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Paolo di Tarso, un super apostolo inventato. Ecco le prove.

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Autore Messaggio
Richard
23:38 27 nov 2010
Redattore

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sì avevo letto se non sbaglio a parte l'arresto che questo signore aveva avuto grossi problemi e minacce mi pare..comunque sia il punto è che
appena è apparsa una presunta prova dell'esistenza storica di Gesù è successo il finimondo per un motivo o per l'altro
perchè in questo caso contrastava con la verginità di Maria e però allo stesso tempo supportava l'esistenza di Gesù, infine a quanto pare questo signore è stato arrestato per falso..se è vero..
sono curioso di trovare notizie più recenti sulla vicenda..





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Richard
23:53 27 nov 2010
Redattore

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5 Settembre 2009
Time



Il direttore dell'Autorità delle Antichità di Israele testimonierà dopo aver dichiarato nel 2004 che l'ossario e altri oggetti sequestrati erano la punta dell'iceberg di falsi in collezioni e musei nel mondo.
Però nessun altro falso è stato sequestrato e nessun altro è stato arrestato
e il giudice Farkash ha suggerito che il caso sia in naufragio.
La prossima settimana la difesa toccherà il lato tecnico presentando evidenze che gli scienziati hanno confutato le proprie scoperte contro l'ossario. L'evidenza scientifica contro Golan è piu che altro basata sulla composizione isotopica dell'ossigeno della sottile crosta o patina sull'iscrizione.

Gli scienziati non sanno di sicuro come si formi la patina ma molti concordano che sia fatta di depositi di carbonato di calcio che vengono dalla pioggia. Puo contenere particelle aggiunte da vento e forse biologiche. A seconda del livello di acidità inoltre può coinvolgere reazione chimica con la superficie dell'oggetto. Alcuni scienziati dicono che il processo è simile a quello della crescita delle stalagmiti., altri non concordano.


....

La difesa prevede di utilizzare queste contraddizioni contro i procedimenti penali quando il processo riprenderà Domenica. Prof Joel Kronfeld del Dipartimento di Geofisica all'Università di Tel Aviv, dice i nuovi dati frantumano gli argomenti dell'accusa."Penso che questo è incredibile - la mia mente esplode", ha detto Kronfeld TIME. "I risultati di questo studio sono in totale contraddizione con le ipotesi presentate dalla Ayalon e Bar-Matthews, e gettano nuova luce sulla teoria . Questi dati possono sostenere l'autenticità dei prodotti. "

Read more:

potrei pensare che qualcuno non desideri l'esistenza di prove storiche sul passaggio di Gesù...mi pare confusa la questione.






la difesa domenica ha riassunto cinque anni di procedimenti con 116 sessioni, 133 testimoni,200 esibizioni, circa 12000 pagine di testimonianze. La prosecuzione somma 653 pagine.
Nonostante la forte testimonianza scientifica è sembrato che la prosecuzione abbia fallito nel provare che fosse un falso.
Scienziati e avvocati hanno passato mesi a parlare della patina. Si accusa Golan di aver creato una falsa patina applicata a nuove iscrizioni.
La difesa dice che c'è della patina dentro le iscrizioni che non si sarebbe potuta formare negli scorso due secoli.
Golan dice che non ha falsificato nulla.

Golan ha detto "Sento di essere riuscito a provare che i pezzi piu importanti debbano avere almeno 200 anni. Non possono essere stati prodotti perche c'è una patina autentica sviluppatasi in 200 anni sia nell'ossario che nella tavoletta."

Le implicazioni criminali e scientifiche del verdetto sono immense. Se genuini gli artefatti sono di importanza storica e valgono milioni. Sarebbe un colpo per l'Autorita Israeliana delle Antichità e dei suoi investigatori che hanno accusato Golan e altri di creazione di falsi per i musei mondiali.

Golan dice che non ha mai visto un falso che non fosse subito riconoscibile e ha sottolineato che i piu grandi tesori archeologici di Israele vengono da rivenditori. L'esempio lampante è uno dei reperti piu importanti I Rotoli del Mar Morto, venduti da un pastore beduino a un professore Israeliano mezzo secolo fa.
5 ottobre 2010

[ Modificato 20:00 30 nov 2010 ]





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CeccodAscoli
10:12 28 nov 2010
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messaggi: 15
Egregio sig. Richard

Noto che sei molto attaccato alle tue sparate inconcludenti.
Mi sembri l’avvocato Ghedini della situazione, senza tener conto, che lì c’è un soggetto incriminato per qualcosa, si trovano prove, processato e condannato da giudici, a 6 mesi di carcere e 1milione di dollari da pagare.
Questa condanna e queste cifre a te non fanno riflettere per niente.
Non solo, hanno anche appurato che questo personaggio è un falsario di mestiere.
I reperti nella maggioranza dei casi vengono trovati dall’ ARCHEOLOGIA, e non dentro il laboratorio di un falsario.
E tu vieni qui a buttar polvere negli occhi a possibili ignavi, cantandoci le lodi dei suoi difensori.
Bene sig. Ghedini o scusa sig. Richard, pensa al malfattore e il milione di ammenda.

