<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
				<!-- generator="e107" -->
				<!-- content type="News" -->
				<rss  version="2.0" 
					xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" 
					xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
					xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
					xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"

				>
				<channel>
				<title>ALTRO GIORNALE : News</title>
				<link>http://www.altrogiornale.org/</link>
				<description>News, cover-up e informazione alternativa.</description>

<language>it-it</language>
				<copyright>Altrogionale.org © Testata giornalistica iscritta al n° 10/12 del Registro della Stampa del Tribunale di NolaLe pubblicità che compaiono sul sito, ad eccezione dei libri, non sono scelte dallo staff e servono ad auto-sostenerci,pertanto ci scusiamo se alcune volte queste non sono del tutto pertinenti.Questo giornale è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons		 con Politica sulla Privacy e Condizioni d'UsoWebsite © All Rights Reserved, Webengineer pasgal - Supporto tecnico e107italia  var _gaq = _gaq || [];<br />  _gaq.push(['_setAccount', 'UA-452094-7']);<br />  _gaq.push(['_trackPageview']);<br /><br />  (function() {<br />    var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true;<br />    ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js';<br />    var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);<br />  })();<br /><br /></copyright>
				<managingEditor>pasgal@nospam.com (pasgal)</managingEditor>
				<webMaster>pasgal@nospam.com (pasgal)</webMaster>
				<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:20:57 +0200</pubDate>
				<lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 07:20:57 +0200</lastBuildDate>
				<docs>http://backend.userland.com/rss</docs>
				<generator>e107 (http://e107.org)</generator>
				<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
				<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>

				<ttl>60</ttl>
<atom:link href="http://altrogiornale.org/_/rss_menu/rss.php?1.2" rel="self" type="application/rss+xml" />

					<image>
					<title>ALTRO GIORNALE : News</title>
					<url>http://altrogiornale.org/images/button.png</url>
					<link>http://www.altrogiornale.org/</link>
					<width>88</width>
					<height>31</height>
					<description>News, cover-up e informazione alternativa.</description>
					</image>
<item>
<title>Focus sulle onde gravitazionali</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8570.10</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/einstein_board.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'><a class='bbcode' href='http://astronomicamens.wordpress.com/' >di Corrado Ruscica</a></strong><br /><br />I <a class='bbcode' href='http://astronomicamens.wordpress.com/2013/03/21/planck-reveals-an-almost-perfect-universe/' >risultati </a>di Planck hanno aperto una nuova finestra verso lo studio delle primissime fasi iniziali della storia cosmica. Oggi, uno dei punti chiave per i cosmologi è quello di verificare sperimentalmente se l’inflazione cosmica sia avvenuta o meno. I prossimi dati di Planck, che saranno pubblicati l’anno prossimo, riguarderanno la polarizzazione della radiazione cosmica di fondo e dovrebbero fornirci maggiori indizi per capire ancora più in dettaglio come l’Universo sia passato da una situazione di estrema densità e temperatura fino a raggiungere in una frazione di secondo le dimensioni cosmiche. Nel frattempo, si stanno già programmando tutta una serie di progetti scientifici che hanno lo scopo di rivelare le onde gravitazionali che, finora, sono state previste in via teorica dalla relatività generale.<br /><br />Si tratta di distorsioni del tessuto spaziotemporale e si ritiene che esse siano prodotte quando oggetti super massicci, come ad esempio le stelle di neutroni, collidono. Le onde gravitazionali devono ancora essere rivelate ma il consenso nell’ambito della comunità dei fisici vuole che si tratti di un fenomeno reale. Naturalmente, non possiamo affermare con certezza che esse esistono fino a che non siano state misurate sperimentalmente. Dunque, l’idea è quella di costruire una serie di apparati ultra sensibili, denominati interferometri, che siano distribuiti sul globo. Il loro design a forma di “L” permette di misurare il tempo che impiega un fotone emesso da un laser a propagarsi da una estremità all’altra dell’interferometro quando passa un’onda gravitazionale. Infatti, se un’onda gravitazionale colpisce lo strumento, essa dovrebbe modificarne la lunghezza determinando un aumento o una diminuzione del tempo che il fotone impiega per percorrere la distanza da un estremo all’altro. Lo scopo sarà quello di raccogliere una serie di dati da varie località in modo da studiare la direzione di propagazione delle onde che attraversano gli interferometri e, quindi, capire da dove si sono originate. Al momento, gli attuali rivelatori non sono così sensibili per cui diventa di fondamentale importanza costruire interferometri di nuova generazione. Insomma, si tratterà di una collaborazione internazionale che vedrà impegnati i ricercatori di vari paesi per uno scopo comune. Si prevede, comunque, che i primi apparati entrino in funzione non prima del 2017.<br /><br />Science (abstract): Seeing Gravitational Waves http://www.sciencemag.org/content/340/6132/555<br />Fonte: http://astronomicamens.wordpress.com/2013/05/14/focus-sulle-onde-gravitazionali/<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/einstein_board.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'><a class='bbcode' href='http://astronomicamens.wordpress.com/' >di Corrado Ruscica</a></strong><br /><br />I <a class='bbcode' href='http://astronomicamens.wordpress.com/2013/03/21/planck-reveals-an-almost-perfect-universe/' >risultati </a>di Planck hanno aperto una nuova finestra verso lo studio delle primissime fasi iniziali della storia cosmica. Oggi, uno dei punti chiave per i cosmologi è quello di verificare sperimentalmente se l’inflazione cosmica sia avvenuta o meno. I prossimi dati di Planck, che saranno pubblicati l’anno prossimo, riguarderanno la polarizzazione della radiazione cosmica di fondo e dovrebbero fornirci maggiori indizi per capire ancora più in dettaglio come l’Universo sia passato da una situazione di estrema densità e temperatura fino a raggiungere in una frazione di secondo le dimensioni cosmiche. Nel frattempo, si stanno già programmando tutta una serie di progetti scientifici che hanno lo scopo di rivelare le onde gravitazionali che, finora, sono state previste in via teorica dalla relatività generale.<br /><br />Si tratta di distorsioni del tessuto spaziotemporale e si ritiene che esse siano prodotte quando oggetti super massicci, come ad esempio le stelle di neutroni, collidono. Le onde gravitazionali devono ancora essere rivelate ma il consenso nell’ambito della comunità dei fisici vuole che si tratti di un fenomeno reale. Naturalmente, non possiamo affermare con certezza che esse esistono fino a che non siano state misurate sperimentalmente. Dunque, l’idea è quella di costruire una serie di apparati ultra sensibili, denominati interferometri, che siano distribuiti sul globo. Il loro design a forma di “L” permette di misurare il tempo che impiega un fotone emesso da un laser a propagarsi da una estremità all’altra dell’interferometro quando passa un’onda gravitazionale. Infatti, se un’onda gravitazionale colpisce lo strumento, essa dovrebbe modificarne la lunghezza determinando un aumento o una diminuzione del tempo che il fotone impiega per percorrere la distanza da un estremo all’altro. Lo scopo sarà quello di raccogliere una serie di dati da varie località in modo da studiare la direzione di propagazione delle onde che attraversano gli interferometri e, quindi, capire da dove si sono originate. Al momento, gli attuali rivelatori non sono così sensibili per cui diventa di fondamentale importanza costruire interferometri di nuova generazione. Insomma, si tratterà di una collaborazione internazionale che vedrà impegnati i ricercatori di vari paesi per uno scopo comune. Si prevede, comunque, che i primi apparati entrino in funzione non prima del 2017.<br /><br />Science (abstract): Seeing Gravitational Waves http://www.sciencemag.org/content/340/6132/555<br />Fonte: http://astronomicamens.wordpress.com/2013/05/14/focus-sulle-onde-gravitazionali/<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.10'>Extra Terra</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Tue, 21 May 2013 20:04:06 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8570.10</guid>
</item>

<item>
<title>Uomo e anima</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8569.9</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/ghioni.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>Chi è veramente l’uomo?</strong><br /><br />È una domanda facile e difficile allo stesso tempo. L’uomo non è un corpo, non è un nome, non è una funzione, ma usa tutto questo come degli strumenti. L’uomo non è un’ideologia, un partito politico, non è un’insieme di nozioni, ma si identifica in una di queste cose, oppure sceglie di non identificarsi in esse. L’uomo vero, nel linguaggio comune, può essere descritto solo per negazioni, cioè puoi dire che cosa non è. Ma per dire che cos’è, lo devi essere.<br /><br />Potrei dire che esiste solo l’Anima. Siamo degli esseri che hanno la possibilità di tornare a Casa, e sottolineo ‘possibilità’. Qui, in questo campo, quello fisico, siamo messi alla prova. Sarebbe in effetti meglio non parlare dell’Anima, perché non ci sono parole che possono descriverla, in quanto i linguaggi sono stati inventati per raccontare le cose che puoi toccare e vedere con i sensi. L’Anima invece, ovvero te stesso, è l’unica cosa che con i sensi non puoi toccare, né vedere.<br /><br />Per percepire quello che tu sei veramente, devi disattivare tutto il resto. Quando l’hai fatto, puoi sentire che cos’è l’Anima, ma puoi solo sentirla: non puoi raccontarla in un libro, e non puoi discuterne, perché sarebbe paradossale. La sua natura, d’altra parte, è un argomento che io considero sacro, e non ritengo possa essere oggetto di chiacchiera. Certo, se tu non pensi di essere qualcosa di spirituale, bensì solo un agglomerato di materia in movimento e in rapido decadimento, e in effetti è ciò che normalmente l’uomo pensa di essere, allora potresti anche avere la presunzione di parlare di qualcosa di assoluto. Ma visto che non è così, se si riesce a percepire questo elemento, si sa anche che non è possibile descriverlo con termini ordinari. Puoi però cercare di farlo percepire a un’altra persona, se lo desidera. Ma bisogna desiderarlo.<br /><br /><br />Il nucleo che qui si chiama Anima è diviso in due: una parte, chiamata Trasparente, si trova in alto, mentre l’altra è quella che giunge su questo piano, prendendo il nome di Corpo Oscuro.Quando cade qui, occupa un corpo, si mette un vestito, per poter interagire con questo piano dell’esistenza, che è un mondo anch’esso Oscuro. Tra le due c’è un collegamento, perché la parte che si trova qui deve trovare la strada per tornare da dove è venuta. L’accezione che si dà alla parola Trasparente, che è un termine oggettivo, è quella di imperturbato e imperturbabile, ed è ciò che dovremmo diventare. La parte Oscura è invece perennemente in guerra, perché combatte per uscire da qui, nonostante il fatto che in questa epoca manchi in generale la speranza che esista qualcosa al di là di ciò che si può toccare con mano. Qualcosa di eterno, di immortale. Quasi tutto, infatti, è disegnato per drogare i sensi, per sovrastimolarli, in modo tale che non si senta il vuoto prodotto dalla mancanza di questa speranza. Mi auguro che tutti trovino la soluzione alla guerra interiore che stanno vivendo. La chiave di questa soluzione è NON COMBATTERE.