiunti dalle varie entità (o unità di coscienza) dei rispettivi sistemi in analisi.
Con estrema tranquillità, qualora non si fosse all’altezza del cambio di frequenza in atto, ci troveremo a rifare la stessa attuale esperienza, come se fossimo stati bocciati agli esami di maturità. Pazienza! Anche se questo implica necessariamente l’abbandono del nostro attuale corpo fisico. Ne avremo un altro alla bisogna e ci impegneremo ancora di più per essere “promossi”.
Per quelli che, invece, avranno l’opportunità di cogliere questa meravigliosa occasione, si schiude un’interessante prerogativa (che non durerà solo per i biblici mille anni).
In aiuto all’analisi di ciò che dovranno attendersi quanti entreranno in 4D, ci viene la “MerKaBa”.

“Ogni stella-tetraedro è formata da due tetraedri che s’intersecano in modo da formare una sorta di stella di David d’aspetto tridimensionale. I due tetraedri che s’intersecano rappresentano le due energie, quella maschile e quella femminile, in perfetto equilibrio.
Esiste un tetraedro attorno a ogni cosa, non solo attorno ai nostri corpi.
Siamo dotati d’un corpo fisico, uno mentale e uno emotivo, ciascuno dei quali possiede una forma a tetraedro. Si tratta di tre campi identici sovrapposti l’uno all’altro, e l’unica differenza tra loro è che solo il corpo fisico è bloccato, cioè non ruota.

La stella mentale, di natura elettrica e maschile ruota verso sinistra; la stella emotiva è di natura magnetica e femminile ruota verso destra. Il legame che comprende spirito cuore e corpo fisico, secondo una ratio geometrica particolare, a una velocità critica, crea la merkaba.
La parola mer contraddistingue i campi di controrotazione della luce, ka lo spirito, ba il corpo o realtà. Così merkaba indica un campo di controrotazione della luce che comprende sia lo spirito che il corpo ed è un veicolo: un veicolo spazio-tempo.
È l’immagine attraverso la quale sono create tutte le cose, una serie di schemi geometrici che circondano i nostri corpi.

L’immagine inizia alla base della nostra spina dorsale, piccola quanto le nostre otto cellule originarie dalle quali i nostri corpi fisici sono inizialmente creati, da quel punto s’estende per vari metri di diametro. La sua prima forma è una stella-tetraedro, poi un cubo, quindi una sfera e infine una piramide intrecciata.
Ancora una volta la controrotazione dei campi di luce della merkaba costituisce un veicolo spazio-temporale: una volta consapevolmente attivata consente di viaggiare attraverso il multiverso. Questi 144 livelli sono le 12 dimensioni e i 12 sovratoni armonici di ciascuno di essi”.

Questo ci insegna che alla fine dell’esperienza in 4D abbandoneremo finalmente il corpo fisico al quale ora siamo tanto legati… ma all’inizio c’è la reale possibilità che ci si “accenda e spenga” fra le due dimensioni (3D e 4D), in attesa del definitivo adattamento.
Sarà semplice o traumatico questo adattamento?… Dipende sempre dall’inconscio collettivo e dal modo con cui saprà relazionarsi con la Griglia.

Già la Griglia!… parliamone un attimo…

Intanto, l’enigma finale della Griglia si risolve quando si disegnano sulla sfera Terrestre tutti i Solidi Platonici fondamentali.

Ma andiamo con ordine…

Ivan P. Sanderson è il “padre della Griglia”, o “matrice di energia cosmica” che circonda la Terra.

In seguito, Carl Munck ha dimostrato oltre ogni possibile dubbio che le coordinate dell’intera Terra erano state mappate tramite la costruzione di diverse piramidi, templi e monumenti sulla superficie Terrestre e, lo stesso Munck, oltre alla più tarda individuazione (Hoagland, Cathie, Chris Bird, Goncharov, Morozov e Makarov, Becker e Hagens, Buckminster Fuller e, altri) dei punti d’energia (punti di stress energetici) determinati dai solidi platonici, ha confermato che la Grande Piramide è il vero punto del Primo Meridiano terrestre (L'attuale collocazione a Greenwich, in Inghilterra, è fondamentalmente dovuta ai primi anni della conquista e dell'egemonia scientifica europea. Il lavoro di Munck dimostra definitivamente che gli Antichi utilizzavano Giza, in Egitto, quale longitudine zero o Primo Meridiano – organizzazione generale ancorata ai poli assiali nord e sud e alla Grande Piramide. Per una società che fosse in grado di percepire le energie cristalline che scorrono attraverso una sfera, sarebbe ovvio collocare il Primo Meridiano nel punto in cui queste sono bilanciate tutte insieme).

