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NEUROSCIENZE. IL CERVELLO HA UNA CAPACITA’ STRAORDINARIA: SI CHIAMA «IMAGERY»

Il Giornale Online“Ho scoperto che i ciechi congeniti sanno costruirsi immagini mentali”

TOMASO VECCHI

UNIVERSITÀ DI PAVIA

Immaginare una scena è un po’ come assistervi davvero. Questa affermazione richiama la straordinaria capacità del nostro cervello di creare rappresentazioni mentali in grado di riprodurre sostanzialmente la sensazione di vedere qualcosa con gli occhi. Possiamo guardare un film alla tv o seguire un «filmato» che appare solo nel nostro cervello.

Il termine inglese che denota questa capacità - che utilizziamo tutti i giorni, benché il più delle volte inconsapevolmente - è «imagery», che significa, appunto, rappresentare la realtà attraverso le immagini mentali. Sfortunatamente il vocabolo italiano «immaginazione» non è altrettanto preciso, richiamando piuttosto una gamma di significati legati al fantasticare o al desiderare che un evento accada (ed avvicinandosi così più al vocabolo inglese «imagination»).

L’imagery


La ricerca scientifica su questa funzione del c...[leggi tutto]

cervello   memoria   pensiero   
Posted on mar 09 ott 2007, 23:57

Prove a sfavore del modello delle sinapsi negli adulti
Il Giornale Onlinedi Roberto Cantoni

CRONACA – Uno studio recentemente pubblicato su Science rivoluziona due decenni di conoscenze sulla comunicazione di segnali tra cellule nervose. Un gruppo di neuroscienziati statunitensi, guidato da Maiken Nedergaard, dimostra infatti che la sinapsi tripartita – un modello da tempo accettato dalla comunità medica, e in cui diverse cellule collaborano per trasmettere i segnali all’interno del sistema nervoso centrale – non esiste nel cervello adulto.

“La nostra scoperta dimostra che il modello a sinapsi tripartita è sbagliato, almeno per quanto riguarda il cervello adulto”, afferma Nedergaard, prima autrice dello studio e condirettrice del Centro medico di neuromedicina dell’Università di Rochester, Stati Uniti. Il sistema nervoso centrale comprende molti tipi di cellule. Mentre i neuroni tendono ad attirare la maggior parte dell’attenzione dei ricercatori, soltanto recentemente ci si è focalizzati sulle funzioni delle altre cellule cerebrali. Oggi ...[leggi tutto]
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Posted on dom 17 feb 2013, 13:22

IL CERVELLO POLIFONICO
Il Giornale OnlineIl 17 giugno era uscita una news riportata da yahoo notizie e di seguito il 7 luglio anche il New Scientist ne ha parlato.

A una parte di tale esperimento si riferisce il video in basso in cui è possibile vedere che le aree del cervello oscillano su frequenze diverse individuando per es. zone discordanti o “stonate” che in casi specifici possono indicare squilibri o patologie.

Insomma, il cervello “suona”. Dopo la risonanza magnetica (scansione cerebrale) che permette di vedere le aree cerebrali, la “sonorità” sembra essere un condizione ancora più profonda o basica di espressione di coerenza o incoerenza cerebrale. Proprio come uno strumento musicale accordato, da accordare, scordato…

Come testimoniano i ricercatori del Dipartimento di Scienze cliniche Luigi Sacco dell'Università degli Studi di Milano: "Un metodo diretto per ottenere informazioni sulla struttura di un sistema consiste nel perturbarlo direttamente, per poi esaminarne la vibrazione, la cosiddetta frequenz...[leggi tutto]
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Posted on gio 23 lug 2009, 18:08

L'esercizio migliora i Cervelli Anziani
Il Giornale Onlinedi Dan Peterson, per LiveScience's Sports

Il momento della verità è arrivato ancora. Le vacanze sono finite, gli avanzi diminuiscono e siete di nuovo pronti per mettervi in forma nel Nuovo Anno..per davvero. Non vi preoccupate, non siete soli. Secondo i Centers for Disease Control (CDC), il 63% degli Americani hanno un Indice di Massa Corporea (BMI) in eccesso di 25 (definito come sovrappeso), mentre un quarto supera il 30 (obesità).