<br /><br />Quando, e se mai, un nucleo Oscuro avesse l’estrema fortuna di diventare uguale alla sua controparte Trasparente,automaticamente si troverebbe in un Cielo altissimo. Non potrebbe più rimanere qui, perché diventerebbe incompatibile con questo luogo. Se riesci a diventare Trasparente, trasformando la tua Oscurità, hai adempiuto alla ragione per cui sei venuto qui. Si può dire che hai fatto yoga, che vuol dire “unione”, perché ti sei unito, appunto,con l’altra metà di te stesso. Hai raggiunto uno stato di totale pace e realizzazione, che penso sia l’obiettivo che tutti dovrebbero avere.<br /><br /><div style='text-align:right'><a class='bbcode' href='http://www.fabioghioni.net/blog/2013/04/16/uomo-e-anima/' >Fabio Ghioni</a></div><br /><br /><div style='text-align:center'><table cellpadding="3" style="margin-bottom:30px"><tr><td align="center" valign="top" width="140"><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-nona-emanazione-libro.php?pn=678" title="La Nona Emanazione - Libro" ><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/_big/l/la-nona-emanazione-libro-1.jpg" width="122" height="160" alt="La Nona Emanazione - Libro" /></a></td><td><div><a target="_blank" class="autore" title="Fabio Ghioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_fabio-ghioni.php?pn=678">Fabio Ghioni</a></div><div><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-nona-emanazione-libro.php?pn=678" title="La Nona Emanazione - Libro" style="font-weight:bold">La Nona Emanazione - Libro</a></div></td></tr></table></div>]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/ghioni.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>Chi è veramente l’uomo?</strong><br /><br />È una domanda facile e difficile allo stesso tempo. L’uomo non è un corpo, non è un nome, non è una funzione, ma usa tutto questo come degli strumenti. L’uomo non è un’ideologia, un partito politico, non è un’insieme di nozioni, ma si identifica in una di queste cose, oppure sceglie di non identificarsi in esse. L’uomo vero, nel linguaggio comune, può essere descritto solo per negazioni, cioè puoi dire che cosa non è. Ma per dire che cos’è, lo devi essere.<br /><br />Potrei dire che esiste solo l’Anima. Siamo degli esseri che hanno la possibilità di tornare a Casa, e sottolineo ‘possibilità’. Qui, in questo campo, quello fisico, siamo messi alla prova. Sarebbe in effetti meglio non parlare dell’Anima, perché non ci sono parole che possono descriverla, in quanto i linguaggi sono stati inventati per raccontare le cose che puoi toccare e vedere con i sensi. L’Anima invece, ovvero te stesso, è l’unica cosa che con i sensi non puoi toccare, né vedere.<br /><br />Per percepire quello che tu sei veramente, devi disattivare tutto il resto. Quando l’hai fatto, puoi sentire che cos’è l’Anima, ma puoi solo sentirla: non puoi raccontarla in un libro, e non puoi discuterne, perché sarebbe paradossale. La sua natura, d’altra parte, è un argomento che io considero sacro, e non ritengo possa essere oggetto di chiacchiera. Certo, se tu non pensi di essere qualcosa di spirituale, bensì solo un agglomerato di materia in movimento e in rapido decadimento, e in effetti è ciò che normalmente l’uomo pensa di essere, allora potresti anche avere la presunzione di parlare di qualcosa di assoluto. Ma visto che non è così, se si riesce a percepire questo elemento, si sa anche che non è possibile descriverlo con termini ordinari. Puoi però cercare di farlo percepire a un’altra persona, se lo desidera. Ma bisogna desiderarlo.<br /><br /><br />Il nucleo che qui si chiama Anima è diviso in due: una parte, chiamata Trasparente, si trova in alto, mentre l’altra è quella che giunge su questo piano, prendendo il nome di Corpo Oscuro.Quando cade qui, occupa un corpo, si mette un vestito, per poter interagire con questo piano dell’esistenza, che è un mondo anch’esso Oscuro. Tra le due c’è un collegamento, perché la parte che si trova qui deve trovare la strada per tornare da dove è venuta. L’accezione che si dà alla parola Trasparente, che è un termine oggettivo, è quella di imperturbato e imperturbabile, ed è ciò che dovremmo diventare. La parte Oscura è invece perennemente in guerra, perché combatte per uscire da qui, nonostante il fatto che in questa epoca manchi in generale la speranza che esista qualcosa al di là di ciò che si può toccare con mano. Qualcosa di eterno, di immortale. Quasi tutto, infatti, è disegnato per drogare i sensi, per sovrastimolarli, in modo tale che non si senta il vuoto prodotto dalla mancanza di questa speranza. Mi auguro che tutti trovino la soluzione alla guerra interiore che stanno vivendo. La chiave di questa soluzione è NON COMBATTERE.<br /><br />Quando, e se mai, un nucleo Oscuro avesse l’estrema fortuna di diventare uguale alla sua controparte Trasparente,automaticamente si troverebbe in un Cielo altissimo. Non potrebbe più rimanere qui, perché diventerebbe incompatibile con questo luogo. Se riesci a diventare Trasparente, trasformando la tua Oscurità, hai adempiuto alla ragione per cui sei venuto qui. Si può dire che hai fatto yoga, che vuol dire “unione”, perché ti sei unito, appunto,con l’altra metà di te stesso. Hai raggiunto uno stato di totale pace e realizzazione, che penso sia l’obiettivo che tutti dovrebbero avere.<br /><br /><div style='text-align:right'><a class='bbcode' href='http://www.fabioghioni.net/blog/2013/04/16/uomo-e-anima/' >Fabio Ghioni</a></div><br /><br /><div style='text-align:center'><table cellpadding="3" style="margin-bottom:30px"><tr><td align="center" valign="top" width="140"><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-nona-emanazione-libro.php?pn=678" title="La Nona Emanazione - Libro" ><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/_big/l/la-nona-emanazione-libro-1.jpg" width="122" height="160" alt="La Nona Emanazione - Libro" /></a></td><td><div><a target="_blank" class="autore" title="Fabio Ghioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_fabio-ghioni.php?pn=678">Fabio Ghioni</a></div><div><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-nona-emanazione-libro.php?pn=678" title="La Nona Emanazione - Libro" style="font-weight:bold">La Nona Emanazione - Libro</a></div></td></tr></table></div>]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.9'>Spirito</category>
<dc:creator>pasgal</dc:creator>
<pubDate>Tue, 21 May 2013 17:06:34 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8569.9</guid>
</item>

<item>
<title>Scienza, esperto ex Nasa: “l’uso dei combustibili fossili è ormai irrazionale”</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8568.7</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/combustibili_fossili.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>di Peppe Caridi</strong><br /><br />Qualsiasi strategia di re-industrializzazione che si basi sull’uso massiccio dei combustibili fossili puo’ essere considerata sono nel breve termine, ma e’ irrazionale e dispendioso pensare che possa invece essere fulcro di un progetto di crescita nel lungo periodo. A sostenerlo e’ uno scienziato, ex responsabile della ricerca della NASA. James Hansen in una lunga intervista rilasciata al sito di informazione europeo EurActiv ha definito il sistema di scambio degli ETS (certificati di emissione) europei ‘inefficace’ e ha accusato l’industria di preferire il versamento di ‘tangenti’ ai governi piuttosto che incoraggiare gli investimenti sulle tecnologie pulite. L’intervista dello scienziato arriva proprio in concomitanza con gli ultimi dati emessi sulla produzione di combustibili fossili negli Stati Uniti, ottenuti dalla frantumazione delle rocce profonde, che mette il paese a pochi anni dal diventare il piu’ importante tra i produttori di combustibili convenzionali al mondo. Ma e’ anche sullo shale gas Hansen che solleva le sue critiche, affermando che la corsa verso questi nuovi combustibili fossili, shale gas e sabbie bituminose, compromette seriamente l’equilibrio dell’ecosistema e provoca un aumento delle emissioni. Martedi’ scorso l’Agenzia internazionale per l’energia aveva pubblicato uno studio sulle prospettive a medio termine del petrolio dove si afferma che gli Stati Uniti, grazie al gas shale, entro il 2015 supereranno la Russia come principale produttore mondiale di gas ed entro il 2035 arriveranno ad una totale autonomia energetica.<br /><br />Fonte: http://www.meteoweb.eu/2013/05/scienza-esperto-ex-nasa-luso-dei-combustibili-fossili-e-ormai-irrazionale/203075/<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/combustibili_fossili.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>di Peppe Caridi</strong><br /><br />Qualsiasi strategia di re-industrializzazione che si basi sull’uso massiccio dei combustibili fossili puo’ essere considerata sono nel breve termine, ma e’ irrazionale e dispendioso pensare che possa invece essere fulcro di un progetto di crescita nel lungo periodo. A sostenerlo e’ uno scienziato, ex responsabile della ricerca della NASA. James Hansen in una lunga intervista rilasciata al sito di informazione europeo EurActiv ha definito il sistema di scambio degli ETS (certificati di emissione) europei ‘inefficace’ e ha accusato l’industria di preferire il versamento di ‘tangenti’ ai governi piuttosto che incoraggiare gli investimenti sulle tecnologie pulite. L’intervista dello scienziato arriva proprio in concomitanza con gli ultimi dati emessi sulla produzione di combustibili fossili negli Stati Uniti, ottenuti dalla frantumazione delle rocce profonde, che mette il paese a pochi anni dal diventare il piu’ importante tra i produttori di combustibili convenzionali al mondo. Ma e’ anche sullo shale gas Hansen che solleva le sue critiche, affermando che la corsa verso questi nuovi combustibili fossili, shale gas e sabbie bituminose, compromette seriamente l’equilibrio dell’ecosistema e provoca un aumento delle emissioni. Martedi’ scorso l’Agenzia internazionale per l’energia aveva pubblicato uno studio sulle prospettive a medio termine del petrolio dove si afferma che gli Stati Uniti, grazie al gas shale, entro il 2015 supereranno la Russia come principale produttore mondiale di gas ed entro il 2035 arriveranno ad una totale autonomia energetica.<br /><br />Fonte: http://www.meteoweb.eu/2013/05/scienza-esperto-ex-nasa-luso-dei-combustibili-fossili-e-ormai-irrazionale/203075/<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.7'>Pianeta Terra</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:16:06 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8568.7</guid>
</item>

<item>
<title>Un notevole scoperta: Tutti i periodi del sistema solare si adattano alle serie di Fibonacci e la sezione aurea</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8567.10</link>