Becker e Hagens affermano: “Queste nuove linee e punti, insieme a quelli di Sanderson, ora combaciano con la maggior parte delle zone di frattura sismica della Terra e con le linee delle creste oceaniche così come con gli alti e bassi dell’atmosfera mondiale, con le rotte migratorie degli animali, con le anomalie gravitazionali, e anche con i siti delle città antiche”. E se prendiamo in considerazione i lavori di Michel e Cathie, possiamo dire che, in anni di osservazioni, combaciano anche con gli spostamenti (linee di percorrenza) degli UFO.

La Grande Griglia Terrestre

Diventa immediatamente ovvio come a tutti gli effetti questa Griglia controlli il posizionamento delle masse continentali sulla Terra, quelli che noi pensavamo essere continenti posizionati casualmente in realtà si stanno ancora conformando (deriva) a questa enorme energia.
I risultati di Sanderson provano oltre ogni ombra di dubbio che in certe aree degli oceani Terrestri erano visibili alcune interessanti anomalie. Queste anomalie ci sono molto familiari, essendo quelle comunemente riportate anche nel Triangolo delle Bermuda. Certamente questo vortice ha attirato immensamente l’interesse di Sanderson, sebbene ci fossero anche altre aree molto più trascurate (come l’Oregon Vortex, per esempio, dove una specie di “distorsione gravitazionale” fa apparire oggetti verticali più alti o più bassi fintanto che si trovano nel campo di forza, oppure fanno rotolare oggetti in salita, ecc. Se ci riferiamo a una scala più ampia, possiamo visualizzare l’espansione e la contrazione dei continenti, che producono le stesse strutture).
Da prendere in considerazione anche i punti d’inversione del campo magnetico, ovvero il “Muro di Bloch” che, con la sua forma a farfalla, crea in diverse parti della Terra quello che definiamo uno stato antigravitazionale… ma anche punti che forniscono un’eccezionale energia spirituale.

Ma torniamo a Sanderson…

Utilizzando l’analisi statistica per raggruppare insieme tutti i dati, riguardanti i diversi luoghi dove si sono verificati questi strani eventi nel globo, Sanderson è stato in grado di derivare 12 punti comuni di avvenimenti anomali sulla Terra (12 Charka(6)). Sorprendentemente, questi dodici punti erano tutti egualmente e armonicamente distanziati gli uni dagli altri! Gli effetti di questi “vortici vili”, come li ha chiamati lui, comprendevano non solo sparizioni ma a quanto pare anche eventi di distorsione temporale (zone magneticamente nulle, a gravità zero, quando appropriatamente innescate dalle giuste posizioni geometriche del Sole, della Luna e dei Pianeti rispetto alla Terra. In quei momenti di congiunzione, c’è una “emorragia iperdimensionale” e poi si hanno dilatazioni del tempo, sparizioni, perdita di gravità, levitazione e altri fenomeni del genere). Quello che conta maggiormente, tuttavia, è che i dodici vortici di Sanderson, simmetricamente distanziati, disegnano effettivamente uno dei Solidi Platonici, ovvero l’icosaedro.

(6) Se, come si dice, “L’Uomo è la misura di tutte le cose”, allora (in termini di Griglia e vortici = Cherubini = Chakra) quanto vale per il nostro Pianeta, vale sia per l’uomo stesso, sia per l’Universo, sia per il Multiverso.

Riassumendo, ogni sistema è provvisto di una sua Griglia (paragonabile al corpo/campo magnetico al quale tutta la materia che formerà il corpo fisico completo si uniforma), composta da stress nodali in cui si concentra maggiormente l’energia, e da 12 vortici, o Chakra che, senz’ombra di dubbio, sono i punti di collegamento (Star Gates) con l’intero Multiverso fino alla Fonte originaria. Fermi restando i rischi di riconfigurazione già esposti. Quello che abbiamo appreso dagli studi di Sanderson ci indica, però, che queste “porte” si attivano solo in determinate circostanze, o allineamenti planetari (tutti da scoprire).