Mi scuso e ringrazio Cecco






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Aldebaran
10:53 28 nov 2010
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Ma se il Cristo storico non è mai esistito, a chi si riferivano, chi seguivano i primi cristiani, quelli delle catacombe e delle persecuzioni?





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Richard
11:11 28 nov 2010
Redattore

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CeccodAscoli ha scritto ...

Di nuovo saluti



Dal settimanale Archeology del 18 giugno 2003: “Il vero dramma del cristianesimo è che, dopo 2000 anni, i cristiani ancora cercano febbrilmente le prove dell’esistenza di Gesù. E attenderanno purtroppo ancora poiché la recente scoperta che aveva dato un pallore di speranza al cuore di alcuni si è rivelata purtroppo un’impostura supplementare che s’iscriverà nella lunga lista delle menzogne e contraffazioni praticate dalla Chiesa”.

E ancora dal giornale Liberazione del 23 ottobre 2003:
“ Il 21 giugno 2003 è stato arrestato dalla polizia israelita Odad Golan accusato di essere il responsabile della falsificazione operata sull’ossario. Degli strumenti utilizzati per eseguire questo arresto sono stati trovati presso il suo domicilio insieme ad altre falsificazioni in fase di realizzazione. Il valore dell’ossario è così passato da più di un milione di dollari a nulla. Odad Golan, in seguito al processo, è stato condannato a sei mesi di reclusione e a un risarcimento verso lo Stato d’Israele di un milione di dollari”.

E ancora dal settimanale “Time” del 30 giugno, pag. 14:
“La più antica e unica prova della vita di Gesù che poteva venire da un contenitore funerario di pietra che si riteneva custodire frammenti ossei di Giacomo, fratello di Gesù, è stato dichiarato un falso dall’Autorità Israeliana delle Antichità.
Il gruppo di esperti ha trovato incongruenze nella patina e nel linguaggio dell’iscrizione sulla tomba, “Giacomo, il fratello di Gesù” che l’autore colloca in tempi moderni”.

Saluti e grazie Cecco

Se non sbaglio
la notizia piu recente è questa di ottobre 2010


che ho tradotto sopra
e dice che sta vincendo la causa, che non sono davvero riusciti a dimostrare il discorso molto poco chiaro con opinioni contrastanti tra scienziati, della patina.
Inoltre l'Autorità di Israele non ha poi scoperto nessuna rete internazionale di falsari e non ha sequestrato altro materiale come riportato sopra negli articoli e come diceva inizialmente l'accusa.


Inoltre

A guilty verdict, on the other hand, would destroy the reputation of one of the world's leading collectors of biblical antiquities and drive the entire Israeli market underground. The Israel Antiquities Authority has made no secret of its desire to shut down the trade in Bible-era artifacts, which it believes encourages grave robbers, who spirit the choicest finds out of the country.


un verdetto di colpevolezza invece, distruggerebbe la reputazione di uno dei collezionisti mondiali di antichita bibliche piu importanti e affosserebbe il mercato Israeliano. L'Autorita delle Antichita di Israele non ha mai nascosto il desiderio di abbattere il mercato degli artefatti dell'era Biblica, che incoraggerebbero i ladri di tombe..

[ Modificato 11:24 28 nov 2010 ]





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Richard
11:47 28 nov 2010
Redattore

Registrato il: 16:57 06 giu 2007
messaggi: 18845
ho trovato anche questo

Under cross examination by defense
attorneys, many experts for the hoax
claim recanted their findings.9 The
government’s principal witness, Yuval
Goren, who testified that a covering
had been applied to conceal evidence
of forgery, was forced to admit upon
cross-examination that he could see
original ancient patina in the critical
word “Jesus”. With that admission, the
prosecution’s case fell apart.10 Not a
single expert on Semitic inscriptions of
the period has testified that the ossuary
was a forgery. Several scientists offered
testimony against Goren’s, and none
verified his claims. On October 2008,
Judge Farkash advised the prosecution
to drop the case after more than three
years in court, which would result in a
major embarrassment for the IAA and
the Israeli police.8
The defendants, who have maintained
their innocence throughout the ordeal,
appear to have been vindicated, along
with the Biblical Archaeology Review,
which among others has consistently
supported the authenticity of the
inscription.10