<description><![CDATA[<div style='text-align:center'><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/planet_orbits-sideview.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; alt="Il Giornale Online"/></div><br /><div style='text-align:center'><em class='bbcode italic'>Le relazioni tra le serie di Fibonacci e le orbite del Sistema Solare. Roger Tattersall – February 13 2013</em></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'><a class='bbcode' href='http://daltonsminima.altervista.org/' >di Simone</a></strong><br /><br />Molte altre persone hanno notato i rapporti Phi del sistema solare in passato, a partire da Keplero, e ci sono diversi siti web che trattano questo argomento interessante. Ma fino ad ora, per quanto ne so, nessuno è stato in grado di trovare un unico schema semplice che collega tutti i pianeti e il Sole in un sistema tutto armonico descritto dalla serie di base di Fibonacci. Un paio di settimane fa, mentre ero in vacanza, ho avuto un paio di lunghe ‘sessioni’ di brainstorming con Tim Cullen, che ha deciso di arrotolarsi le maniche e tenere la calcolatrice calda per testare le mie idee. Quello che ho scoperto è presentato qui di seguito nello stile di un semplice ‘carta’.<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Astratto</strong><br /><br />L’equazione lineare ricorrente: an = an-1 + an-2 con le condizioni di partenza: a1 = a2 = 1 genera la serie di Fibonacci familiare: 1,1,2,3,5,8,13 … Questo documento utilizza i primi 20 termini della sequenza per dimostrare una stretta corrispondenza tra la serie di Fibonacci e le relazioni dinamiche tra tutti i pianeti, e due pianeti nani del Sistema Solare. L’errore medio di tutti i 28 punti di dati è dimostrato essere sotto il 2,75%. L’implicazione scientifica del risultato è qui discussa.<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Introduzione</strong><br /><br />Da quando è stato notato che si verificano cinque congiunzioni sinodiche come la Terra orbita intorno al Sole otto volte mentre Venere orbita intorno al Sole tredici volte, molti tentativi sono stati fatti per collegare la serie di Fibonacci e il convergente rapporto della sezione a 1.618:1 alla struttura del sistema solare. La maggior parte di questi tentativi si sono concentrati sulle distanze radiali o semiassi maggiori delle orbite del pianeta, nello stile della Legge di Bode, e sono naufragati nel sistema solare interno.<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Il presente documento adotta un approccio differente, al fine di studiare contemporaneamente le relazioni dinamiche tra le coppie di pianeti, come le frequenze delle loro congiunzioni sinodiche oltre alle loro orbite individuali.</strong><br /><br /><em class='bbcode italic'>Un’analisi statica dei semiassi maggiori è inadeguata per comprendere un sistema dinamico solare nello stesso modo in cui un volano, staticamente bilanciato, non può rivelare l’equilibrio di forze che causano vibrazioni quando è ruotato ad alta velocità.</em><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Metodo</strong><br /><br /><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/asteriod-core.png"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/>Il numero più alto nella serie utilizzata (6765) è stato assegnato come il numero di orbite fatte da Mercurio intorno al Sole, il pianeta più interno. Successivamente, viene calcolato il numero di orbite da parte degli altri pianeti e pianeti nani durante lo stesso periodo di ~ tempo, ossia 6765*0.2408 = circa 1.630 anni. Tempo necessario a completare le 6.765 orbite. Inoltre, il numero di congiunzioni sinodiche tra coppie adiacenti di pianeti effettuate nello stesso periodo è calcolato utilizzando il metodo derivato da Nicolaus Copernicus:<br /><br /><div style='text-align:center'><em class='bbcode italic'>Periodo = 1 / ((1/orbita veloce) – (1/orbita lenta))</em></div><br /><br />Inoltre, i periodi armonici associati con lo <a class='bbcode' href='http://tallbloke.wordpress.com/2011/07/31/bart-modeling-the-historical-sunspot-record-from-planetary-periods/' >studio </a>fatto della densità spettrale di potenza (PSD) del numero di macchie solari dal contributo su talkshop di “Bart” e utilizzato nella successiva <a class='bbcode' href='http://tallbloke.wordpress.com/2011/08/05/jackpot-jupiter-and-saturn-solar-cycle-link-confirmed/' >pubblicazione </a>sul rapporto di Giove e di Saturno con il ciclo solare e <a class='bbcode' href='http://tallbloke.wordpress.com/2012/03/21/nicola-scafetta-major-new-paper-on-solar-planetary-theory/' >confermati </a>indipendentemente da Nicola Scafetta 2012A sono incluse. I risultati vengono poi confrontati con i valori discendenti della serie di Fibonacci e le deviazioni dalla serie calcolata. Juno è selezionato come rappresentante della fascia degli asteroidi in quanto si trova vicino al centro del nucleo principale ad una distanza di 2,67 UA. Con la terza legge di Keplero questo oggetto ha un periodo orbitale di: <strong class='bbcode bold'>P = (SQR) 2,673 = 4.36yr. </strong><br /><strong class='bbcode bold'>Risultati</strong><br /><br />I risultati sono riportati nella tabella 1. ‘Vulcano’ Il pianeta ipoteticamente scomparso è indicato al fine di dimostrare le interessanti relazioni che phi avrebbe avuto data la sua orbita di 2,67 anni.<br /><br /><div style='text-align:center'><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/fibonacci-solarsys.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; alt="Il Giornale Online"/></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Discussione</strong><br /><br />Si tratta di un risultato sorprendente. Non esiste un meccanismo fisico attualmente accettato che può spiegare il legame chiaro e forte tra la sequenza di Fibonacci, il movimento dinamico del sistema solare, i fenomeni ciclici terrestri e i circa 60 anni e 205 anni livelli dell’attività solare. Il rapporto sottostante è Phi, noto come sezione aurea o rapporto aureo. Questo rapporto si manifesta altrove in natura. In biologia vegetale, Phi è ben noto e compare nella spaziatura delle foglie, nei gambi e nell’involucro dei semi. Il gambo della foglia ottimizza la distanza, per l’esposizione alla luce solare e l’involucro dei semi lo massimizza. In Geologia, le relazioni Phi sono evidenti nelle strutture atomiche, quasi cristalline e nelle strutture chimiche.<br /><br />Lo spazio non ha una struttura cristallina. Tuttavia, ci sono campi gravitazionali e campi elettromagnetici che lo permeano. Che tipo di interazione di questi campi con la materia, potrebbe portare a una situazione in cui, circa 4,5 miliardi di anni dopo la formazione del sistema solare, tali rapporti stretti di Phi, si trovano a collegare ogni pianeta e due pianeti nani del sistema solare? Evidentemente, perturbazioni periodiche armoniche e altri tra i pianeti e le coppie di pianeti hanno contribuito a plasmare il sistema, e continuano a mantenere le loro relazioni interne. La deviazione media della serie di Fibonacci per le orbite degli otto pianeti più due pianeti nani è 2.75%. Questo regge bene il confronto con la legge di Bode, che presenta una deviazione media del 15%. <br /><br />I cicli dell’attività solare sono rappresentati con l’inclusione dei risultati dell’analisi della densità di potenza spettrale (PSD), che trova picchi di attività delle macchie solari (SSN) a 19,86 e 23,72 anni, generando armoniche a 10.8 e 122 anni. Ciò suggerisce che vi è un legame tra il movimento dei pianeti ed i livelli di attività solare. Poiché la gravità del Sole diminuisce, in una legge dell’inverso del quadrato, tra i pianeti gioviani le perturbazioni interesseranno le loro orbite in maniera più forte rispetto ai pianeti interni. Di conseguenza, i pianeti gioviani, ad eccezione Saturno, mostrano una deviazione più grande dalla serie di Fibonacci che i tre pianeti più interni. Viene suggerito da Miles Mathis che l’equazione gravitazionale interna di Newton: F = GM1M2/r2 e l’equazione di carica simile di Coulomb: F = kq1q2/r2 siano un campo unificato, piuttosto che due forze distinte descritte dalle due equazioni.<br /><br />Mathis dimostra che con un minimo di postulati, completamente meccanici, “la piscina di palline fisiche” può essere sviluppata, compresa. Oltre a fornire un’accelerazione di gravità portando corpi estesi insieme, la piscina del sistema solare, contiene anche una forza repulsiva elettromagnetica che, se pur debole, nella nostra esperienza quotidiana, può diventare significativa a livello dei corpi celesti quando sono in prossimità. È importante sottolineare, che l’accelerazione gravitazionale e la scala di forza repulsiva agiscono in modo diverso, come cambia la distanza a causa delle diverse proprietà dei corpi.<br /><br />Questo potrebbe spiegare perché le orbite vuote praticabili, siano prive di detriti. Il mutare delle orbite planetarie per creare l’ordine più efficiente nel corso del tempo ha attraversato e stravolto il sistema solare liberandolo da detriti. L’eccezione è la fascia degli asteroidi tra Marte e Giove. Alcuni dati suggeriscono che la sua formazione può essere recente (3.2Ma). Inoltre, Mathis nel suo “fondamento del campo E/M”, che pervade lo spazio a densità variabile (dipende dalla vicinanza dei corpi che emettono), fornisce un quadro con il quale i rapporti delle forze esercitate dagli organi operano. Mathis suggerisce che, piuttosto che tentare di capire Phi isolandolo, possiamo apprezzare il modo in cui le due quantità che formano il rapporto possono funzionare meccanicamente, con la comprensione del modo in cui essi sono relativi al campo ambiente in cui operano. Questa non è una proposta di “etere universale”, ma per uno spazio interplanetario che contiene una densità variabile di campi .. etc…<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Conclusioni</strong><br /><br />La conclusione logica è che il feedback è presente attraverso perturbazioni tra i pianeti e il sole, che organizza i pianeti in un ordine che minimizza il lavoro svolto, aumenta la stabilità e massimizza l’entropia. Questo richiama alla mente la Constructal law, affermata da Bejan nel 1996 come segue:<br /><br /><div style='text-align:center'><strong class='bbcode bold'><em class='bbcode italic'>”Per un insieme finito di sistemi di dimensioni, per persistere nel tempo (vivere), esso deve evolvere in modo tale che esso fornisca un accesso più facile alle correnti che scorrono imposte attraverso di esso.”</em></strong></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Un vero e proprio sistema che contiene retroazioni cibernetiche. Le relazioni Phi dimostrate qui sono la prova che il sistema solare è veramente un sistema, nel senso pieno della parola.</strong><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Riferimenti </strong><br /><br />http://jwilson.coe.uga.edu/emat6680/parveen/fib_nature.htm<br /><br />http://goldenratiomyth.weebly.com/phi-in-chemistry-and-physics.html<br /><br />http://tallbloke.wordpress.com/2011/07/31/bart-modeling-the-historical-sunspot-record-from-planetary-periods/<br /><br />http://milesmathis.com/uft2.html<br /><br />http://milesmathis.com/phi.html<br /><br /><em class='bbcode italic'>Bejan, Adrian (1997). “Advanced Engineering Thermodynamics,” (2nd ed.). New York: Wiley.