
Rivelazioni non confermate testimoniano di riunioni segrete, alle Nazioni Unite, per parlare di UFO e disclosure. Messe a confronto, le informazioni divulgate da un ricercatore francese e una “gola profonda” americana, palesano un mix fra verità plausibili e stridenti contraddizioni.
Di Michael Salla
A cura di Lavinia Pallotta
Secondo un’attendibile fonte diplomatico-militare, oltre alle riunioni del 12, 13 e 14 Febbraio 2008, all’ONU si sarebbero svolti altri quattro meetings segreti per discutere di UFO e vita extraterrestre. In un comunicato del 1 Giugno, l’esperto ufologo Robert Morningstar, con Clay e Shawn Pickering hanno annunciato di avere ottenuto ulteriori notizie a riguardo, in seguito a un incontro con l’anonima fonte diplomatico-militare, avvenuto il 19 Maggio. Il loro informatore inizialmente parlò di una riunione segreta su UFO ed ET, tenutasi all’ONU il 1 Febbraio 2008. “Source A” (“Fonte A”) com’è stato ribattezzato, sostiene di essere stato autorizzato a rilasciare l’informazione da un UFO working group segreto, di cui farebbero parte diversi ammiragli della US Navy. Sebbene tale gruppo ufficialmente non faccia parte del Dipartimento della Marina USA, sembrerebbe comunque impegnato a promuovere gli interessi della US Navy nella gestione e nel controllo delle informazioni sugli extraterrestri.
La riunione ONU più recente, secondo la stessa fonte, si sarebbe svolta il 19 Maggio e l’argomento di discussione sarebbe stata l’opera di ridicolizzazione da parte dei media, nel confronti del fenomeno UFO/ET, vista come un ostacolo al disclosure. Ricercatori UFO intenzionati a verificare le dichiarazioni di questa fonte misteriosa hanno potuto incontrarla ed esaminare fisicamente le sue credenziali, e la sua posizione di ufficiale militare senior è stata confermata da diversi di loro, inclusi Robert Morningstar e Robert VanDerClock, convinti della sua credibilità. Secondo VanDerClock, “Source A” sarebbe uno dei tre più importanti rivelatori ad essersi fatto avanti pubblicamente, assieme al Colonnello Philip Corso e l’ex ing. NASA Clark McClelland, con informazioni sugli extraterrestri. “Source A” ha incontrato ed esibito le proprie credenziali ad altri due noti ricercatori UFO, che però non si sono ancora pronunciati pubblicamente in merito. In sintesi, l’affermazione di “Source A” di essere ancora in servizio in qualità di ufficiale militare di collegamento con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, è stata confermata, in base ai riscontri raggiunti sinora dai ricercatori.
Nonostante la disponibilità di “Source A a incontrare i ricercatori e sottoporre le proprie credenziali, le informazioni confermabili da lui rilasciate restano relativamente poche. Di conseguenza, i media principali non si sono interessati alla cosa. Questo suggerisce che, sebbene Source A sia quello che dice di essere, la veridicità delle sue affermazioni sull’ONU è ancora da provare. Tuttavia, è possibile un’analisi delle sue affermazioni rilasciate il 19 Maggio, circa gli argomenti specifici in discussione a tali meeting segreti. Questo può essere fatto confrontando le sue affermazioni più recenti con quelle rilasciate da un altro importante testimone, il francese Gilles Lorant. La testimonianza di ques’ultimo, sulle riunioni del 13 e il 14 Febbraio, finì per impantanarsi nelle controversie dopo il rilevamento di alcune incongruenze nelle sue credenziali. Seguirono accuse di frode che lo obbligarono a dare le dimissioni da un’importante organizzazione ufologica francese. Ciononostante, le dichiarazioni testimonianza di Lorant furono tanto precise da poter essere passate al vaglio dai ricercatori. In particolare, Lorant sostiene che il Rappresentante Permanente del Regno Unito all’ONU, Sir John Sawers e il Nunzio pontificio alle Nazioni Unite, l’Arcivescovo Celestino Migliore, parteciparono a quelle riunioni segrete.
Secondo Lorant, i 30 Paesi rappresentati alle riunioni concordarono una politica internazionale di maggiore “apertura” nei confronti di rapporti su UFO e la vita ET. Abbiamo avuto conferma dell’attendibilità della testimonianza di Lorant, in quanto a una richiesta FOIA, la risposta ufficiale del Governo britannico ha confermato che Sir John Sawers prese parte a meeting bilaterali riservati alle Nazioni Unite, il 14-14 Febbraio. Inoltre, una recente intervista al direttore della Specola Vaticana, José Gabriel Funes, sulla possibilità di vita extraterrestre, ha segnato un cambiamento ufficiale nella politica vaticana in materia. Questo convalida ulteriormente le dichiarazioni di Lorant, secondo il quale le riunioni del 13 e 14 Febbraio su UFO ed ET all’ONU, portarono ad un accordo circa una nuova politica di “apertura” sulla vita ET. A tali riunioni avrebbe partecipato anche il Vaticano.
Analizzando l’aggiornamento divulgato da Morningstar e i Pickering, la testimonianza di “Source A” appare contraddittoria rispetto sia alle sue precedenti rivelazioni, sia alla testimonianza di Lorant e sia all’analisi oggettiva dei passati decenni di cover up.
Primo, “Source A” rivela che il meeting del 19 Maggio fosse incentrato sulla mancanza di obiettività da parte dei media sui resoconti UFO ed ET. Secondo Morningstar e i Pickering: «Il tema di questa riunione verteva sull’opera di ridicolizzazione mediatica nei confronti del fenomeno UFO/ET e l’ostacolo che questo atteggiamento rappresenta al disclosure». Per la verità, è piuttosto strano che si sia parlato di un simile argomento in una discussione ufficiale, dove sembra che la colpa del cover up sia dei mezzi di comunicazione. Affermare questo significa ignorare ciò che fu all’origine di questo atteggiamento da parte dei media. Ad esempio, nel 1953 la CIA promosse il Robertson Panel, nel quale consigliò la ridicolizzazione sistematica, agli occhi del pubblico, dei casi UFO. Quindi, il disinteresse dei media rispetto a questo fenomeno non è dovuto ai pregiudizi dei reporter, ma all’eredità della politica ufficiale orchestrata dalla CIA e dalle altre agenzie d’intelligence sin dagli anni ’50.
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