Il simbolismo tradizionale della visione di Alce Nero, Uomo Sacro dei Sioux Lakota Oglala, e il simbolismo massonico

Il Giornale Onlinedi Piero Vitellaro Zuccarello


La tradizione dei Sioux Lakota Oglala

I Sioux Lakota Oglala, noti nella storia per il loro valore guerriero e per la nobile quanto disperata resistenza che opposero all’avanzata dei conquistatori bianchi, detengono una tradizione spirituale complessa ed elevata. Tale tradizione è conosciuta in tutto il mondo grazie al libro di John G. Neihardt “Alce nero parla”[1], che narra in forma poetica la biografia del guerriero e uomo sacro Alce Nero (Black Elk - Hehaka Sapa) e la sua “Grande Visione”. I rituali dei Sioux Oglala furono poi raccolti, dalla bocca dello stesso Alce Nero, da Joseph Epes Brown, che li espose in un altro libro dal titolo “La sacra pipa”[2]. Essi hanno, nel loro simbolismo, molti punti di contatto con i rituali massonici, con i quali condividono una rigorosa orientazione spaziale e l’importanza che vi rivestono le circoambulazioni intorno ad un centro.

Il simbolo più importante della tradizione Sioux Lakota è il cerchio sacro, che rappresenta l’intera manifestazione cosmica: “Il sole, il cielo, la terra, la luna, un corpo umano, un tronco d’albero, il giorno, la notte, un anno, la vita di un uomo, tutti questi erano cerchi sacri. Rispettando l’ordine naturale di queste cose i Lakota erigevano tepee [tende] circolari, che andavano a far parte del cerchio dell’accampamento, e si sedevano in cerchio nelle occasioni cerimoniali. L’interezza del cerchio, senza inizio e senza fine, rappresentava l’unicità dell’universo”.[3].Nella tradizione lakota tutto l’universo è concepito come permeato da una forza sacra (wakan) che lo anima, forza una e molteplice la cui totalità è denominata Wakan Tanka, il Grande Mistero.

Gli Uomini Sacri (Wicasa Wakan), i depositari della tradizione lakota, arrivano a conoscere certi aspetti del wakan attraverso precisi riti, fra i quali importantissimo è quello della “ricerca della visione”. In esso il ricercatore della visione, dopo essersi purificato attraverso il rito della “capanna del sudore”, si isola in un luogo appartato, spesso di caratteristiche terrifiche, e, dopo aver passato alcuni giorni senza cibo né acqua in una buca coperta da una pelle -momento rituale che richiama da vicino quello del “Gabinetto delle Riflessioni” massonico-, evoca con la pipa sacra una visione che, qualora ottenuta, gli conferisce particolari poteri. Se chi ha ricevuto la visione è destinato a divenire un “Uomo Sacro”, la sua formazione sarà completata da un periodo di istruzione da parte di un Wikasa Wakan anziano.

La pipa sacra utilizzata nei rituali è considerata il più potente mezzo di comunicazione fra cielo e terra. Essa viene fatta circolare in senso destrorso fra i partecipanti al rito, ed offerta alle sei direzioni dello spazio ( il cielo, la terra e i quattro punti cardinali). Il tabacco posto nel fornello rappresenta tutto il cosmo e viene consumato in modo sacrificale. La pipa è composta di due parti: un fornello, ottenuto da una particolare pietra rossa (catlinite), e un cannello di legno di acero ornato di penne d’aquila. Queste due parti, abitualmente tenute rigorosamente separate, sono congiunte solo durante lo svolgimento del rituale, come la squadra e il compasso nei riti massonici. Del resto, la pietra del fornello può essere avvicinata simbolicamente alla terra, rappresentata nel simbolismo massonico dalla squadra, mentre il cannello ornato di penne d’aquila, animale simbolo di Wakan Tanka, ha un corrispondente nel compasso, simbolo del cielo.[4]. La pipa unita nelle sue due parti è considerata un oggetto di grande potere che va maneggiato con somma cautela, come un’arma pronta a colpire.

Un altro simbolo molto importante della tradizione lakota è quello del palo sacro, o albero cosmico assiale, che è eretto nella sacrificale “danza del sole” e nello stesso rituale di ricerca della visione.


Alce Nero

Alce Nero, Uomo Sacro (Wichasha Wakan) e guaritore tradizionale sioux, apparteneva alla stessa comunità dei Sioux Oglala del mitico guerriero e combattente per la libertà Cavallo Pazzo, di cui era lontano cugino . A 12 anni partecipò alla battaglia di Little big Horn, nella quale una coalizione di tribù pellerossa, guidata da Toro Seduto, sconfisse il generale Custer. Fu poi testimone del massacro di Wounded Knee, che pose fine definitivamente alla resistenza contro i bianchi e causò il tracollo quasi completo della tradizione spirituale lakota. Durante tale episodio venne seriamente ferito.[5]

La vita spirituale di Alce nero fu molto difficile e complessa. All’età di 9 anni improvvisamente si ammalò, cadendo in uno stato di apparente incoscienza. Durante tale stato, che si protrasse per 12 giorni, ricevette una Grande Visione dagli “Esseri del tuono” detenenti i “poteri dell’Ovest”. L’episodio doveva segnare tutta la sua vita. A diciotto anni, stabilitosi nella riserva di Pine Ridge, vi compì il rito Heyoka (o rito del Sacro Commediante) ed altri riti tradizionali oglala; in seguito gli vennero riconosciuti dalla comunità pellerossa in cui viveva poteri di guarigione. Nel 1886 Alce nero, spinto dalla curiosità di conoscere l’ambiente originario dei bianchi, intraprese un viaggio di tre anni in Europa al seguito del circo di Buffalo Bill. Ebbe così occasione di conoscere i modi di vita occidentali e di entrare in contatto per la prima volta con la tradizione cristiana, da cui fu favorevolmente impressionato. Ritornato a Pine Ridge, partecipò alla “Danza degli spettri”, il disarmato movimento millenaristico pellerossa, guidato dall’indiano paiute Wovoka, che prometteva il riscatto dei pellerossa, la cacciata dei bianchi per opera divina , il ritorno dei bisonti e degli indiani morti. La “Danza degli spettri” ebbe termine con la brutale repressione militare statunitense culminata con l’assassinio di Toro Seduto ed il massacro di Wounded Knee. In seguito Alce Nero si unì alla chiesa cattolica e, sotto la pressione dei gesuiti della missione di Pine Ridge, abbandonò le pratiche di guaritore tradizionale, divenendo catechista e membro rispettato della comunità cattolica. Leggi tutto ...


da pasgal ven 19 ott 2007, 12:52 - Stampa veloce LAN_NEWS_24