
Nell'Era post Genomica, si è compreso che il DNA “non” può avere solo la funzione di codificazione della espressione proteica poiché per tale attività è sufficiente appena il 2% della intera successione di nucleotidi. Inoltre è necessario il controllo delle sincronia temporale tra la produzione proteica e le esigenze metaboliche della cellula. In seguito a ciò la genomica classica, per la quale il Dogma Centrale della Biologia è stato ritenuto valido, è ormai un BLACK BOX, nel quale avvengono eventi dinamici di ricomposizione e ristrutturazione del DNA, che mettono in evidenza la necessita di capire quale sia la complementare funzione del DNA in relazione al controllo temporale dei complessi processi biochimici del metabolismo cellulare.
Al Seminario di Studi dell OPEN-NETWORK for NEW Science dello scorso 13 NOV 2006 a Firenze, si è presentata la proposta di realizzare una Ricerca da presentare nell'ambito del Programma Europeo FOOD- AGRICULTURE & BIOTECNOLOGY, indirizzata a comprendere che il DNA può essere caratterizzato come una ANTENNA-BIOLOGICA per la Trasmissione Trasduzione e Ricezione di segnali di frequenze biologiche a distanza al fine di effettuare un coordinamento dei segnali di informazione biologica che danno vita al sistema vivente. L'idea sviluppata nell'ambito dell'Open Network for New Science è stata quindi quella di esplorare come il DNA si comporti come una Antenna Rice-Trasmittente di segnali BIO-Fononici.
Sappiamo che il DNA oscilla tra un comportamento bio-elettrico statico, che corrisponde ad un carattere isolante di un bio-polimero, mentre quanto viene aperto per la traduzione dei codici genetici, il DNA, proprio a causa della rottura dei legami ad idrogeno (LEG-H), modifica il suo carattere di conducibilità bio-elettrica in quello di un semiconduttore. Infatti le varie possibili conformazioni del DNA (A,B,Z), permettono di variare la apertura dei canali laterali che hanno la capacita di fare da guida ad emissioni direzionali di fononi.
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