IL MODELLO OLOGRAFICO


Il primo modello olistico della nuova scienza

Il modello olografico è une della principali basi scientifico-filosofiche della nuova scienza olistica e del paradigma olistico, in quanto, partendo da dati fisico-matematici, estende la propria interpretazione all'intera esistenza e alle dimensioni della coscienza. Il modello olografico si basa sul concetto di informazione globale che lega una parte al tutto: la parte diventa un ologramma del tutto, in quanto contiene al suo interno una rappresentazione globale dell'insieme da cui deriva. Questo, di fatto, implica una relazione informatica continua, coerente e dinamica tra la parte e il tutto.

Agli inizi degli anni Ottanta, Ken Wilber, stimato autore di saggi sugli stati di coscienza ed editore della rivista Revision, ha curato la pubblicazione di The Holografic Paradigm, un testo di grande fascino scientifico e intellettuale a cui hanno collaborato David Bohm, Karl Pribram, Fritjiof Capra, Renée Weber, Itzhak Bentov, Stanley Krippner e molti altri studiosi.

Sulla scia della critica ai paradigmi scientifici e culturali che il libro di Thomas Khun, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, aveva provocato, il libro di Wilber risuonava come una prima vera alternativa concettuale attesa da tutti i liberi ricercatori. Ogni periodo storico è caratterizzato da paradigmi differenti, dei veri modelli della realtà; le rivoluzioni scientifiche e culturali, sostiene Khun, sono basate su un cambio di questi modelli di fondo con altri più adatti alle presenti situazioni. Ad esempio, Einstein introduce, con la relatività, un differente modello rispetto a quello newtoniano, in grado di permettere una più profonda e attuale comprensione della realtà fisica.

Tutti i paradigmi su cui si è basata la scienza sono comunque materialisti, cioè non implicano l’esistenza di nessun'altra dimensione oltre a quella fisica-oggettiva. Il modello olografico al contrario sembra implicare una complessità teorica e una semplicità intuitiva tale da renderlo indispensabile per spiegare e comprendere anche scientificamente una larga parte delle relazioni tra l’Uno e il Tutto.

L'ologramma: la parte nel tutto, il tutto nella parte

Ma che cos’è l'ologramma? Cerchiamo di capirlo in modo semplice. L'ologramma nasce dal laser. Nella produzione di un ologramma, un fascio laser puro viene fatto passare da un semispecchio, che lo divide in due fasci identici. Il primo di questi fasci resterà puro e incontaminato, il secondo verrà proiettato sull’oggetto da "fotografare", che lo modificherà, riflettendolo. Poi i due fasci, quello puro e quello modificato, si riuniscono e impressionano la lastra olografica, su cui arriva un fascio puro e uno modificato dall'oggetto. Tra questi due fasci si viene a creare un fenomeno di "interferenza" che appare sulla lastra olografica sotto forma di cerchi concentrici senza un senso apparente; queste linee di interferenza contengono tutte le informazioni tridimensionali dell'oggetto fotografato. Facendo passare un fascio laser puro dalla lastra precedentemente impressionata si ottiene un'immagine tridimensionale dell'oggetto ripreso.

Questa tridimensionalità è il frutto della coerenza del fascio laser. Ma l'ologramma riserva ancora delle sorprese; al contrario di una normale pellicola fotografica, in cui ogni parte contiene una relativa parte dell'immagine, la lastra dell'ologramma contiene l’intera immagine in ogni suo punto: se la spezziamo in cento pezzi, ogni pezzo conterrà l’intera immagine. Verranno persi particolari e dettagli ma l'oggetto apparirà nella sua unità. Ogni punto dell'ologramma contiene quindi, in perfetto ordine tridimensionale, tutte le informazioni dell'oggetto, proprio come una Cyber-cellula di un organismo contiene l'intera informazione-coscienza del sistema (Cyber-animale) di cui è parte intrinseca.

Il modello olografico quindi è essenzialmente un modello di relazione e di informazione globale, un modello universale, potente e fecondo: la sua forma è naturalmente tridimensionale, come insieme o campo, idealmente sferica, come ogni unità micro-macrocosmica. Il modello olografico costituisce una delle basi teoriche che sostengono il concetto di ordine implicato di Bohm, dove tutto è connesso e in ogni punto c’è l’immagine e l’informazione del tutto. Dalle sfere celesti del macrocosmo agli atomi vivi della concezione greca, il modello olografico sembra ridare vita e comprensione scientifica alle visioni unitarie di tutti i tempi e di tutte le culture compreso, ovviamente, il modello Cyber.

Così l’uomo diventa un insieme, un'unità olografica che contiene in Sé la matrice dell'informazione totale del sistema in cui è incluso (la sfera terrestre, la sfera schiacciata del sistema solare, della galassia, e così via), e con il quale c'è un continuo scambio di informazioni e di energie; la stessa continua relazione, simultaneamente, esiste anche con le sfere più piccole di cui è composto, le cellule, gli atomi e le particelle subatomiche. Le cellule del nostro corpo diventano, così, perfette unità olografiche, in quanto ognuna di esse contiene, nel DNA, l'informazione globale dell'intera unità umana, grazie alla quale la cellula può comunicare e relazionarsi continuamente con il sistema. I campi di applicazione dell'ologramma possono interessare ogni disciplina, dalla fisica, all'informatica, alla biologia, alle teorie mediche, sociali e psichiche dell’uomo, alla cosmologia.

Questo modello da tempo era atteso dalla medicina psicosomatica, dalla psicologia transpersonale e dall’ecologia per spiegare ciò che Ermete Trismegisto nella Tavola Smeraldina esprime col concetto Come in alto, così in basso: la relazione speculare e analogica tra la dimensione del micro e macrocosmo, tra uno e infinito. Ogni grande filosofia e religione ha intuito questa profonda interrelazione e interconnessione olistica tra unità e Tutto, tra anima individuale e cosmica, come l’antico modello sacro del mandala o il concetto Brahman-Atman. Le Isa Upanishad esprimono il concetto olografico con questo Sutra: Leggi tutto ...


da Quantico mar 18 set 2007, 22:22 - Stampa veloce LAN_NEWS_24