Ora torniamo alla domanda iniziale che ha introdotto questo tema e cerchiamo di dare una risposta logica agli eventi che ci attendono.
Il cambio di dimensione presuppone una modificazione della Griglia dell’intero Sistema Solare, compresa quella della Terra. Se lo stato evolutivo dell’uomo avrà dato inizio a questo processo di modificazione della sua Griglia e, sarà in avanzato stato di allineamento, allora entrerà nella nuova dimensione (ma occorre anche essere capaci di puntare verso una precisa direzione – un mio carissimo amico direbbe: “piantare il paletto” – altrimenti si rischia d’essere sparpagliati in tutto lo spettro, come meglio descritto più avanti). Per quanto riguarda il nostro Pianeta, i continenti dovranno allinearsi nuovamente alle nuove energie e ridisporsi secondo lo schema della nuova Griglia (che si dice possa spostare i propri poli fino a 21°).

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Premesso che i punti di stress e la fascia equamente distribuita (+ 19,47° – 19,47°) sopra e sotto l’attuale linea dell’equatore, determinata dalla funzione tetraedrica (rapportata ai 360° e non all’effettiva forma del Geoide), sono i “punti più caldi” del Pianeta e, tenuto conto che la nostra Griglia è direttamente collegata a quella del Pianeta stesso (in funzione anche del fatto che noi siamo parte, come unità di coscienza, di tutte le Griglie), i movimenti dei continenti saranno legati alle nostre unità di coscienza, quindi, la loro velocità di spostamento sarà determinata da noi stessi all’interno del nostro inconscio collettivo.

Tanto per fare un esempio anche sulle armoniche in gioco molto vicine a noi, (Prof. Marisa Grande): “L'attività energetica della cella geo-magnetica del Tirreno risponde al valore vibrazionale dell'armonica sei. La forma energetica di espansione dal centro, muta da sferica a poliedrica nel momento in cui incontra quella emessa dai centri di altre sei celle adiacenti. Le “sfere di energia” interagiscono rispondendo al modello delle “bolle di sapone” che, unendosi tra di loro “a grappolo”, modificano la loro forma sferica in poliedrica, con interfacce comuni a ogni poliedro adiacente. Tali interfacce, attraversando la superficie terrestre, descrivono i lati di un esagono regolare, segmenti virtuali che vibrano secondo l'armonica sei”.

Ora, vediamo altre correlazioni interessanti…

Come in altro così in basso e viceversa (come nell’Uomo Creatore, così nel Suo Universo)…

La Pura Luce Bianca(7) (Ottava Sfera/Creatore/nostro Universo) si è scomposta in una serie di sette colori (Sistemi): violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancione, rosso. Lo spettro dei colori visibili impersonano la memoria di questo. L’Uno Suono Fondamentale si è infranto in una serie di toni puri: si, la, sol, fa, mi, re, do. La struttura immutabile dell’Ottava, quelle note che sono i rapporti matematici più puri e che suonano anche meglio al nostro orecchio, conservano la memoria di questo.

(7) La Pura Luce Bianca è riferibile solo all’interno dell’Universo che origina. Di fatto, rispetto all’Universo sovradimensionato di cui fa parte il nostro Universo, vibra il raggio Rosso scomposto dal Suo diretto Creatore, pur rimanendo collegato come unità di coscienza a tutte le altre “Pure Luci Bianche” (Creatori) all’interno dei confini dove vigono le regole dell’Ottava. Ogni colore rappresenta un Universo multidimensionale direttamente collegato a tutti gli altri dello stesso colore (compreso l’uomo attraverso i suoi Chakra), pur rimanendo all’interno di una determinata unità di coscienza creatrice.

Per meglio identificare la frequenza dei colori suddetti ci si può riferire alla seguente scala:

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La scala dello Spettro va da 100 nm a 2450 nm.

da 100 a 400 nm = Ultravioletti (A-B-C)
da 380 a 770 nm = Luce Visibile
da 750 a 2450 nm = Infrarosso.

1 nm (nanometro) = a 1 miliardesimo di metro o milionesimo di millimetro.

Questo, come già detto, non ha nulla a che vedere con gli stati di coscienza dell’uomo (radiazione elettromagnetica) che si espletano all’interno del cervello, in sintonia con le frequenze della ionosfera terrestre (dove cuore e cervello sono collegati). I colori rappresentano visivamente la frequenza del campo magnetico (spettro vibrazionale) del sistema che rappresentano (in cui ogni sottosistema – ogni pianeta nel caso del nostro Sistema Solare – ha un diverso programma di cicli determinati da frazioni uguali della sua energia intelligente), per cui, riferendoci ai predetti stati di coscienza dobbiamo prendere in considerazione solo lo spettro di Schumann.