Sotto esame incrociato della difesa, molti esperti per il falso affermano di ritrattare le scoperte. Il principale testimone del governo, Yuval Goren, che ha parlato di una copertura aggiunta per nascondere la falsificazione, è stato forzato ad ammettere per gli esami incrociati, che poteva vedere la patina originale nella parola critica "Gesù". Con questa ammissione il caso è caduto a pezzi. Non un singolo esperto di iscrizioni Semitiche del periodo ha testimoniato che l'ossario fosse un falso. Molti scienziati hanno offerto testimonianza contro Goren e nessuno ha verificato le sue affermazioni. In ottobre 2008 il giudice Farkash ha consigliato all'accusa di chiudere il caso dopo piu di tre anni, che risulterebbe nell'imbarazzo per l'Autorità delle Antichità di Israele e la polizia di Israele. Gli imputati che hanno continuato a dichiararsi innocenti sembrano vendicati e cosi anche Biblical Archaeology Review e gli altri che hanno supportato l'autenticità dell'iscrizione.


Supporters of James Ossuary Inscription’s Authenticity Vindicated

il punto per me è: perchè tanto accanimento contro una possibile prova storica di Gesù ?

[ Modificato 11:55 28 nov 2010 ]





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buonoepio
12:05 28 nov 2010
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Ringrazio fin da ora chi mi indicherà dove è errata la mia analisi.



Con questa discussione mi pongo come obbiettivo di dimostrare in modo semplice e chiaro:

a) come è stata costruita questa interpolazione "che era soprannominato il Cristo" allo scritto di Giuseppe Flavio "Antichità Giudaiche" libro XX cap. IX,1.

b) chi l'ha organizzata

c) perchè è stata fatta

d) le conseguenze



a) La costruzione dell'interpolazione o falsificazione




I)l testo originario di Giuseppe Flavio riportato in "Ant. Giud. libro 20.9. verso 197 e seguenti era questo:

197 "Venuto a conoscenza della morte di Festo, Cesare inviò Albino come procuratore della Giudea. Il re poi allontanò Giuseppe dal sommo sacerdozio e gli diede come successore nell'ufficio il figlio di Anano, il quale si chiamava anch'egli Anano".

198 "Del vecchio Anano si dice che fu estremamente felice; poiché ebbe cinque figli e tutti, dopo di lui, godettero di quell'ufficio per un lungo periodo, divenendo sommi sacerdoti di Dio; un fatto che non accadde mai ad alcuno dei nostri sommi sacerdoti".

199 " Il più giovane Anano che, come abbiamo detto, fu designato al sommo sacerdozio, era una persona di indole franca e oltremodo ardita. Seguiva la scuola dei Sadducei, che, in verità, quando sedevano in giudizio erano più insensibili degli altri Giudei, come già accennato."

2oo "Con il carattere che aveva, Anano pensò di avere un'occasione favorevole alla morte di Festo mentre Albino era ancora in viaggio: cosi convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo", fratello di Gesù, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati."

201 Ma le persone più equanimi della città, considerate le più strette osservanti della Legge si sentirono offese da questo fatto. Perciò inviarono segretamente (legati) dal re Agrippa supplicandolo di scrivere una lettera ad Anano che il suo primo passo non era corretto, e ordinandogli di desistere da ogni ulteriore azione.

202 Alcuni di loro andarono a incontrare Albino che era in cammino da Alessandria informandolo che Anano non aveva alcuna autorità di convocare il Sinedrio senza il suo assenso.

203 "Convinto da queste parole, Albino inviò una lettera sdegnata ad Anano minacciandolo che ne avrebbe portato la pena dovuta. E il re Agrippa, a motivo della sua azione depose Anano dal sommo pontificato che aveva da tre mesi, sostituendolo con Gesù, figlio di Damneo."


Riassumendo: in Palestina alla morte del procuratore Festo, l'imperatore romano lo sostituì con Albino, contemporaneamente il sommo sacerdote di quel tempo di nome Giuseppe fu sostiuitp da un'altra persona di nome Anano.

Anano era un cattivone che arrivato al potere cercò subito di abusare di tale potere, operando per uccidere una persona a lui ostile di nome Giacomo.

Questa persona di nome Giacomo aveva un fratello di nome Gesù e poichè il padre di Gesù era Damneo anche Giacomo che era fratello di Gesù era figlio di Damneo. Quindi, Damneo era il padre di entrambi.