</em><br /><br />http://en.wikipedia.org/wiki/Constructal_theory<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Scafetta, Nicola (2012a)</strong> <em class='bbcode italic'>“Multi-scale harmonic model for solar and climate cyclical variation throughout the Holocene based on Jupiter–Saturn tidal frequencies plus the 11-year solar dynamo cycle”  JASTP</em><br /><br /><div style='text-align:center'><table cellpadding="3" style="margin-bottom:30px"><tr><td align="center" valign="top" width="140"><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__I-favolosi-Numeri-di-Fibonacci-muzzio.php?pn=678" title="I (favolosi) Numeri di Fibonacci" ><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/_big/i/i-favolosi-numeri-di-fibonacci_46265.jpg" width="122" height="160" alt="I (favolosi) Numeri di Fibonacci" /></a></td><td><div><a target="_blank" class="autore" title="Alfred S. Posamentier" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_alfred-s-posamentier.php?pn=678">Alfred S. Posamentier</a>, <a target="_blank" class="autore" title="Ingmar Lehmann" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_ingmar-lehmann.php?pn=678">Ingmar Lehmann</a></div><div><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__I-favolosi-Numeri-di-Fibonacci-muzzio.php?pn=678" title="I (favolosi) Numeri di Fibonacci" style="font-weight:bold">I (favolosi) Numeri di Fibonacci</a></div></td></tr></table></div><br /><br />Fonte: http://daltonsminima.altervista.org/?p=25213<br />Vedi: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7465<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style='text-align:center'><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/planet_orbits-sideview.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; alt="Il Giornale Online"/></div><br /><div style='text-align:center'><em class='bbcode italic'>Le relazioni tra le serie di Fibonacci e le orbite del Sistema Solare. Roger Tattersall – February 13 2013</em></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'><a class='bbcode' href='http://daltonsminima.altervista.org/' >di Simone</a></strong><br /><br />Molte altre persone hanno notato i rapporti Phi del sistema solare in passato, a partire da Keplero, e ci sono diversi siti web che trattano questo argomento interessante. Ma fino ad ora, per quanto ne so, nessuno è stato in grado di trovare un unico schema semplice che collega tutti i pianeti e il Sole in un sistema tutto armonico descritto dalla serie di base di Fibonacci. Un paio di settimane fa, mentre ero in vacanza, ho avuto un paio di lunghe ‘sessioni’ di brainstorming con Tim Cullen, che ha deciso di arrotolarsi le maniche e tenere la calcolatrice calda per testare le mie idee. Quello che ho scoperto è presentato qui di seguito nello stile di un semplice ‘carta’.<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Astratto</strong><br /><br />L’equazione lineare ricorrente: an = an-1 + an-2 con le condizioni di partenza: a1 = a2 = 1 genera la serie di Fibonacci familiare: 1,1,2,3,5,8,13 … Questo documento utilizza i primi 20 termini della sequenza per dimostrare una stretta corrispondenza tra la serie di Fibonacci e le relazioni dinamiche tra tutti i pianeti, e due pianeti nani del Sistema Solare. L’errore medio di tutti i 28 punti di dati è dimostrato essere sotto il 2,75%. L’implicazione scientifica del risultato è qui discussa.<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Introduzione</strong><br /><br />Da quando è stato notato che si verificano cinque congiunzioni sinodiche come la Terra orbita intorno al Sole otto volte mentre Venere orbita intorno al Sole tredici volte, molti tentativi sono stati fatti per collegare la serie di Fibonacci e il convergente rapporto della sezione a 1.618:1 alla struttura del sistema solare. La maggior parte di questi tentativi si sono concentrati sulle distanze radiali o semiassi maggiori delle orbite del pianeta, nello stile della Legge di Bode, e sono naufragati nel sistema solare interno.<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Il presente documento adotta un approccio differente, al fine di studiare contemporaneamente le relazioni dinamiche tra le coppie di pianeti, come le frequenze delle loro congiunzioni sinodiche oltre alle loro orbite individuali.</strong><br /><br /><em class='bbcode italic'>Un’analisi statica dei semiassi maggiori è inadeguata per comprendere un sistema dinamico solare nello stesso modo in cui un volano, staticamente bilanciato, non può rivelare l’equilibrio di forze che causano vibrazioni quando è ruotato ad alta velocità.</em><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Metodo</strong><br /><br /><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/asteriod-core.png"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/>Il numero più alto nella serie utilizzata (6765) è stato assegnato come il numero di orbite fatte da Mercurio intorno al Sole, il pianeta più interno. Successivamente, viene calcolato il numero di orbite da parte degli altri pianeti e pianeti nani durante lo stesso periodo di ~ tempo, ossia 6765*0.2408 = circa 1.630 anni. Tempo necessario a completare le 6.765 orbite. Inoltre, il numero di congiunzioni sinodiche tra coppie adiacenti di pianeti effettuate nello stesso periodo è calcolato utilizzando il metodo derivato da Nicolaus Copernicus:<br /><br /><div style='text-align:center'><em class='bbcode italic'>Periodo = 1 / ((1/orbita veloce) – (1/orbita lenta))</em></div><br /><br />Inoltre, i periodi armonici associati con lo <a class='bbcode' href='http://tallbloke.wordpress.com/2011/07/31/bart-modeling-the-historical-sunspot-record-from-planetary-periods/' >studio </a>fatto della densità spettrale di potenza (PSD) del numero di macchie solari dal contributo su talkshop di “Bart” e utilizzato nella successiva <a class='bbcode' href='http://tallbloke.wordpress.com/2011/08/05/jackpot-jupiter-and-saturn-solar-cycle-link-confirmed/' >pubblicazione </a>sul rapporto di Giove e di Saturno con il ciclo solare e <a class='bbcode' href='http://tallbloke.wordpress.com/2012/03/21/nicola-scafetta-major-new-paper-on-solar-planetary-theory/' >confermati </a>indipendentemente da Nicola Scafetta 2012A sono incluse. I risultati vengono poi confrontati con i valori discendenti della serie di Fibonacci e le deviazioni dalla serie calcolata. Juno è selezionato come rappresentante della fascia degli asteroidi in quanto si trova vicino al centro del nucleo principale ad una distanza di 2,67 UA. Con la terza legge di Keplero questo oggetto ha un periodo orbitale di: <strong class='bbcode bold'>P = (SQR) 2,673 = 4.36yr. </strong><br /><strong class='bbcode bold'>Risultati</strong><br /><br />I risultati sono riportati nella tabella 1. ‘Vulcano’ Il pianeta ipoteticamente scomparso è indicato al fine di dimostrare le interessanti relazioni che phi avrebbe avuto data la sua orbita di 2,67 anni.<br /><br /><div style='text-align:center'><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/fibonacci-solarsys.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; alt="Il Giornale Online"/></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Discussione</strong><br /><br />Si tratta di un risultato sorprendente. Non esiste un meccanismo fisico attualmente accettato che può spiegare il legame chiaro e forte tra la sequenza di Fibonacci, il movimento dinamico del sistema solare, i fenomeni ciclici terrestri e i circa 60 anni e 205 anni livelli dell’attività solare. Il rapporto sottostante è Phi, noto come sezione aurea o rapporto aureo. Questo rapporto si manifesta altrove in natura. In biologia vegetale, Phi è ben noto e compare nella spaziatura delle foglie, nei gambi e nell’involucro dei semi. Il gambo della foglia ottimizza la distanza, per l’esposizione alla luce solare e l’involucro dei semi lo massimizza. In Geologia, le relazioni Phi sono evidenti nelle strutture atomiche, quasi cristalline e nelle strutture chimiche.<br /><br />Lo spazio non ha una struttura cristallina. Tuttavia, ci sono campi gravitazionali e campi elettromagnetici che lo permeano. Che tipo di interazione di questi campi con la materia, potrebbe portare a una situazione in cui, circa 4,5 miliardi di anni dopo la formazione del sistema solare, tali rapporti stretti di Phi, si trovano a collegare ogni pianeta e due pianeti nani del sistema solare? Evidentemente, perturbazioni periodiche armoniche e altri tra i pianeti e le coppie di pianeti hanno contribuito a plasmare il sistema, e continuano a mantenere le loro relazioni interne. La deviazione media della serie di Fibonacci per le orbite degli otto pianeti più due pianeti nani è 2.75%. Questo regge bene il confronto con la legge di Bode, che presenta una deviazione media del 15%. <br /><br />I cicli dell’attività solare sono rappresentati con l’inclusione dei risultati dell’analisi della densità di potenza spettrale (PSD), che trova picchi di attività delle macchie solari (SSN) a 19,86 e 23,72 anni, generando armoniche a 10.8 e 122 anni. Ciò suggerisce che vi è un legame tra il movimento dei pianeti ed i livelli di attività solare. Poiché la gravità del Sole diminuisce, in una legge dell’inverso del quadrato, tra i pianeti gioviani le perturbazioni interesseranno le loro orbite in maniera più forte rispetto ai pianeti interni. Di conseguenza, i pianeti gioviani, ad eccezione Saturno, mostrano una deviazione più grande dalla serie di Fibonacci che i tre pianeti più interni. Viene suggerito da Miles Mathis che l’equazione gravitazionale interna di Newton: F = GM1M2/r2 e l’equazione di carica simile di Coulomb: F = kq1q2/r2 siano un campo unificato, piuttosto che due forze distinte descritte dalle due equazioni.<br /><br />Mathis dimostra che con un minimo di postulati, completamente meccanici, “la piscina di palline fisiche” può essere sviluppata, compresa. Oltre a fornire un’accelerazione di gravità portando corpi estesi insieme, la piscina del sistema solare, contiene anche una forza repulsiva elettromagnetica che, se pur debole, nella nostra esperienza quotidiana, può diventare significativa a livello dei corpi celesti quando sono in prossimità. È importante sottolineare, che l’accelerazione gravitazionale e la scala di forza repulsiva agiscono in modo diverso, come cambia la distanza a causa delle diverse proprietà dei corpi.<br /><br />Questo potrebbe spiegare perché le orbite vuote praticabili, siano prive di detriti. Il mutare delle orbite planetarie per creare l’ordine più efficiente nel corso del tempo ha attraversato e stravolto il sistema solare liberandolo da detriti. L’eccezione è la fascia degli asteroidi tra Marte e Giove. Alcuni dati suggeriscono che la sua formazione può essere recente (3.2Ma). Inoltre, Mathis nel suo “fondamento del campo E/M”, che pervade lo spazio a densità variabile (dipende dalla vicinanza dei corpi che emettono), fornisce un quadro con il quale i rapporti delle forze esercitate dagli organi operano. Mathis suggerisce che, piuttosto che tentare di capire Phi isolandolo, possiamo apprezzare il modo in cui le due quantità che formano il rapporto possono funzionare meccanicamente, con la comprensione del modo in cui essi sono relativi al campo ambiente in cui operano. Questa non è una proposta di “etere universale”, ma per uno spazio interplanetario che contiene una densità variabile di campi .. etc…<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Conclusioni</strong><br /><br />La conclusione logica è che il feedback è presente attraverso perturbazioni tra i pianeti e il sole, che organizza i pianeti in un ordine che minimizza il lavoro svolto, aumenta la stabilità e massimizza l’entropia. Questo richiama alla mente la Constructal law, affermata da Bejan nel 1996 come segue:<br /><br /><div style='text-align:center'><strong class='bbcode bold'><em class='bbcode italic'>”Per un insieme finito di sistemi di dimensioni, per persistere nel tempo (vivere), esso deve evolvere in modo tale che esso fornisca un accesso più facile alle correnti che scorrono imposte attraverso di esso.”</em></strong></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Un vero e proprio sistema che contiene retroazioni cibernetiche. Le relazioni Phi dimostrate qui sono la prova che il sistema solare è veramente un sistema, nel senso pieno della parola.