La prima volta che ho sentito dello strano ragazzo di nome Boriska è stata grazie alle storie di partecipanti ad una spedizione in una zona anomala nel nord della provincia di Volgograd, conosciuta nel nostro paese come "Medveditskaya Ridge".
"Immagina, mentre tutti eravamo seduti attorno al fuoco di sera, questo piccolo ragazzo, di circa 7 anni, inizio' d' improvviso a richiedere silenzio: ci stava per raccontare degli abitanti di
Marte e dei loro viaggi sulla Terra," uno dei testimoni condivise le sue impressioni. "Bene, qualcuno stava ancora parlando a bassa voce, quindi il ragazzo richiese decisamente piena attenzione, altrimenti "non ci sarebbe stata alcuna storia".
Allora le altre conversazioni finirono. Ecco perchè, il bimbo dal viso rotondo con grandi occhi, in magliettina estiva e con un bel cappellino da baseball, senza alcuna paura degli adulti, inizio' a raccontare una storia incredibile. Sulla civiltà di
Marte, su città megalitiche e su navi spaziali marziane, su voli verso altri pianeti e sul paese di
Lemuria sulla Terra, sulla vita che conobbe personalmente, avendo volato fin qui da
Marte verso questo enorme continente nel mezzo dell' oceano e facendo amicizia lì..
Il falò continuava a scoppiettare, la notte oscura circondava le persone sedute e l' infinito cielo stellato sopra di noi era silenzioso, come se nascondesse qualche grande segreto. La storia continuo' per un' ora e mezza. Uno degli ascoltatori riuscì a prendere il registratore, quindi da qualche parte a Mosca esiste la registrazione della storia. Comunque, se verrà mai pubblicata, solo
Dio lo sa; non tutti hanno capacità giornalistiche.
Molti restarono sconvolti su due punti. Primo, la straordinaria conoscenza che un bambino di 7 anni non dovrebbe avere, non molti professori di storia possono parlare chiaramente della leggendaria
Lemuria e dei Lemuriani. Non trovereste nessuno a scuola o in college con tali memorie. La scienza non ha provato ancora l' esistenza di altre civiltà, e sembra, che non ci sia fretta per farlo, chiusi nell' idea dell' unicità dell' uomo nell' universo. Secondo, il parlare di Boriska...non era a livello di un bimbo così piccolo: ha usato una tale terminologia, così dettagliata su fatti del passato di
Marte e della Terra, che tutti rimasero impressionati. Solo le emozioni possono essere usate per descrivere tale caratteristica dimostrata da un bambino.
"Perchè Boriska parlò in quel modo?" mi chiese l' interlocutore. "Sembra sia stato provocato dalla situazione che lo circondava. C' erano tante persone interessate, con mente aperta, alla ricerca di soluzioni di molti segreti della Terra e del cosmo, e Boris, ascoltando le conversazioni del giorno, si espresse raccontando cio' che aveva da tempo in memoria.
"Puo' aver costruito tutto? Guardando tutti i film di "Guerre Stellari" e iniziando a creare storie?"
"Direi di no...non sembrava fantasia," sostenne un mio collega, "Sembravano ricordi del passato, ricordi della sua incarnazione passata. Tali dettagli non si possono immaginare, devono essere di propria conoscenza.."
Le parole sulla passata reincarnazione decisero tutto: ho capito che dovevo incontrare Boriska. Ora, dopo il mio incontro con lui e i suoi genitori, sto cercando di mettere tutto assieme per capire il mistero della nascita di questa giovane creatura.
E' curioso che sia apparso nel mondo nella città di Volzhk, in un ospedale provinciale, benchè sul suo certificato di nascita, nella sezione sul luogo di nascita, è riportato Zhirnovsk, provincia di Volgograd invece che nel luogo di registrazione. Il suo giorno di nascita è l' undici gennaio del 1996 alle 8:30 del mattino. Questo puo' dire qualcosa agli astrologi.
I suoi genitori sono brave e genitli persone. Nadezhda Kipryanovich, la mamma di Boris, è una dermatologa in una clinica di città, e laureata all' Istituto Medico di Volgograd nel 1991. Suo padre, Yuri Tovstenev, è un ufficiale in pensione, laureatosi all' Istituto Militare di Kamishinsky e ora lavora con supervisore alle costruzioni. Sarebbero felici se qualcuno li aiutasse a risolvere il mistero del figlio, ma per ora guardano questo miracolo con curiosità.
"Quando Boriska è nato, ho notato che già a 15 giorni di vita teneva la testa su," ricorda Nadezhda. "La sua prima parola," "Baba" (nonna), la disse a 4 mesi di vita e continuo', si puo' dire che iniziava a parlare. Disse la prima frase a 7 mesi, con le parole, "Voglio un chiodo", vide un chiodo nel muro, di solito i bimbi iniziano a parlare piu' tardi. Le sue abilità intellettive vanno oltre il fisico."
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