Alla fine Giacomo fu salvato per l'intervento di persone buone presso il procuratore Albino, e suo fratello Gesù figlio di Damneo fu fatto sommo Sacerdote al posto del cattivone Albino.

E' chiaro che questo passo di Giuseppe Flavio senza interpolazione non ha nulla a che fare con il cristianesimo

.E' chiaro che in questo passo di Giuseppe Flavio senza interpolazioni, Giacomo e Gesù sono figli di Damneo, tutte persone che non hanno nessuna relazione con la storia del cristianesimo.


Il falsario Eusebio da Cesarea leggendo questo passo ebbe l'infelice idea di inserire o far inserire nel verso 200:

"Con il carattere che aveva, Anano pensò di avere un'occasione favorevole alla morte di Festo mentre Albino era ancora in viaggio: cosi convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo", fratello di Gesù, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati."

le seguenti ed esclusive parole: che era soprannominato il Cristo, dopo il fratello di Gesù.


Ed ecco il verso 200 interpolato:

"Con il carattere che aveva, Anano pensò di avere un'occasione favorevole alla morte di Festo mentre Albino era ancora in viaggio: cosi convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo", fratello di Gesù, che era soprannominato il Cristo e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati."

Con questa interpolazione, Giacomo diventa il fratello di Gesù Cristo. e quindi suo padre non è più Damneo ma Giuseppe, cioè il padre di Gesù Cristo.


b) Chi l'ha organizzata.



Tale interpolazione o fasificazione è stata organizzata da Eusebio da Cesarea (260-339 circa) storico ed esegeta che scrisse opere fondamentali sui primi secoli del cristianesimo.

Infatti fu il primo autore che riporti tale interpolazione sulla sua Storia Ecclesiastica, libro II,23-20:

"20. Giuseppe con sicurezza conferma questo pensiero nella sua opera, dicendo: «Queste sciagure si riversarono sui Giudei come punizione della loro efferatezza nei riguardi di Giacomo il "Giusto", fratello di Gesù detto il Cristo, che essi uccisero, sebbene fosse l'uomo più giusto»"

Però si sa che Giuseppe Flavio non proclamò la messianicità di Gesù infatti il passo di cui stiamo parlando (Antichità giudaiche libro XX capitolo IX verso 200:"Con il carattere che aveva, Anano pensò di avere un'occasione favorevole alla morte di Festo mentre Albino era ancora in viaggio: cosi convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo", fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati.") non sembra essere stato incluso nei testi delle Antichità conosciuti prima del IV secolo.

Va ricordato che non possediamo il testo greco scritto da Giuseppe Flavio, ma soltanto delle copie: le più antiche (conosciute come P e A) datano dal IX e X secolo. Queste copie, relativamente tardive, sono quelle che stanno alla base delle nostre edizioni greche correnti e delle rispettive traduzioni nelle lingue moderne.

Ma conosciamo circa una dozzina di autori cristiani del II e III secolo che avevano dimestichezza con gli scritti di Giuseppe Flavio. Molti di loro scrivevano per contribuire a dare legittimità alla chiesa nascente e utilizzavano tutto ciò che potesse servir loro a tale scopo: è quindi significativo che nessuno di loro menzioni la fede in Gesù di Giuseppe Flavio. Se il famoso storico ebreo, sponsorizzato dalla famiglia imperiale, avesse affermato che Gesù è il Messia, sarebbe stato utile alla loro causa menzionare un tale fatto, ma ciò non avvenuto.
(Steve Mason - Giuseppe Flavio e il nuovo testamento)

È inoltre molto significativo il fatto che il celeberrimo maestro cristiano Origene (185-254) neghi apertamente, in due passi diversi, che Giuseppe Flavio abbia mai creduto nella messianicità di Gesù. Riferendosi alla descrizione (considerata favorevole) che Giuseppe Flavio fa di Giacomo «fratello di colui che è chiamato Cristo», Origene esprime la sua meraviglia per il fatto che lo storico ebraico «non accettasse che il nostro Gesù è Cristo» (Commento su Matteo relativo a Mt. 10,17). Analogamente, nella sua opera apologetica Contro Celso, rinvia il lettore alla difesa del giudaismo fatta da Giuseppe Flavio, ma si rammarica che quest'ultimo «non abbia creduto in Gesù come Cristo» (1.47). Origene conosceva molto bene gli scritti di Giuseppe Flavio: cita correttamente la Guerra, le Antichità e il Contro Apione. Ma è difficile immaginare come avrebbe potuto fare quelle affermazioni sull'incredulità di Giuseppe Flavio se avesse conosciuto il testimoniumflavianum che troviamo nelle nostre copie di Giuseppe Flavio e il contenuto di antichità Giudaiche libro XX, cat. IX,1. Evidentemente la sua copia delle Antichità, come quelle dei suoi predecessori, non contenevano quel passo.

