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A proposito di petrolio

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Autore Messaggio
Richard
14:20 07 giu 2012
Redattore

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vogliono trivellare tutto..




Una marea nera anche nel Mediterraneo? Incrociamo le dita: la Bp inizierà al più tardi in ottobre le trivellazioni nelle acque della Libia. Precisamente nel Golfo della Sirte, proprio di fronte alle coste siciliane.

In base ad un accordo di due anni fa col governo libico, la compagnia scaverà cinque pozzi su fondali profondi fino a 1.700 metri. Il pozzo Bp finito fuori controllo nel Golfo del Messico si trova ad una profondità di 1500 metri.


Caccia agli idrocarburi:
no dei sindaci alle trivelle

I progetti della Hunt Oil Company, che spera di trovare risorse in regione, sono stati bocciati all'unanimità anche nel modenese



Ancona, 20 gennaio 2012 - "Continuiamo a dire no alle trivellazioni nel mare Adriatico previste dal decreto Monti". L'appello al presidente della Regione, Gianmaria Spacca, arriva dal consigliere dei Verdi Cardogna.



Pronti a marciare con i trattori per dire no alle trivelle
— MONTEVECCHIA —
ALL’INIZIO quasi nessuno riusciva a credere per davvero al rischio che il Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone possa diventare il Texas della B...






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Xeno
17:31 07 giu 2012
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Richard ha scritto ...




l'associazione gas stream pipeline con la bomba di Brindisi mi sembra un discorso troppo tirato per i capelli.....

mah, in questo mondo di pazzi non mi stupirei .........vedi per esempio quello che successo oggi sempre da quelle parti.


[ Modificato 17:38 07 giu 2012 ]





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Richard
13:53 20 giu 2012
Redattore

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La stampa italiana non ne ha parlato - troppo presi a mandare le pubblicita' di Rocco Papaleo che fa combriccola con l'ENI, ma in questi giorni dell'incontro di Rio De Janeiro sull'ambiente e' in corso una azione coordinata da parte di attivisti di mezzo mondo, guidata dal gruppo 350.org di Bill McKibben.







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Richard
09:27 21 giu 2012
Redattore

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Gli italiani dimostrano di apprezzare l’auto elettrica e più della metà sarebbero interessati a prenderne in considerazione l’acquisto consentendo, oltre ad un risparmio di circa l’ 85% dei costi di alimentazione (su un utilizzo di circa 10.000 Km annui) un miglioramento della qualità del’aria. Infatti si stima che sostituendo 100 mila veicoli a combustione con altrettanti mezzi elettrici si riduca dal 70% al 90% l’anno il particolato e di circa 350/400 tonnellate il monossido di azoto.Ma questi numeri si scontrano con le evidenze dei dati di vendita.





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Rebel
00:04 22 giu 2012
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messaggi: 388
Richard ha scritto ...


Gli italiani dimostrano di apprezzare l’auto elettrica e più della metà sarebbero interessati a prenderne in considerazione l’acquisto consentendo, oltre ad un risparmio di circa l’ 85% dei costi di alimentazione (su un utilizzo di circa 10.000 Km annui) un miglioramento della qualità del’aria. Infatti si stima che sostituendo 100 mila veicoli a combustione con altrettanti mezzi elettrici si riduca dal 70% al 90% l’anno il particolato e di circa 350/400 tonnellate il monossido di azoto.Ma questi numeri si scontrano con le evidenze dei dati di vendita.


Sono d'accordo per le auto elettriche se queste sono mosse dalla Free-energy, ma se la corrente elettrica per ricaricare le batterie viene prodotta da una centrale a carbone, nucleare o a petrolio, non spostiamo di una virgola il problema, spostiamo solo l'inquinamento dal centro città alla zona dove si trova la centrale, non solo.... dovremo anche smaltire le batteria quando saranno a fine ciclo, pensiamoci bene a queste trappole mentali.

Pensiamo in grande, pensiamo alla Free-energy che esiste da almeno 100 anni, abbandoniamo questo sistema che inquina la terra e che piano piano avvelenerà anche noi fino a farci estinguere.








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farfalla5
00:13 22 giu 2012
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messaggi: 12292
Rebel ha scritto ...



Sono d'accordo per le auto elettriche se queste sono mosse dalla Free-energy, ma se la corrente elettrica per ricaricare le batterie viene prodotta da una centrale a carbone, nucleare o a petrolio, non spostiamo di una virgola il problema, spostiamo solo l'inquinamento dal centro città alla zona dove si trova la centrale, non solo.... dovremo anche smaltire le batteria quando saranno a fine ciclo, pensiamoci bene a queste trappole mentali.

Pensiamo in grande, pensiamo alla Free-energy che esiste da almeno 100 anni, abbandoniamo questo sistema che inquina la terra e che piano piano avvelenerà anche noi fino a farci estinguere.




eh già...non si risolve il problema in questo modo





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Richard
09:34 22 giu 2012
Redattore

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Rebel ha scritto ...

Richard ha scritto ...


Gli italiani dimostrano di apprezzare l’auto elettrica e più della metà sarebbero interessati a prenderne in considerazione l’acquisto consentendo, oltre ad un risparmio di circa l’ 85% dei costi di alimentazione (su un utilizzo di circa 10.000 Km annui) un miglioramento della qualità del’aria. Infatti si stima che sostituendo 100 mila veicoli a combustione con altrettanti mezzi elettrici si riduca dal 70% al 90% l’anno il particolato e di circa 350/400 tonnellate il monossido di azoto.Ma questi numeri si scontrano con le evidenze dei dati di vendita.