</strong><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Riferimenti </strong><br /><br />http://jwilson.coe.uga.edu/emat6680/parveen/fib_nature.htm<br /><br />http://goldenratiomyth.weebly.com/phi-in-chemistry-and-physics.html<br /><br />http://tallbloke.wordpress.com/2011/07/31/bart-modeling-the-historical-sunspot-record-from-planetary-periods/<br /><br />http://milesmathis.com/uft2.html<br /><br />http://milesmathis.com/phi.html<br /><br /><em class='bbcode italic'>Bejan, Adrian (1997). “Advanced Engineering Thermodynamics,” (2nd ed.). New York: Wiley.</em><br /><br />http://en.wikipedia.org/wiki/Constructal_theory<br /><br /><strong class='bbcode bold'>Scafetta, Nicola (2012a)</strong> <em class='bbcode italic'>“Multi-scale harmonic model for solar and climate cyclical variation throughout the Holocene based on Jupiter–Saturn tidal frequencies plus the 11-year solar dynamo cycle”  JASTP</em><br /><br /><div style='text-align:center'><table cellpadding="3" style="margin-bottom:30px"><tr><td align="center" valign="top" width="140"><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__I-favolosi-Numeri-di-Fibonacci-muzzio.php?pn=678" title="I (favolosi) Numeri di Fibonacci" ><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/_big/i/i-favolosi-numeri-di-fibonacci_46265.jpg" width="122" height="160" alt="I (favolosi) Numeri di Fibonacci" /></a></td><td><div><a target="_blank" class="autore" title="Alfred S. Posamentier" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_alfred-s-posamentier.php?pn=678">Alfred S. Posamentier</a>, <a target="_blank" class="autore" title="Ingmar Lehmann" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_ingmar-lehmann.php?pn=678">Ingmar Lehmann</a></div><div><a target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__I-favolosi-Numeri-di-Fibonacci-muzzio.php?pn=678" title="I (favolosi) Numeri di Fibonacci" style="font-weight:bold">I (favolosi) Numeri di Fibonacci</a></div></td></tr></table></div><br /><br />Fonte: http://daltonsminima.altervista.org/?p=25213<br />Vedi: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7465<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.10'>Extra Terra</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 12:37:19 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8567.10</guid>
</item>

<item>
<title>Angelina Jolie, “no certezze da test genetici su prevedibilità tumore seno”</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8566.11</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/human-dna-276x300.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><em class='bbcode italic'><strong class='bbcode bold'>"Prudenza, prudenza, prudenza". E l'invito che gli esperti fanno dopo il caso di mastectomia preventiva dell'attrice americana, a favore di controlli preventivi serrati, "che danno una possibilità di guarigione al 98%", nelle parole di Umberto Veronesi, in verità contestate da chi il cancro l'ha combattuto in prima persona sulla propria pelle<br /><br />di Elisabetta Ambrosi</strong></em><br /><br />Prudenza, prudenza, prudenza. E un invito fermo a non dimenticare l’efficacia di controlli preventivi serrati, “che danno una possibilità di guarigione al 98%”, nelle parole Umberto Veronesi in verità contestate da chi il cancro l’ha combattuto in prima persona sulla propria pelle (<a class='bbcode' href='http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/angelina-jolie-ha-fatto-scelta-legittima-ma-vero-nodo-rimane-ricerca-sulle-cure/596040/' >articolo di Stefania Prandi</a>). Dopo l’articolo sul New York Times di Angelina Jolie sulla sua mastectomia preventiva, gli esperti italiani si schierano su una linea di cautela. “Oggi c’è la tendenza a proporre alle pazienti la mastectomia preventiva con troppa leggerezza, ma si tratta di una scelta delicatissima da ponderare con grande attenzione”, spiega Riccardo Masetti, direttore del centro di senologia del Policlinico Gemelli di Roma.<br /><br />Gli fa eco Adriana Bonifacino, responsabilità dell’unità di senologia del Policlinico universitario Sant’Andrea di Roma. “Scelte come la mastectomia non vanno prese con la bacchetta magica, ma con l’aiuto di un team formato da oncologo, genetista e psicologo“. “Anche se il caso di Angelina Jolie ha il merito di aver sollevato un problema molto sentito in Italia”, continua, “su 46.000 tumori al seno all’anno nel nostro paese solo il 10-15% per cento, circa 5.000, ha un rischio molto alto di sviluppare la malattia. Ma anche chi è positivo al gene Brca1 può decidere di seguire uno stretto programma di controlli”.<br /><br />Mentre negli Stati Uniti i casi di rimozione preventiva del seno aumentano – dall’1,8% del 1998 al 4,5% del 2003 per entrambi i seni e dal 4,2 al 11% per un solo seno, secondo il “Journal of Clinical Oncology” – in Italia la maggioranza della comunità scientifica mette l’accento sui rischi di un intervento preventivo e, insieme, sulla complessità di una malattia come il tumore, dove i fattori scatenanti possono essere molteplici. “Non do giudizi nel merito delle singole scelte, ma va ricordato che anche dopo l’asportazione di seni e magari di ovaie il tumore può comunque manifestarsi altrove, ad esempio nella sfera genitale”, spiega l’oncologo romano Corrado Nunziata. “Inoltre, i test genetici non danno ancora certezze, anche perché non esiste un solo gene che interferisce su un sistema. Autopalpazione, mammografia e risonanza magnetica sono invece strumenti efficaci. Ma soprattutto, prima di un intervento di questo tipo bisognerebbe porsi alcune domande. Ad esempio: che conseguenze può avere l’asportazione di seno e ovaie in una donna di trent’anni? Forse occorrerebbe anche un lavoro individuale per capire da dove nasce la paura“.<br />E proprio sui gravi contraccolpi psicologici dopo interventi di questo tipo mette l’accento chi lavora da anni sulle emozioni legate alla malattia, e in particolare proprio sul cancro al seno. “È un tema complesso, ed è ovvio che l’ultima parola resta sempre al malato, ma è possibile ragionevolmente affermare che la decisione di togliere il seno in via preventiva risponde al tentativo di placare l’ansia e alla speranza di poter controllare tutto”, spiega la psicoanalista Marta Tibaldi, autrice del libro “Oltre il cancro” (Moretti&Vitali). “Purtroppo, la chirurgia non risponde a nessuno dei due obiettivi perché mentre l’ansia che arrivi un tumore in altre zone resta viva, il pensiero di avere tutto sotto controllo si rivela illusorio. Sarebbe molto utile da questo punto di vista poter riflettere insieme a una persona che ha uno sguardo più neutro, per prendere distanza dalla paura”.<br /><br />Da ex paziente oncologica, Tibaldi rivolge anche una critica verso i medici: “Quando avevo 18 anni, un medico mi propose, per una sola ciste al seno, di “togliere tutto”. Come se il seno fosse qualcosa che si può togliere senza conseguenze. Con un pizzico di provocazione, vorrei chiedere ai medici cosa proverebbero di fronte a chi li invita a eliminare i testicoli in via preventiva”. Un’ultima riflessione, infine, arriva anche sui bambini: “Da quello che risulta dalla lettera scritta sul New York Times, la Jolie motiva la sua scelta come difesa dei suoi figli”, conclude Tibaldi. “Ma io mi chiedo se un gesto simile non rischi, al contrario, di caricare i figli del peso emotivo della malattia, che richiederebbe invece un’elaborazione dell’angoscia e delle sue motivazioni profonde”.<br /><br />Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/angelina-jolie-esperti-invocano-prudenza-test-genetici-non-danno-certezze/595915/]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/human-dna-276x300.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><em class='bbcode italic'><strong class='bbcode bold'>"Prudenza, prudenza, prudenza". E l'invito che gli esperti fanno dopo il caso di mastectomia preventiva dell'attrice americana, a favore di controlli preventivi serrati, "che danno una possibilità di guarigione al 98%", nelle parole di Umberto Veronesi, in verità contestate da chi il cancro l'ha combattuto in prima persona sulla propria pelle<br /><br />di Elisabetta Ambrosi</strong></em><br /><br />Prudenza, prudenza, prudenza. E un invito fermo a non dimenticare l’efficacia di controlli preventivi serrati, “che danno una possibilità di guarigione al 98%”, nelle parole Umberto Veronesi in verità contestate da chi il cancro l’ha combattuto in prima persona sulla propria pelle (<a class='bbcode' href='http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/angelina-jolie-ha-fatto-scelta-legittima-ma-vero-nodo-rimane-ricerca-sulle-cure/596040/' >articolo di Stefania Prandi</a>). Dopo l’articolo sul New York Times di Angelina Jolie sulla sua mastectomia preventiva, gli esperti italiani si schierano su una linea di cautela. “Oggi c’è la tendenza a proporre alle pazienti la mastectomia preventiva con troppa leggerezza, ma si tratta di una scelta delicatissima da ponderare con grande attenzione”, spiega Riccardo Masetti, direttore del centro di senologia del Policlinico Gemelli di Roma.<br /><br />Gli fa eco Adriana Bonifacino, responsabilità dell’unità di senologia del Policlinico universitario Sant’Andrea di Roma. “Scelte come la mastectomia non vanno prese con la bacchetta magica, ma con l’aiuto di un team formato da oncologo, genetista e psicologo“. “Anche se il caso di Angelina Jolie ha il merito di aver sollevato un problema molto sentito in Italia”, continua, “su 46.000 tumori al seno all’anno nel nostro paese solo il 10-15% per cento, circa 5.000, ha un rischio molto alto di sviluppare la malattia. Ma anche chi è positivo al gene Brca1 può decidere di seguire uno stretto programma di controlli”.<br /><br />Mentre negli Stati Uniti i casi di rimozione preventiva del seno aumentano – dall’1,8% del 1998 al 4,5% del 2003 per entrambi i seni e dal 4,2 al 11% per un solo seno, secondo il “Journal of Clinical Oncology” – in Italia la maggioranza della comunità scientifica mette l’accento sui rischi di un intervento preventivo e, insieme, sulla complessità di una malattia come il tumore, dove i fattori scatenanti possono essere molteplici. “Non do giudizi nel merito delle singole scelte, ma va ricordato che anche dopo l’asportazione di seni e magari di ovaie il tumore può comunque manifestarsi altrove, ad esempio nella sfera genitale”, spiega l’oncologo romano Corrado Nunziata. “Inoltre, i test genetici non danno ancora certezze, anche perché non esiste un solo gene che interferisce su un sistema. Autopalpazione, mammografia e risonanza magnetica sono invece strumenti efficaci. Ma soprattutto, prima di un intervento di questo tipo bisognerebbe porsi alcune domande. Ad esempio: che conseguenze può avere l’asportazione di seno e ovaie in una donna di trent’anni? Forse occorrerebbe anche un lavoro individuale per capire da dove nasce la paura“.<br />E proprio sui gravi contraccolpi psicologici dopo interventi di questo tipo mette l’accento chi lavora da anni sulle emozioni legate alla malattia, e in particolare proprio sul cancro al seno. “È un tema complesso, ed è ovvio che l’ultima parola resta sempre al malato, ma è possibile ragionevolmente affermare che la decisione di togliere il seno in via preventiva risponde al tentativo di placare l’ansia e alla speranza di poter controllare tutto”, spiega la psicoanalista Marta Tibaldi, autrice del libro “Oltre il cancro” (Moretti&Vitali). “Purtroppo, la chirurgia non risponde a nessuno dei due obiettivi perché mentre l’ansia che arrivi un tumore in altre zone resta viva, il pensiero di avere tutto sotto controllo si rivela illusorio. Sarebbe molto utile da questo punto di vista poter riflettere insieme a una persona che ha uno sguardo più neutro, per prendere distanza dalla paura”.<br /><br />Da ex paziente oncologica, Tibaldi rivolge anche una critica verso i medici: “Quando avevo 18 anni, un medico mi propose, per una sola ciste al seno, di “togliere tutto”. Come se il seno fosse qualcosa che si può togliere senza conseguenze. Con un pizzico di provocazione, vorrei chiedere ai medici cosa proverebbero di fronte a chi li invita a eliminare i testicoli in via preventiva”. Un’ultima riflessione, infine, arriva anche sui bambini: “Da quello che risulta dalla lettera scritta sul New York Times, la Jolie motiva la sua scelta come difesa dei suoi figli”, conclude Tibaldi. “Ma io mi chiedo se un gesto simile non rischi, al contrario, di caricare i figli del peso emotivo della malattia, che richiederebbe invece un’elaborazione dell’angoscia e delle sue motivazioni profonde”.<br /><br />Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/angelina-jolie-esperti-invocano-prudenza-test-genetici-non-danno-certezze/595915/]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.11'>Salute</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Sun, 19 May 2013 22:12:09 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8566.11</guid>