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- Onde Beta (da 14 a 30 Hz)
- Onde Alfa (da 08 a 13 Hz)
- Onde Teta (da 04 a 07 Hz)
- Onde Delta (da 01 a 03 Hz)

C’è una “cavità” situata tra la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55 chilometri di altezza. La Risonanza Schumann, sono onde elettromagnetiche quasi permanenti che esistono in questa cavità.
Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli il secondo; in particolare 7, 8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste frequenze restano invariate.
Come un diapason emette frequenze naturali per il suono, il pianeta Terra ha una frequenza naturale per la radiazione elettromagnetica. Anche il Cervello Umano ha frequenze naturali per la radiazione elettromagnetica. Ne deriva che la Risonanza Schumann della Terra è “in sintonia” con gli Stati Alfa e Teta del Cervello Umano.

Le frequenze Alfa sono state associate alla meditazione e al rilassamento. Le frequenze Teta sono state associate al sogno e agli stati creativi.
Detto questo, ci rimane solo da prendere in considerazione il NOSTRO Tempo (il tempo è un moto, la Luce è il moto primario che crea il tempo(8). Il tempo è, di fatto, una funzione del campo, il risultato dell'esistenza di un universo. Cioè, qualcosa derivato dai concetti primordiali di base che hanno portato questo universo a esistere e che differisce quando ci si sposta da una parte all'altra dell’universo stesso).

(8) Come già osservato in precedenza, confrontando i due Grandi Cicli, il paradosso temporale relativistico (dilatazione/contrazione temporale) è spiegato dal moto primario. Questo paradosso si risolve completamente se si riconosce la natura variabile del tempo. Quando ci si muove da una parte all'altra dell'universo, si incontra ogni sorta di valore del tempo entro determinati intervalli armonici.

In Terza Densità/Dimensione c’è: Passato, Presente e Futuro. Se con il concetto del “Qui e Ora” s’intende vivere nell’Eterno Presente, è la più grande sciocchezza che possa mai essere stata detta, giacché si vive l’Eterno Presente solo esistendo nel Tutto, quindi in uno stato di completamento, dove non esiste più alcuna identità individuale. Vivere il qui e ora (in questa dimensione), dovrebbe significare più appropriatamente disfarsi di tutti i fardelli, relativi alle nostre esistenze passate e ai retaggi che abbiamo ereditato, dal momento che noi siamo già la sommatoria di tutti questi fattori. Poi, viaggiare fisicamente avanti e indietro nel tempo lineare è già stato dimostrato come possa essere possibile, attraverso i campi magnetici e la frequenza della luce. Inoltre, abbiamo sempre a disposizione sette “porte” (Chakra) che possono fungere da “Star Gates” per tutte le rispettive dimensioni, dove ogni nostro corpo in forma sempre più sottile esiste già. Basta indossare il corpo sottile che rappresenta il nostro campo magnetico e “tuffarsi” dentro a uno dei vortici… anche se non è così semplice farlo, come descriverlo…
A questo punto, gli speculatori della fisica quantistica staranno sbraitando le frasi più sconnesse, ma non me ne frega un benedetto prospero… studiassero meglio cosa stanno osservando e, soprattutto l’ambiente in cui si manifesta ciò di cui parlano tanto a sproposito!

Giuste o errate che siano le considerazioni che ho fatto finora, mi chiedo: A cosa serve investigare e sapere tutto ciò, se il già citato “selvaggio ignorante” ha, per “diritto divino”, le mie stesse prerogative?… a lui basta sapere d’essere un tutt’Uno con la natura, con l’universo e con il Creatore e vive con questa armonia nell’Unità!
Concludendo, mi sono chiesto più e più volte dove vorrei essere, ma la risposta è sempre stata la stessa: “Voglio essere solo dove sarà la mia adorata Compagna che amo più della mia stessa vita”…
Per il resto, con un cosmico “VAFFA…”, corro a fare compagnia al mio fratello selvaggio!… sperando che si degni di avermi al suo fianco… e m’insegni un po’ della sua saggezza che noi, popolo civilizzato e colto, abbiamo perso…

M.Roberto

Link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Mondo-brana

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_12.htm

http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/notizie_attuali_sul_punto_zero.htm

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_13.htm

http://blog.libero.it/khamsin/commenti.php?msgid=4816782

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Richard