Sono d'accordo per le auto elettriche se queste sono mosse dalla Free-energy, ma se la corrente elettrica per ricaricare le batterie viene prodotta da una centrale a carbone, nucleare o a petrolio, non spostiamo di una virgola il problema, spostiamo solo l'inquinamento dal centro città alla zona dove si trova la centrale, non solo.... dovremo anche smaltire le batteria quando saranno a fine ciclo, pensiamoci bene a queste trappole mentali.

Pensiamo in grande, pensiamo alla Free-energy che esiste da almeno 100 anni, abbandoniamo questo sistema che inquina la terra e che piano piano avvelenerà anche noi fino a farci estinguere.




ma l'elettricità non la produci certo solo bruciando carbone o petrolio
La fonte dell'elettricità sarebbe proprio il "vuoto" che compone il 99.999999% di ogni atomo
Noi usiamo dei sistemi che fanno da "rubinetto", il punto è trovare il rubinetto migliore.

In regard of this model a complete new class of electromagnetic systems was discovered: so
called “asymmetric electromagnetic systems”. These new technologies behave towards the
energy within the quantum-vacuum like open systems. They can draw energy form the
quantum-vacuum and convert it into e.g. electric energy


A parte fonti come l'energia solare....

[ Modificato 09:36 22 giu 2012 ]





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Richard
14:07 22 giu 2012
Redattore

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messaggi: 18847
La promozione, poi, non sembra un grande affare. Secondo Altroconsumo i risparmi in tre anni vanno dai 960 euro per una Cinquecento ai 1.500 se si acquista una Bravo, meno dello sconto che un cliente può ottenere sul prezzo di listino con una trattativa in concessionaria, “anche considerando che il costo della benzina non scenda mai sotto l’1,80 euro al litro”. E visto che la promozione non è cumulabile con ulteriori sconti, l’offerta degli spot non conviene.






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Richard
11:35 27 giu 2012
Redattore

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Quello dell’Eni alla Conferenza di Rio+20 è un green washing vergognoso. Mentre in Brasile l’Eni promuove iniziative sulla sostenibilità ambientale e dedica un numero speciale della sua rivista ‘Oil’ (solo il nome è già un programma) alla conferenza dell’Onu in Italia fa pressione per ridurre il limite di sicurezza per le trivellazioni sotto le 12 miglia e vorrebbe riempire i mari di trivelle. Quella dell’Eni è un comportamento ipocrita e che serve solo per una ipocrita campagna di comunicazione. Intanto il ‘Cane a sei zampe’ dovrebbe spiegare cosa ha fatto per la sostenibillità ambientale negli ultimi venti anni. Insomma ‘From Rio to Rio’ con lo stesso atteggiamento: quello di chi sfrutta l’ambiente e le risorse in nome del profitto e poi fa green washing parlando di sostenibilità e con iniziative sullo sviluppo soste ile che hanno diritto di cittadinanza solo sulla carta






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Richard
20:52 21 ott 2012
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Come produrre benzina dall'aria sporca GreenFreedom è il progetto perriciclare l'anidride carbonica e trasformarla in carburante









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prixi
22:49 21 ott 2012
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Richard ha scritto ...

Come produrre benzina dall'aria sporca GreenFreedom è il progetto perriciclare l'anidride carbonica e trasformarla in carburante






l'articolo è del 2008 e si parla di un prototipo previsto per il 2010 ...
quindi funziona ?





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Richard
14:14 26 feb 2013
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La soluzione alla crisi energetica di Steven Chu segretario per l’Energia e ora dimissionario del governo Obama è semplice: più auto elettriche e meno petrolio importato dall’estero. L’annuncio al Washington Auto Show.
Durante il discorso tenuto al Washington Auto Show il segretario Chu ha spiegato:
Gli Stati Uniti importano circa 1 miliardo di dollari di petrolio straniero ogni giorno che serve soprattutto al settore dei trasporti. Ridurre questa importazione avrebbe un impatto di vasta portata sia per la sicurezza nazionale sia economica salvando il denaro delle famiglie americane e delle imprese.





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giorgi
15:31 26 feb 2013
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messaggi: 747
Richard ha scritto ...


La soluzione alla crisi energetica di Steven Chu segretario per l’Energia e ora dimissionario del governo Obama è semplice: più auto elettriche e meno petrolio importato dall’estero. L’annuncio al Washington Auto Show.
Durante il discorso tenuto al Washington Auto Show il segretario Chu ha spiegato:
Gli Stati Uniti importano circa 1 miliardo di dollari di petrolio straniero ogni giorno che serve soprattutto al settore dei trasporti. Ridurre questa importazione avrebbe un impatto di vasta portata sia per la sicurezza nazionale sia economica salvando il denaro delle famiglie americane e delle imprese.


Scusate la mia domanda ma quiei politici in quale realtà vivono?

le auto elettriche funzionano comunque col petrolio, perché una volta che viene esaurito la loro durata di autonomia devono pur essere caricate elettricamente, quindi ciò che mette in moto la fonte di l'elettricità è sempre il petrolio da dove devono attingere, anche se una minima parte è dai pannelli solari ma in una percentuale molto alta è comunque il petrolio o il metano.

Esiste una energia pulita e perché non vogliono usarla?

Non la usano perché sono tutti corrotti, quindi quelle persone sono tutte da mandare a casa, perché non risolveranno mai i problemi ambientali.






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Richard
14:19 03 mag 2013
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Alon Israel, la più grande compagnia petrolifera d’Israele è diventata vittima del più grande attacco informatico. Alon gestisce un’enorme fetta di carburante venduto, un’azienda con più di 230 stazioni di benzina e negozi in tutto il paese. Informazioni sui 150 utenti della società sono trapelate attraverso un attacco hackerdi Anonymous oggi sul sito di Anonpaste.





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