</item>

<item>
<title>Celebrare l'Universo</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8565.9</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/catseye.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>di James Mullaney</strong><br /><br />Come astronomo ho passato la vita celebrando la bellezza, la potenza e la maestà del meraviglioso universo in cui viviamo e condividendo la mia gioia con il maggior numero di persone possibile. Questa è la motivazione per la quale ho prodotto il DVD, Celebrating the Universe! Studiando le letture di Cayce per preparare il mio libro Edgar Cayce and the Cosmos, sono rimasto colpito da due cose. Una è la conoscenza avanzata che Cayce mi dimostra in astronomia, cosmologia, fisica quantistica e campi relativi. L'altra è stata la potente emozione ed elevazione che spesso ho trovato nelle sue letture riguardanti la natura celeste. Eccovi alcuni esempi.<br /><br />Le letture di Cayce parlano della stella dorata Arturo per oltre 30 volte e la definiscono uno "stargate", un passaggio verso altre parti dell'universo e altri reami di coscienza:<br /><br /><em class='bbcode italic'>827-1 "Arturo, la meravigliosa, la bellissima! La luce splendente e gloriosa.."<br />5259-1 "E Arturo! Perchè l'entità è andata via ed è tornata con un proposito"</em><br /><br />Molti hanno ipotizzato che quando lasciamo la nostra dimora terrena, diveniamo stelle nei cieli. Queste due letture implicano che possa essere vero:<br /><br /><em class='bbcode italic'>1695-1 "E' vero che esiste una guida o guardiano per ogni entità o anima o una influenza sviluppante che può venire dalle attività dell'entità stessa come nuova stella nell'universo"<br />3954-1 "Voi potete seminare e lavorare, ma Dio fornisce la crescita. Egli aggiunge quelli che andrebbero aggiunti, dalle attività che vengono dalle loro opportunità, tali che sono degni di divenire stelle.."</em><br /><br />Le prossime due letture riguardano il nostro posto come "cittadini dell'universo" e non solo di questo piccolo pianeta (o "pallido punto blu" come Carl Sagan chiamava la Terra):<br /><br /><em class='bbcode italic'>2396-2 "Perchè l'universo venne portato in essere  come dimora delle anime dei bambini di Dio, di cui questa entità è parte per diritto di nascita"<br />281-16 "L'uomo può divenire, con il popolo dell'universo,  sovrano di una delle sfere attraverso cui l'anima passa nella sua esperienza."</em><br /><br />Fra gli altri, il famoso astronomo Johannes Kepler ha parlato spesso della "musica delle sfere". Così fece Edgar Cayce:<br /><em class='bbcode italic'>440-4 "Quindi entra in meditazione, nelle prime ore della mattina, quando il mondo è silenzioso, quando la musica delle sfere e le stelle del mattino cantano per la gloria del giorno in arrivo.."<br />539-2 "Ascolta la voce interiore, perchè è risvegliata alla musica delle sfere"</em><br /><br />Persino nello stato di veglia, Cayce aveva buona conoscenza dei fatti basilari dell'astronomia e sembrava in soggezione per la vastità del nostro meraviglioso universo, come evidenziano queste letture:<br /><em class='bbcode italic'>5749-3 "La Terra è solo un atomo nell'universo dei mondi!"<br />262-52 "Quindi troviamo mondi, soli, stelle, nebulose e interi sistemi stellari che si muovono da una prima causa!"</em><br /><br />Il nostro destino cosmico è tornare alle stelle da cui veniamo. Siamo letteralmente "figli delle stelle", siamo fatti di polveri stellari! Secondo Cayce, le stelle furono fatte per noi:<br /><em class='bbcode italic'>2830-2 "Ricordate, tutti questi pianeti, stelle, universi, sono stati fatti per l'entità.."<br />900-348 "Il corpo celestiale o corpo cosmico ha gli attributi del fisico unito al cosmico.."</em><br /><br />Queste letture lasciano pochi dubbi che il "Profeta Dormiente" abbia celebrato l'universo! Come affermo nella conclusione del mio libro, sicuramente Edgar Cayce ci attende su qualche mondo, in qualche forma, la fuori tra le luci nel cielo notturno.  Io personalmente non vedo l'ora di vederlo e di condividere la sua eccitazione. Come astronomo, ho almeno un paio di migliaia di domande da fargli sul cosmo!<br /><br /><em class='bbcode italic'><strong class='bbcode bold'>James Mullaney</strong>, FRAS, è uno scrittore di astronomia, conferenziere e consulente che ha pubblicato più di 700 articoli e otto libri sulla osservazione delle meraviglie del cielo, tra cui Edgar Cayce e il Cosmo e ha registrato oltre 20.000 ore di osservazione. Precedentemente Curatore del Planetario Buhl e dell'Istituto di Scienza Popolare di Pittsburgh e Direttore del Planetario di DuPont a USCA, ha lavorato come astronomo presso l'Osservatorio di Pittsburgh dell'Università di Allegheny e come redattore per la rivista Sky &amp; Telescope. Come uno dei contributi della pluripremiata serie di Carl Sagan "Cosmos" di PBS-TV, il suo lavoro ha ricevuto il riconoscimento nel corso degli anni da personaggi come Sir Arthur Clarke, Johnny Carson, e Ray Bradbury. La sua missione di 50 anni come "evangelista celeste" è stata quella di "Celebrare l'Universo!" - per spingere gli altri a guardare la maestà del cielo notturno e sperimentare personalmente la gioia di osservare le stelle. In riconoscimento del suo lavoro è stato eletto Fellow della prestigiosa Royal Astronomical Society di Londra.</em> <br /><br />Fonte: http://www.edgarcayce.org/are/blog.aspx?id=4645<br />Vedi: http://www.astronomia.com/2012/08/18/la-musica-finisce-e-nascono-le-stelle/<br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="450" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/7i5ka_tPV0I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/catseye.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>di James Mullaney</strong><br /><br />Come astronomo ho passato la vita celebrando la bellezza, la potenza e la maestà del meraviglioso universo in cui viviamo e condividendo la mia gioia con il maggior numero di persone possibile. Questa è la motivazione per la quale ho prodotto il DVD, Celebrating the Universe! Studiando le letture di Cayce per preparare il mio libro Edgar Cayce and the Cosmos, sono rimasto colpito da due cose. Una è la conoscenza avanzata che Cayce mi dimostra in astronomia, cosmologia, fisica quantistica e campi relativi. L'altra è stata la potente emozione ed elevazione che spesso ho trovato nelle sue letture riguardanti la natura celeste. Eccovi alcuni esempi.<br /><br />Le letture di Cayce parlano della stella dorata Arturo per oltre 30 volte e la definiscono uno "stargate", un passaggio verso altre parti dell'universo e altri reami di coscienza:<br /><br /><em class='bbcode italic'>827-1 "Arturo, la meravigliosa, la bellissima! La luce splendente e gloriosa.."<br />5259-1 "E Arturo! Perchè l'entità è andata via ed è tornata con un proposito"</em><br /><br />Molti hanno ipotizzato che quando lasciamo la nostra dimora terrena, diveniamo stelle nei cieli. Queste due letture implicano che possa essere vero:<br /><br /><em class='bbcode italic'>1695-1 "E' vero che esiste una guida o guardiano per ogni entità o anima o una influenza sviluppante che può venire dalle attività dell'entità stessa come nuova stella nell'universo"<br />3954-1 "Voi potete seminare e lavorare, ma Dio fornisce la crescita. Egli aggiunge quelli che andrebbero aggiunti, dalle attività che vengono dalle loro opportunità, tali che sono degni di divenire stelle.."</em><br /><br />Le prossime due letture riguardano il nostro posto come "cittadini dell'universo" e non solo di questo piccolo pianeta (o "pallido punto blu" come Carl Sagan chiamava la Terra):<br /><br /><em class='bbcode italic'>2396-2 "Perchè l'universo venne portato in essere  come dimora delle anime dei bambini di Dio, di cui questa entità è parte per diritto di nascita"<br />281-16 "L'uomo può divenire, con il popolo dell'universo,  sovrano di una delle sfere attraverso cui l'anima passa nella sua esperienza."</em><br /><br />Fra gli altri, il famoso astronomo Johannes Kepler ha parlato spesso della "musica delle sfere". Così fece Edgar Cayce:<br /><em class='bbcode italic'>440-4 "Quindi entra in meditazione, nelle prime ore della mattina, quando il mondo è silenzioso, quando la musica delle sfere e le stelle del mattino cantano per la gloria del giorno in arrivo.."<br />539-2 "Ascolta la voce interiore, perchè è risvegliata alla musica delle sfere"</em><br /><br />Persino nello stato di veglia, Cayce aveva buona conoscenza dei fatti basilari dell'astronomia e sembrava in soggezione per la vastità del nostro meraviglioso universo, come evidenziano queste letture:<br /><em class='bbcode italic'>5749-3 "La Terra è solo un atomo nell'universo dei mondi!"<br />262-52 "Quindi troviamo mondi, soli, stelle, nebulose e interi sistemi stellari che si muovono da una prima causa!"</em><br /><br />Il nostro destino cosmico è tornare alle stelle da cui veniamo. Siamo letteralmente "figli delle stelle", siamo fatti di polveri stellari! Secondo Cayce, le stelle furono fatte per noi:<br /><em class='bbcode italic'>2830-2 "Ricordate, tutti questi pianeti, stelle, universi, sono stati fatti per l'entità.."<br />900-348 "Il corpo celestiale o corpo cosmico ha gli attributi del fisico unito al cosmico.."</em><br /><br />Queste letture lasciano pochi dubbi che il "Profeta Dormiente" abbia celebrato l'universo! Come affermo nella conclusione del mio libro, sicuramente Edgar Cayce ci attende su qualche mondo, in qualche forma, la fuori tra le luci nel cielo notturno.  Io personalmente non vedo l'ora di vederlo e di condividere la sua eccitazione. Come astronomo, ho almeno un paio di migliaia di domande da fargli sul cosmo!<br /><br /><em class='bbcode italic'><strong class='bbcode bold'>James Mullaney</strong>, FRAS, è uno scrittore di astronomia, conferenziere e consulente che ha pubblicato più di 700 articoli e otto libri sulla osservazione delle meraviglie del cielo, tra cui Edgar Cayce e il Cosmo e ha registrato oltre 20.000 ore di osservazione. Precedentemente Curatore del Planetario Buhl e dell'Istituto di Scienza Popolare di Pittsburgh e Direttore del Planetario di DuPont a USCA, ha lavorato come astronomo presso l'Osservatorio di Pittsburgh dell'Università di Allegheny e come redattore per la rivista Sky &amp; Telescope. Come uno dei contributi della pluripremiata serie di Carl Sagan "Cosmos" di PBS-TV, il suo lavoro ha ricevuto il riconoscimento nel corso degli anni da personaggi come Sir Arthur Clarke, Johnny Carson, e Ray Bradbury. La sua missione di 50 anni come "evangelista celeste" è stata quella di "Celebrare l'Universo!" - per spingere gli altri a guardare la maestà del cielo notturno e sperimentare personalmente la gioia di osservare le stelle. In riconoscimento del suo lavoro è stato eletto Fellow della prestigiosa Royal Astronomical Society di Londra.</em> <br /><br />Fonte: http://www.edgarcayce.org/are/blog.aspx?id=4645<br />Vedi: http://www.astronomia.com/2012/08/18/la-musica-finisce-e-nascono-le-stelle/<br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="450" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/7i5ka_tPV0I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.9'>Spirito</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Sun, 19 May 2013 08:48:45 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8565.9</guid>