Invecchiando, questi kg in più influenzano altre aree della nostra salute, contribuendo all'insorgenza del diabete e dell'ipertensione, all'aumento del colesterolo ed eventualmente al peggioramento delle funzioni sessuali.

Diversi nuovi studi negli ultimi mesi hanno legato fortemente i nostri livelli di attività fisica con la salute della parte più importante del nostro corpo, il cervello. Le condizioni come la demenza, il Parkinson, l'Alzheimer e la perdità di memora di mezza età, possono essere rimandate con attività fisica regolare.

Il cervello si ...[leggi tutto]
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Posted on gio 08 gen 2009, 19:39

Neurogenesi: così i ricordi traslocano all'interno del cervello umano
Il cervello umano archivia i ricordi stipando i vecchi nella neocorteccia per far posto ai nuovi che affollano l'ippocampo, il tutto attraverso un meccanismo di cancellazione delle tracce provvisorie dei ricordi formati in precedenza, eseguita dai neuroni deputati a formare i nuovi. Il sistema, oggetto di uno studio pubblicato sulla rivista Cell, permette che nessuna informazione venga persa, perché ad essere cancellata è solo la traccia provvisoria dei ricordi, nell'ippocampo, traccia che viene copiata come memoria definitiva nella neocorteccia. La scoperta si deve a Kaoru Inokuchi dell'Università di Toyama in Giappone.

Ricordi incisi nei neuroni - Un ricordo, la memorizzazione di nuovi dati, avviene nel nostro cervello nell'ippocampo attraverso la neurogenesi, ovvero la formazione di nuovi neuroni che formano poi connessioni atte ad incidere la traccia mnemonica. Ma finora non si sapeva esattamente in che modo fosse organizzato tutto il processo.
I "traslochi" della neurogenesi - Gl...[leggi tutto]
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Posted on ven 13 nov 2009, 11:19

C'E' TRAFFICO, E IL CERVELLO VA IN TILT

Il Giornale OnlineROMA - Il traffico inquina anche il cervello determinandone un'alterazione dell'attività già dopo mezz'ora di esposizione agli scarichi diesel, alterazione che aumenta al crescere del tempo trascorso in mezzo al traffico. E' quanto scoperto da Paul Borm dell'università olandese di Zuyd, monitorando l'attività cerebrale di un gruppo di volontari con l'elettroencefalogramma (EEG), mentre questi venivano esposti a livelli di inquinamento atmosferico simili a quelli respirabili normalmente nel traffico cittadino delle ore di punta di un grosso centro metropolitano. Secondo quanto riferito sulla rivista Particle and Fibre Toxicology, il cervello reagisce all'inquinamento come in risposta allo stress e gli effetti perdurano anche nelle ore successive all'esposizione.

Sugli effetti deleteri dell'inquinamento atmosferico per la nostra salute si va via via accumulando una serie di dati incontrovertibili: dal cuore ai polmoni, niente sembra al riparo dai gas di scarico delle vetture, cervell...[leggi tutto]

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Posted on mar 11 mar 2008, 09:39

il lobo temporale destro e le strutture associate del lobo limbico come interfaccia biologico con un universo interconnesso
Il Giornale OnlineÈ un articolo del 1998 di Melvin Morse. Il lobo temporale destro profondo e le strutture associate del lobo limbico sono chiaramente connessi alle esperienze religiose umane di ogni tipo, comprese le conversioni e le NDE. Il fatto che le esperienze religiose siano fondate sul funzionamento del cervello non ne diminuisce o ne svalorizza il loro significato spirituale. In realtà, la scoperta di un substrato neurologico per l'esperienza religiosa può essere utilizzata come prova oggettiva della realtà di tali esperienze. L'autore ipotizza che il lobo temporale destro permetta agli esseri umani di interagire con una realtà "non locale" al di fuori dello spazio e del tempo. L'esperienza clinica di accedere a tale realtà è una componente importante nell'esperienza religiosa. La teoria della fisica quantistica, secondo l'autore, ha valore in quanto offre una spiegazione teorica per molti ben documentati fenomeni che si verificano correntemente al di fuori del corrente modello scientifi...[leggi tutto]
cervello   coscienza   
Posted on mer 10 apr 2013, 18:07

