
L'argomento della comunicazione della quale qui si dà un estratto è relativo alla cosiddetta vitamina E nelle sue diverse forme, alle relative caratteristiche fisico chimiche, alla reperibilità della molecola in natura e al suo assorbimento, trasporto e distribuzione nell'organismo umano. Da ultimo seguono alcuni cenni sulle funzioni.
L'alfa tocoferolo è chimicamente il 5,7,8- trimetil-tocolo, un derivato ossidrilico del cromano, formato a sua volta da un nucleo benzenico condensato con un nucleo piranico, e portante una catena isocetilica in posizione 2. Dunque i tocoferoli si possono considerare derivati del tocolo cui è legata una catena isoprenoide satura con tre centri chirali. Altrettanto si può dire dei tocotrienoli che si caratterizzano invece per la presenza della catena laterale che in tal caso è insatura. Ad entrambe le famiglie partecipano membri detti alfa, beta, gamma e delta a seconda del numero di sostituenti metilici nel nucleo aromatico.
Le molecole si possono presentare in forme isomeriche, laddove gli isomeri R hanno attività superiore rispetto a quelli S. Inoltre sono usuali le forme racemiche (unione di due isomeri otticamente attivi a formare un composto otticamente inattivo).
Il termine vitamina E indica genericamente la famiglia dei tocoferoli e altrettanto quella dei tocotrienoli.
Tra tutte le forme molecolari citate l'alfa-tocoferolo è quella più diffusa in natura e risulta possedere l'attività biologica più elevata, ciò fa sì però che spesso chi dice vitamina E intenda riferirsi all'alfa tocoferolo, anche se questo uso non è preciso e va sconsigliato. Data la presenza di variazioni d'attività molto significative sarebbe preferibile far sempre riferimento alla formula chimica esatta, e all'eventuale percentuale delle diverse forme richieste, il termine vitamina E identifica infatti 8 forme differenti :
alfa, beta, gamma, delta tocoferolo e alfa, beta, gamma, delta tocotrienolo.
Si dovrà inoltre sottolineare l'importanza di chiarire bene il significato dell' Unità Internazionale di vit. E. E' necessario soffermarsi anche su beta-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo. Inoltre è opportuno trattare i tocotrienoli e le loro caratteristiche.
Tocoferoli e tocotrienoli sono piuttosto termostabili e resistono bene agli acidi, un po' meno agli alcali. Questa famiglia chimica è però molto sensibile all'ossidazione e all'azione della luce, in particolare dei raggi ultravioletti, dai quali dunque deve sempre essere opportunamente protetta.
ASSORBIMENTO
Nonostante gli studi condotti fino ad oggi, i meccanismi dell'assorbimento dei tocoferoli e tocotrienoli sono ancora poco chiari. In un primo momento, e apparentemente senza distinzione tra le varie forme (alfa, beta, gamma, delta), queste molecole vengono veicolate, in presenza di sali biliari, a partire dalle cellule della mucosa intestinale tramite i chilomicroni e trasportate nel torrente circolatorio. Le forme esterificate del tocoferolo per poter essere assorbite devono comunque essere prima idrolizzate nell'intestino tenue in presenza di esterasi. Nel fegato una proteina specifica denominata alfa-TTP seleziona l'alfa-tocoferolo tra tutte le forme di tocoferoli in arrivo, per poi incorporarlo nelle VDRL.
In ogni caso è evidente che l'assorbimento varia assai sia a seconda delle caratteristiche chimiche dei tocoferoli e tocotrienoli, sia per altri fattori più specificamente legati ai soggetti e alle loro abitudini e condizioni.
Si deve considerare in particolare il ruolo dell'alfa-TTP (alfa-Tocoferol Transfer Protein).
Un'altra cosa da considerare sono le caratteristiche generali dell'alimentazione e l'eventuale assunzione di farmaci. Si ricordi ad esempio che se del ferro inorganico e la vitamina E vengono assunti insieme, diminuisce l'assorbimento di entrambi.
DISTRIBUZIONE
La proteina alfa-TTP dedicata alla veicolazione del tocoferolo si ritrova dunque nel fegato, ma anche in alcune parti dell'encefalo, nella retina, nei linfociti, e in piccola misura nei fibroblasti, come pure in alcune zone della placenta, dove probabilmente è responsabile della regolazione locale della concentrazione dell'alfa-tocoferolo, etc. Recentemente è stata identificata anche una famiglia di proteine cellulari associate al tocoferolo cellulare (vengono definite TAPs). La TAP1 risulta legare più l'alfa-tocoferolo che non le altre forme. Le TAPs, presenti in tutte le cellule, sono probabilmente implicate negli spostamenti intracellulari del tocoferolo, ad esempio tra comparti membranosi e membrane plasmatiche.
FUNZIONI DEI TOCOFEROLI
La vitamina E è considerata la vitamina antiossidante per eccellenza, e i testi di biochimica la descrivono normalmente come liposolubile e con funzioni di "radical scavenger". E' implicata nella "protezione" delle membrane sia cellulari che intracellulari. Questo per l'azione stabilizzante dei gruppi metilici, contenuti nella sua molecola, nei confronti dei fosfolipidi che "catturando" molecole di ossigeno ne riducono il consumo cellulare.
Un deficit di vit. E associato ad eccesso di acidi grassi nell'alimentazione determina la comparsa di perossidi (che formano con le proteine complessi molecolari presenti in vari tessuti sotto forma di lipo-pigmenti) in grado di danneggiare la struttura dello strato lipidico di tutte le membrane cellulari.
Con meccanismo analogo la vitamina E protegge anche dall'ossidazione la vit. A, i caroteni, gli acidi grassi poliinsaturi e le altre sostanze ad azione enzimatica ed ormonale con struttura, anche parzialmente, lipidica.
Mantenendo la stabilità della membrana cellulare dei globuli rossi la vitamina E è essenziale nella regolazione della sintesi dell'eme.
Altre funzioni della vitamina la vedono implicata nella regolazione della spermatogenesi e del ricambio dell'epitelio delle vie seminali. Inoltre pare avere un ruolo nella formazione e nel ricambio delle fibre collagene, della sostanza fondamentale del connettivo, della muscolatura liscia e striata.
La vitamina E sarebbe implicata anche nella respirazione cellulare e livello mitocondriale risultando necessaria alla produzione di energia per le sintesi proteiche cellulari. Recentemente si sono poi andate precisando più in dettaglio altre modalità e altri siti d'azione che ne indicherebbero il ruolo attivo in numerosissime strutture e non solo come antiossidante.
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