</item>

<item>
<title>Riccardo Magnani"Leonardo da Vinci come nessuno mai vi racconterà"</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8564.5</link>
<description><![CDATA[<strong class='bbcode bold'>Segnalato da farfalla5</strong><br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/bP0QThc_I-g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/bM8SAH5GoSI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<strong class='bbcode bold'>Segnalato da farfalla5</strong><br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/bP0QThc_I-g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/bM8SAH5GoSI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.5'>Filmati</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Sat, 18 May 2013 19:12:08 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8564.5</guid>
</item>

<item>
<title>Il Caso TSARICHINA</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8563.1</link>
<description><![CDATA[<div style='text-align:center'><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/tsarich.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; alt="Il Giornale Online"/></div><br /><strong class='bbcode bold'><a class='bbcode' href='http://gradientitemporali.wordpress.com/alcune-cose-su-di-me/' >di Littleflower</a></strong><br /><br />All’inizio degli anni '90 la Bulgaria si trovava nella peggior crisi economica della storia recente, e le persone cercavano speranza e un nuovo inizio. Forse questa situazione ha fatto si che fosse presa in considerazione una leggenda che parlava di un misterioso tesoro nascosto dal re Samuil nel sottosuolo della città di Tsarichina che si trova a 30 km da Sofia. Il ministero degli interni incaricò un reparto militare scelto di procedere nella ricerca. Nel 1990 i sensitivi bulgari Elisaveta Loginova, Dora Petkova e Dimitar Surakov furono reclutati per assistere i militari e insieme lanciarono un’operazione per rivelare il segreto che giaceva nelle profondità di Tsarichina. Ai sensitivi risultò però presto chiaro che in quella zona si trovava molto di più di un semplice tesoro, secondo i  chiaroveggenti Dimitar Surakov ed Eli Loginova, nelle profondità di Tsarichina, giaceva  lo scheletro del primo umano che aveva abitato il nostro pianeta: un androgino.<br /><br />Tralasciando questa parte, Eli indicò con una mappa il punto preciso dove si doveva scavare. Quindi, seguendo le sue istruzioni, fu scavato un tunnel di 168 m. a forma di spirale, senza usare nessun supporto (anni dopo, gli americani riuscirono a  brevettare questo metodo di scavo). Durante questa operazione le istruzioni vennero solo da Loginova. Solo quando i sensitivi ricevettero l’informazione che a distanza di sette metri avrebbero raggiunto lo scheletro di un alieno, l’oggetto fu “”congelato” e fu istituita una commissione per investigare il fenomeno Tsarichina. Gli appunti di Loginova (che erano scritti in forma geroglifica sotto la dettatura di una civiltà aliena), furono raccolti in un diario. Il Ministero della difesa attraverso il Generale Minchev organizzò un gruppo il cui scopo era di interpretare le informazioni ricevute da tutti i sensitivi e  registrarli parola per parola in un diario di lavoro del gruppo.<br /><br />Allo stesso tempo, mentre questo gruppo riceveva, documentava, sistemava e analizzava informazioni, si conduceva un lavoro di ricognizione: studio del territorio e raccolta di informazioni da parte della popolazione locale circa avvenimenti paranormali. Le informazioni ricevute con mezzi psicotronici, riguardavano  testi in vecchia lingua bulgara geroglifici, arabo, indiano, cinese del sud e scritte runiche. C’erano numeri come 1,2,3,4,5 etc, segni astrologici e pianeti come  pesci, giove, nettuno e capricorno. In particolare la contattista Loginova scrisse 800 pagine. Queste  informazioni furono diligentemente registrate e spedite per essere decodificate da specialisti locali e stranieri, mantenendo la regola della segretezza. Quello  che si riuscì a tradurre parlava di un evento avvenuto 2575 anni fa. Si menziona la civilizzazione che esisteva 8000 anni fa. Le informazioni date da Loginova dicevano che queste creature venivano dal pianeta Fotone. (Essi stessi sottolinearono il nome del pianeta Neutrinia che nel linguaggio umano può essere tradotto in luce, fotone), che fu distrutto. Questi esseri in Tsarichina sono parte della razza suprema da cui derivano gli esseri umani.<br /><br />Il colonnello Tzvetko Kanev, che fece parte del gruppo di ricerca, ha rivelato che durante gli scavi vennero  in contatto con una grossa pietra rettangolare che fu definita da Loginava una barriera di protezione biologica e che la sua distruzione avrebbe provacato gravissimi rischi. Continuando gli scavi in profondità, incontrarono un’altra barriera, una lastra di forma concava e nel muro di  destra  si poteva vedere che i mattoni  del muro erano assemblati per formare una figura umanoide. Il colonnello disse che un collega provò più volte a penetrare una zona particolare, ma fu fermato da un “muro invisibile”. Dai frammenti di informazioni disponibili non manipolate, divenne chiaro che i partecipanti all’operazione “Sun Ray”, avevano fatto incredibili scoperte e avevano avuto degli incidenti misteriosi causati dall’ostilità di  una tecnologia a loro non familiare e dall’attività di un'intelligenza, molto superiore alla nostra visione limitata dell’evoluzione della vita nell’Universo. Tutta la documentazione fu sequestrata e sparì misteriosamente. Presto fu terminato lo scavo e il 19 novembre 1992 il buco di Tsarichina è stato sigillato con tonnellate di  pietre e cemento.<br /><br />Alcuni anni dopo il ministro della difesa Nikolay Svinarov ammise che i documenti furono spediti all’estero. Se si fossero ottenute informazioni sui primi abitanti della Terra, avremmo dovuto   cambiare completamente la nostra idea sull’evoluzione. <br /><br />Estratto da un’intervista con Loginova:<br /><br />Durante gli scavi, incontrasti Vanga (una delle chiaroveggenti bulgare più famose) e le vostre conversazioni sono state registrate in audiocassetta, E’ vero che lei vi disse di non scavare oltre?<br /><br />Questo non è vero. La nostra conversazione con Vanga durò un ora. Lei non ha mai detto di non scavare. Al contrario. Lei “vedeva” quello che stavamo cercando. Io ero convinta che noi stessimo andando dritti nel tunnel e che i miei scritti non fossero solo frutto di paranoia. Mi divenne chiaro che i geroglifici che scrivevo erano testi, non solo dei bei scarabocchi, come sostenevano lo storico Bozhidar Dimitrov e il Prof. Dimitar Ovcharov.  Essi dissero che io avevo creato una nuova scrittura. La trascrizione della nostra conversazione con Vanga è tenuta dal ministro della Difesa,  come tutti gli altri documenti. Io ricordavo poche parole. Vanga ci chiamava per nome. Lei disse al Generale Dinev: “Bene Luubcho, che cosa stai cercando? Non è uomo nè donna. Scimmia gialla! Perché ti serve? Lei ha anche detto che noi eravamo a circa un centinaio di metri, perché lei ci chiese di portare della terra con noi. Lei disse che ci sarebbe stato un momento in cui sarei stata in grado di decifrare i testi che stavo scrivendo.<br /><br />Qui di seguito uno speciale apparso su una tv bulgara (purtroppo ancora senza sottotitoli), nel quale si parla del caso tsarichina. Interessante l’abbinamento nella stessa trasmissione di un esperimento con il fisico Minev che dimostra l’interazione del plasma con il campo elettro- magnetico umano: <br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/c5p8WiBSi6I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Approfondimenti su Tsarichina:</strong> http://gradientitemporali.wordpress.com/il-caso-tsarichina/ http://cunnetwork.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9033445 http://www.wieninternational.at/en/aktuell/mysterious-excavations-in-tsarichina-en http://paper.standartnews.com/bg/article.php?article=283643<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style='text-align:center'><img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/tsarich.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; alt="Il Giornale Online"/></div><br /><strong class='bbcode bold'><a class='bbcode' href='http://gradientitemporali.wordpress.com/alcune-cose-su-di-me/' >di Littleflower</a></strong><br /><br />All’inizio degli anni '90 la Bulgaria si trovava nella peggior crisi economica della storia recente, e le persone cercavano speranza e un nuovo inizio. Forse questa situazione ha fatto si che fosse presa in considerazione una leggenda che parlava di un misterioso tesoro nascosto dal re Samuil nel sottosuolo della città di Tsarichina che si trova a 30 km da Sofia. Il ministero degli interni incaricò un reparto militare scelto di procedere nella ricerca. Nel 1990 i sensitivi bulgari Elisaveta Loginova, Dora Petkova e Dimitar Surakov furono reclutati per assistere i militari e insieme lanciarono un’operazione per rivelare il segreto che giaceva nelle profondità di Tsarichina. Ai sensitivi risultò però presto chiaro che in quella zona si trovava molto di più di un semplice tesoro, secondo i  chiaroveggenti Dimitar Surakov ed Eli Loginova, nelle profondità di Tsarichina, giaceva  lo scheletro del primo umano che aveva abitato il nostro pianeta: un androgino.<br /><br />Tralasciando questa parte, Eli indicò con una mappa il punto preciso dove si doveva scavare. Quindi, seguendo le sue istruzioni, fu scavato un tunnel di 168 m. a forma di spirale, senza usare nessun supporto (anni dopo, gli americani riuscirono a  brevettare questo metodo di scavo). Durante questa operazione le istruzioni vennero solo da Loginova. Solo quando i sensitivi ricevettero l’informazione che a distanza di sette metri avrebbero raggiunto lo scheletro di un alieno, l’oggetto fu “”congelato” e fu istituita una commissione per investigare il fenomeno Tsarichina. Gli appunti di Loginova (che erano scritti in forma geroglifica sotto la dettatura di una civiltà aliena), furono raccolti in un diario. Il Ministero della difesa attraverso il Generale Minchev organizzò un gruppo il cui scopo era di interpretare le informazioni ricevute da tutti i sensitivi e  registrarli parola per parola in un diario di lavoro del gruppo.