Aids: nel sangue umano nuova arma anti-Hiv

Il Giornale Online
E' una molecola capace di impedire l'ingresso del virus nelle cellule.
E' efficace anche contro i ceppi resistenti ai farmaci

«Virus-Inhibitory Peptide» (VIRIP). E' il nome di una molecola che sembra efficace anche contro i ceppi di Hiv più temibili, quelli resistenti ai farmaci oggi in uso. E' stata isolata nel sangue umano da Frank Kirchhoff dell'Università di Ulm in Germania. La molecola blocca l'ingresso dell'Hiv nelle cellule umane e «potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci attivi anche contro Hiv farmaco-resistenti», sostiene Kirchhoff.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Cell. «Si tratta di un progresso importante» ha commentato Mauro Moroni, direttore dell'Istituto di malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, «perchè VIRIP è la prima molecola naturale in grado di impedire l'infezione bloccando l'ingresso del virus Hiv nelle cellule immunitarie».

LA CURA OGGI
- Oggi l'Hiv si cura tenendo sotto controllo il virus con un cocktail di farmaci antiretrovirali. «Il problema principale della terapia antiretrovirale», spiega Moroni, è l'insorgenza di resistenze ai farmaci anti-Hiv dati al malato. Poiché i soggetti sieropositivi sono perlopiù persone giovani con un'aspettativa di vita elevata spiega Moroni – è facile che nel corso del tempo il virus da cui sono contagiati acquisti resistenze farmacologiche, per cui è fondamentale trovare nuove molecole per creare nuovi farmaci contro l'Hiv».

RESISTENTI «NATURALI» – Alcuni individui sieropositivi controllano bene il virus anche per 10-15 anni senza trattamenti con antiretrovirali: sono i cosiddetti «long term not progressors» e nel loro organismo sono potenzialmente presenti armi naturali contro l'Hiv, prosegue l'esperto. Scandagliando le sostanze del sangue per cercare queste possibili difese naturali i ricercatori tedeschi hanno trovato il peptide VIRIP, che ha mostrato spiccate capacità nel bloccare il virus dell'Aids, anche i ceppi farmaco-resistenti. VIRIP è relativamente abbondante nel sangue e, con una piccolissima modifica, le sue proprietà inibitrici risultano amplificate di due ordini di grandezza.

COME AGISCE – VIRIP blocca il virus agendo sulla glicoproteina virale «gp41», detta anche «proteina di fusione», che è indispensabile all'Hiv per penetrare nella cellule immunitarie e infettarle, ricavandosi un ingresso nella loro membrana . VIRIP blocca l'azione «trapanante» di gp41 impedendo al virus Hiv di penetrare nelle cellule ed è efficace anche contro ceppi virali con resistenze ad altri farmaci oggi in uso secondo gli autori della ricerca «Il meccanismo d'azione di VIRIP non è del tutto nuovo», precisa Moroni, «ci sono infatti farmaci antiretrovirali detti inibitori di fusione o inibitori d'ingresso, che agiscono su gp41.

Ma la scoperta di VIRIP è importante in quanto prima molecola naturale in grado di esercitare una simile azione; questa scoperta di base potrebbe essere il punto di partenza per la ricerca farmacologia volta alla formulazione di nuovi farmaci anti-Hiv».
DIFFUSIONE – Secondo le ultime stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono quasi 40 milioni le persone nel mondo colpite da Hiv/Aids, oltre 2 milioni sono bambini. Inoltre solo nel 2006 ci sono stati quasi 4 milioni di nuovi contagi e ben 3 milioni di morti.

19 aprile 2007

fonte http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/04_Aprile/19/nuovo_anti_aids.shtml

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