DMT, IPERSPAZIO E OSSERVAZIONI A ∞D
di Riccardo Tristano Tuis


«Spazio e tempo non sono condizioni in cui viviamo; sono modi in cui pensiamo.»
Albert Einstein



Per dimostrare la difficoltà ad evadere dalle strutture mentali con cui siamo abituati a percepire la presunta realtà attorno a noi il matematico Edwin A. Abbott, nel lontano 1884, pubblicò Flatlandia. L'eroe del profondo ed ispirato racconto di Abbott si chiama Quadrato. Quadrato è un essere bidimensionale che vive a Flatlandia, un mondo piatto che ospita altre forme viventi di natura bidimensionale come lui. Un bel giorno Quadrato fa la straordinaria esperienza d'incontrare Sfera, un essere tridimensionale che interseca la piatta dimensione di Flatlandia apparendo nel suo soggiorno. Sfera gli spiega che proviene da un paese dove c'è una dimensione in più rispetto a Flatlandia. Inizialmente Quadrato, nella sua superstiziosa ignoranza, crede che Sfera sia solo un'entità maligna che tenta di raggirare il suo buon senso di essere bidimensionale ed oppone resiste...[leggi tutto]
cervello   mente   pineale   
Posted on dom 26 lug 2009, 22:16

L’amore vince sul dolore, dimostra uno studio sul cervello
Il Giornale OnlineArticolo originale del 13 ottobre 2010 sul sito della Stanford School of Medicine

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org - Erica Dellago e Clea Nardi


di Tracie White

Sentimenti di amore intenso e appassionato possono alleviare il dolore in modo straordinariamente efficace, analogamente agli antidolorifici o alle droghe illegali come la cocaina, secondo un nuovo studio della Stanford University School of Medicine. "Quando le persone si trovano in questa fase appassionante e divorante dell’amore, si verificano alterazioni significative nel loro stato d'animo che incidono sulla loro percezione del dolore", ha detto Sean Mackey, Dottore in Medicina, Dottorato di Ricerca, Direttore della Divisione di Terapia del Dolore, professore associato di anestesia e autore senior dello studio, pubblicato online il 13 ottobre su PLoS ONE, Public Library of Science One. "Stiamo iniziando a esaminare alcuni di questi sistemi di ricompensa nel cervello e come influenzano il dolore. Sono centr...[leggi tutto]
cervello   amore   
Posted on gio 28 ott 2010, 16:01

Un 'buon' cervello? Tutta questione di ritmo
Il Giornale OnlineLa ricerca sui ritmi delle onde cerebrali e sul loro controllo può avere ricadute sulla comprensione di un'ampio gruppo di disturbi, dalla schizofrenia all'autismo fino alla depressione.

Le cellule cerebrali hanno bisogno di seguire specifici ritmi di attivazione per un corretto funzionamento cerebrale, ritmi che appaiono disturbati in malattie come la schizofrenia e l'autismo. Ora le ricerche di un gruppo di neuroscienziati dello Stanford University Medical Center sono riusciti a dimostrare che la precisa sintonizzazione delle frequenze di oscillazione di certi neuroni influisce sia sul modo in cui il cervello elabora l'informazione, riuscendo a dare anche una stima dell'impatto in termini di bit di informazione, sia sulla gestione del sentimento di gratificazione legato ai cosiddetti circuiti della ricompensa.

I risultati di questi studi sono pubblicati online da "Nature" e da "Science Express".

Da tempo era stato ipotizzato che il controllo delle cosiddette onde cerebrali "gamma", che...[leggi tutto]
cervello   
Posted on lun 27 apr 2009, 16:16

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