<br /><br />Allo stesso tempo, mentre questo gruppo riceveva, documentava, sistemava e analizzava informazioni, si conduceva un lavoro di ricognizione: studio del territorio e raccolta di informazioni da parte della popolazione locale circa avvenimenti paranormali. Le informazioni ricevute con mezzi psicotronici, riguardavano  testi in vecchia lingua bulgara geroglifici, arabo, indiano, cinese del sud e scritte runiche. C’erano numeri come 1,2,3,4,5 etc, segni astrologici e pianeti come  pesci, giove, nettuno e capricorno. In particolare la contattista Loginova scrisse 800 pagine. Queste  informazioni furono diligentemente registrate e spedite per essere decodificate da specialisti locali e stranieri, mantenendo la regola della segretezza. Quello  che si riuscì a tradurre parlava di un evento avvenuto 2575 anni fa. Si menziona la civilizzazione che esisteva 8000 anni fa. Le informazioni date da Loginova dicevano che queste creature venivano dal pianeta Fotone. (Essi stessi sottolinearono il nome del pianeta Neutrinia che nel linguaggio umano può essere tradotto in luce, fotone), che fu distrutto. Questi esseri in Tsarichina sono parte della razza suprema da cui derivano gli esseri umani.<br /><br />Il colonnello Tzvetko Kanev, che fece parte del gruppo di ricerca, ha rivelato che durante gli scavi vennero  in contatto con una grossa pietra rettangolare che fu definita da Loginava una barriera di protezione biologica e che la sua distruzione avrebbe provacato gravissimi rischi. Continuando gli scavi in profondità, incontrarono un’altra barriera, una lastra di forma concava e nel muro di  destra  si poteva vedere che i mattoni  del muro erano assemblati per formare una figura umanoide. Il colonnello disse che un collega provò più volte a penetrare una zona particolare, ma fu fermato da un “muro invisibile”. Dai frammenti di informazioni disponibili non manipolate, divenne chiaro che i partecipanti all’operazione “Sun Ray”, avevano fatto incredibili scoperte e avevano avuto degli incidenti misteriosi causati dall’ostilità di  una tecnologia a loro non familiare e dall’attività di un'intelligenza, molto superiore alla nostra visione limitata dell’evoluzione della vita nell’Universo. Tutta la documentazione fu sequestrata e sparì misteriosamente. Presto fu terminato lo scavo e il 19 novembre 1992 il buco di Tsarichina è stato sigillato con tonnellate di  pietre e cemento.<br /><br />Alcuni anni dopo il ministro della difesa Nikolay Svinarov ammise che i documenti furono spediti all’estero. Se si fossero ottenute informazioni sui primi abitanti della Terra, avremmo dovuto   cambiare completamente la nostra idea sull’evoluzione. <br /><br />Estratto da un’intervista con Loginova:<br /><br />Durante gli scavi, incontrasti Vanga (una delle chiaroveggenti bulgare più famose) e le vostre conversazioni sono state registrate in audiocassetta, E’ vero che lei vi disse di non scavare oltre?<br /><br />Questo non è vero. La nostra conversazione con Vanga durò un ora. Lei non ha mai detto di non scavare. Al contrario. Lei “vedeva” quello che stavamo cercando. Io ero convinta che noi stessimo andando dritti nel tunnel e che i miei scritti non fossero solo frutto di paranoia. Mi divenne chiaro che i geroglifici che scrivevo erano testi, non solo dei bei scarabocchi, come sostenevano lo storico Bozhidar Dimitrov e il Prof. Dimitar Ovcharov.  Essi dissero che io avevo creato una nuova scrittura. La trascrizione della nostra conversazione con Vanga è tenuta dal ministro della Difesa,  come tutti gli altri documenti. Io ricordavo poche parole. Vanga ci chiamava per nome. Lei disse al Generale Dinev: “Bene Luubcho, che cosa stai cercando? Non è uomo nè donna. Scimmia gialla! Perché ti serve? Lei ha anche detto che noi eravamo a circa un centinaio di metri, perché lei ci chiese di portare della terra con noi. Lei disse che ci sarebbe stato un momento in cui sarei stata in grado di decifrare i testi che stavo scrivendo.<br /><br />Qui di seguito uno speciale apparso su una tv bulgara (purtroppo ancora senza sottotitoli), nel quale si parla del caso tsarichina. Interessante l’abbinamento nella stessa trasmissione di un esperimento con il fisico Minev che dimostra l’interazione del plasma con il campo elettro- magnetico umano: <br /><br /><div style='text-align:center'><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/c5p8WiBSi6I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div><br /><br /><strong class='bbcode bold'>Approfondimenti su Tsarichina:</strong> http://gradientitemporali.wordpress.com/il-caso-tsarichina/ http://cunnetwork.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9033445 http://www.wieninternational.at/en/aktuell/mysterious-excavations-in-tsarichina-en http://paper.standartnews.com/bg/article.php?article=283643<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.1'>Misteri</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Sat, 18 May 2013 15:21:50 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8563.1</guid>
</item>

<item>
<title>L’esplosione di una supernova prevista con 15 giorni d’anticipo: merito di un team di ricercatori italiani</title>
<link>http://altrogiornale.org/news.php?item.8562.10</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/gamma.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>Segnalato da Leonardo</strong><br /><br /><strong class='bbcode bold'>di Renato Sansone</strong><br /><br />Un gruppo di giovani ricercatori e studenti sotto la direzione scientifica del prof. Remo Ruffini e appartenenti al dottorato internazionale di Astrofisica Relativistica dell’International Centre for Relativistic Astrophysics (ICRA) basato presso l’università di Roma La Sapienza, è stato in grado di prevedere, con 15 giorni di anticipo, l’esplosione di una supernova. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ricordando che è la prima volta nella storia dell’astrofisica e dell’astronomia che si è in grado di prevedere un simile fenomeno. La stella che ha originato la Supernova faceva parte di un sistema binario, la cui stella compagna era una stella di neutroni. L’innesco dell’esplosione della Supernova ha generato trasferimento di massa stellare sulla stella compagna, che è collassata trasformandosi in un ‘Buco nero’, ed emettendo un Gamma Ray Burst (GRB). Tale fenomeno è stato osservato dai telescopi satellitari intorno alla terra. L’intuizione scientifica italiana è stata comprendere la relazione tra tale lampo di raggi gamma (GRB) e l’innesco dell’esplosione della Supernova (Induced Gravitational Collapse IGC). Sulla base della comprensione di tale fenomeno, e tenendo conto che l’evoluzione della Supernova per arrivare al suo massimo splendore, per quella classe di stella avrebbe richiesto circa 15 giorni, il prof. Ruffini ed il suo gruppo hanno allertato tutti gli osservatori.<br /><br />La conferma della scoperta è giunta in Italia la notte scorsa. Il fenomeno è stato infatti confermato alle ore 21:21:33 GMT (22:21 ora italiana) del 14 maggio, dal Gran Telescopio Canarias (GTC), e ricevuta dalla dottoressa Anna Penacchioni, studentessa del Dottorato internazionale Icranet a Roma. Il fenomeno, in realtà avvenuto 10 miliardi di anni fa nelle fasi primordiali dell’universo, è stato osservabile solamente ieri notte, nella direzione della costellazione del Leone, perchè la luce dell’esplosione ha impiegato 10 miliardi di anni per raggiungere la terra. Tale fenomeno è avvenuto dunque ben 5 miliardi di anni prima della nascita del nostro sistema solare. Il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza, informata nelle prime ore del mattino della scoperta, ha espresso “grande soddisfazione per questo eccezionale risultato, inedito nella storia dell`astrofisica, che non solo premia il talento dei ricercatori italiani ma anche indica al nostro paese la giusta via da seguire, investire sulla ricerca. Una via – ha concluso il ministro – che quando viene seguita, come ha fatto il Miur sostenendo anche finanziariamente il progetto Icra, si rivela non solo portatrice di grande prestigio per il nostro paese nel mondo ma anche una diretta e concreta possibilità per il sistema-Italia di ricadute anche economiche in una situazione ancora assai difficile.<br /><br />Immagine: crediti - NASA<br />Fonte: http://www.meteoweb.eu/2013/05/lesplosione-di-una-supernova-prevista-con-15-giorni-danticipo-merito-di-un-team-di-ricercatori-italiani/203112/<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/gamma.jpg"style="border: 10px solid #FFFCE6; float: left" alt="Il Giornale Online"/><strong class='bbcode bold'>Segnalato da Leonardo</strong><br /><br /><strong class='bbcode bold'>di Renato Sansone</strong><br /><br />Un gruppo di giovani ricercatori e studenti sotto la direzione scientifica del prof. Remo Ruffini e appartenenti al dottorato internazionale di Astrofisica Relativistica dell’International Centre for Relativistic Astrophysics (ICRA) basato presso l’università di Roma La Sapienza, è stato in grado di prevedere, con 15 giorni di anticipo, l’esplosione di una supernova. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ricordando che è la prima volta nella storia dell’astrofisica e dell’astronomia che si è in grado di prevedere un simile fenomeno. La stella che ha originato la Supernova faceva parte di un sistema binario, la cui stella compagna era una stella di neutroni. L’innesco dell’esplosione della Supernova ha generato trasferimento di massa stellare sulla stella compagna, che è collassata trasformandosi in un ‘Buco nero’, ed emettendo un Gamma Ray Burst (GRB). Tale fenomeno è stato osservato dai telescopi satellitari intorno alla terra. L’intuizione scientifica italiana è stata comprendere la relazione tra tale lampo di raggi gamma (GRB) e l’innesco dell’esplosione della Supernova (Induced Gravitational Collapse IGC). Sulla base della comprensione di tale fenomeno, e tenendo conto che l’evoluzione della Supernova per arrivare al suo massimo splendore, per quella classe di stella avrebbe richiesto circa 15 giorni, il prof. Ruffini ed il suo gruppo hanno allertato tutti gli osservatori.<br /><br />La conferma della scoperta è giunta in Italia la notte scorsa. Il fenomeno è stato infatti confermato alle ore 21:21:33 GMT (22:21 ora italiana) del 14 maggio, dal Gran Telescopio Canarias (GTC), e ricevuta dalla dottoressa Anna Penacchioni, studentessa del Dottorato internazionale Icranet a Roma. Il fenomeno, in realtà avvenuto 10 miliardi di anni fa nelle fasi primordiali dell’universo, è stato osservabile solamente ieri notte, nella direzione della costellazione del Leone, perchè la luce dell’esplosione ha impiegato 10 miliardi di anni per raggiungere la terra. Tale fenomeno è avvenuto dunque ben 5 miliardi di anni prima della nascita del nostro sistema solare. Il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza, informata nelle prime ore del mattino della scoperta, ha espresso “grande soddisfazione per questo eccezionale risultato, inedito nella storia dell`astrofisica, che non solo premia il talento dei ricercatori italiani ma anche indica al nostro paese la giusta via da seguire, investire sulla ricerca. Una via – ha concluso il ministro – che quando viene seguita, come ha fatto il Miur sostenendo anche finanziariamente il progetto Icra, si rivela non solo portatrice di grande prestigio per il nostro paese nel mondo ma anche una diretta e concreta possibilità per il sistema-Italia di ricadute anche economiche in una situazione ancora assai difficile.<br /><br />Immagine: crediti - NASA<br />Fonte: http://www.meteoweb.eu/2013/05/lesplosione-di-una-supernova-prevista-con-15-giorni-danticipo-merito-di-un-team-di-ricercatori-italiani/203112/<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://altrogiornale.org/news.php?cat.10'>Extra Terra</category>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<pubDate>Sat, 18 May 2013 12:21:54 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://altrogiornale.org/news.php?item.8562.10</guid>
</item>


				</channel>
				</rss>