Sono da poco tornato da un convegno sulle Alpi della Savoia, uno piccolo, uno di quelli dove si dicono le cose importanti. A quel convegno ho visto un breve film e sono rimasto incantato: abbiamo il cuore a sinistra e il fegato a destra proprio per un pelo! O meglio per un ciglio, infinitamente più sottile di un capello. E' stato scoperto cioè il fenomeno che sta all'origine della parziale asimmetria che caratterizza il nostro corpo.
La maggior parte degli animali possiede una parte destra del corpo identica, o per meglio dire simmetrica, a quella sinistra, e l'uomo non fa eccezione. Questa simmetria, però, non è perfetta. Tutti sappiamo che c'è una certa differenza fra la parte destra e quella sinistra e per quanto riguarda alcuni degli organi interni: il cuore è un po' spostato a sinistra, il fegato a destra, il polmone sinistro non è uguale a quello destro, l'appendice si trova a destra e così via. Ogni tanto capita anche che nasca un individuo con il cuore a destra. Se questo fenomeno è accompagnato da un concomitante spostamento di tutti gli altri organi interni, non c'è nessun problema.
Negli ultimi quindici anni si è imparato un sacco di cose su come si forma il corpo degli animali e dell'uomo e su come in particolare si originano i due assi principali del corpo, quello maggiore che va dalla testa alla coda e quello che distingue le regioni ventrali da quelle dorsali. Non appena si sono formati questi due assi, risulta automaticamente stabilita anche la polarità destra-sinistra. Ma di che cosa determinasse l'asimmetria del cuore e degli altri organi interni, fino a cinque-sei anni fa non si sapeva niente. E sì che non si trattava di un problema da poco! Sei-sette anni fa fu individuato, quasi per caso, un gene la cui attività nell'embrione precoce di pollo appariva molto asimmetrica. Il gene era molto più attivo nella parte sinistra dell'embrione che in quella destra.
L'evento fu salutato con giubilo e subito si dimostrò che non si trattava di un'osservazione marginale.
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