E neppure negli Atti degli Apostoli viene riportata la morte di questo Giacomo fratello di Gesù che era soprannominato il Cristo.

Tutto questo perchè ancora in quei tempi nessun apologeta cristiano aveva accesso agli archivi imperiali per falsificare i relativi documenti nei punti in cui aveva interesse.

Un caro saluto.





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♫nessuno♫
12:14 28 nov 2010
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messaggi: 688
Aldebaran ha scritto ...

Ma se il Cristo storico non è mai esistito, a chi si riferivano, chi seguivano i primi cristiani, quelli delle catacombe e delle persecuzioni?

Ciao. Il "Cristo storico" chi sarebbe? Un uomo semplicemente descritto nei libri di Storia, o un uomo realmente esistito?

Tendo a distinguere la Realtà dalla storia conosciuta e/o scritta.

Di uomini che si sono fatti chiamare cristi (messia), maestri e profeti ce ne sono stati sempre, indipendentemente dal fatto se lo erano davvero.

La parola "cristo" non è il cognome di qualcuno ma un titolo, vero o falso che sia - ed indica un uomo/ donna inviato da un Dio per trasmettere il suo verbo all'umanità, ad un popolo o una comunità, un gruppo di persone.

Non esiste nessuna prova che un uomo "Cristo" mandato dal dio biblico (ovvero gli Elohim) sia esistito 2.ooo anni fa in Palestina.

Tuttavia è legittimo credere nella sua esistenza, se tu dopo una determinata ricerca interiore o spirituale sei giunto a riconoscere come veritiera la Mitologia che ne parla.

Se per te il suo Passaggio in Terra e quello che avrebbe detto/ fatto sembra Logico - è giusto "credere", altrimenti no, ma dimenticate la ricerca di un documento autentico o di un reperto archeologico che dovrebbe "dimostrare" ciò che affermano le chiese cristiane.

Non si troverà mai nulla del genere.

Se un uomo Cristo è esistito, di certo non desidera essere "dimostrato" dalla scienza e dalla storia (non lo permetterà), lui desidera semmai che gli uomini cominciano a Riflettere, non su quello che le chiese pensano e fantasticano del loro "cristo" ma su quello che Gesù avrebbe veramente detto, o meglio: voluto dire.

Il suo Messaggio è semplice: l'Amore incondizionato, con aggiunta di alcune informazioni sull'infinito.

Pertanto, trovo assurdo, anche se lo rispetto, cercare un "cristo storico", non abbiamo bisogno di sapere della sua esistenza.

Al massimo, abbiamo bisogno di COMPRENDERE il verbo, inscritto nel DNA (la cosiddetta anima) di ogni Essere umano.

Ed il verbo non dipende dall'esistenza di un cristo, di un messia. Il Verbo non ha nulla a che fare con la chiesa ma riguarda la Coscienza superiore degli uomini, il loro Risveglio, l'illuminazione. Il ritorno alla Realtà.



.





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Richard
14:22 28 nov 2010
Redattore

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io credo invece che avremo altri elementi tangibili come prova storica



D- Perché la Bibbia non parla dell’educazione di Gesù, o ci sono ora dei manoscritti sulla terra che daranno questi dettagli mancanti ?
R- Ve ne sono alcuni che sono stati contraffatti. Tutti quelli che esistevano sono stati distrutti,-- cioè gli originali – con le attività ad Alessandria





È un fatto che quella gigantesca e preziosa raccolta libraria, che presumibilmente riassumeva lo scibile della cultura antica, fu distrutta. Il bello è che non sappiamo quando, se cioè nel I sec. a.C., o alla fine del III, o durante il VII. Le due ipotesi che si confrontano sono note: la catastrofe fu dovuta a Giulio Cesare in un incendio che lo vide quanto meno corresponsabile, nel 48-47 a.C., ovvero al fanatismo degli arabi musulmani e in particolare del conquistatore di Alessandria, nel 642 d.C., Amr ibn al-Asi, nel 642 d. C.. Ma non va trascurato un episodio intermedio: la guerra dell’ imperatore Aureliano (270-275 d.C.) contro Zenobia, nel corso della quale fu raso al suolo il quartiere alessandrino detto del Bruchion dove si trovavano la reggia e, al suo interno, la biblioteca dei Tolomei. Riassumendo, il corso più probabile degli avvenimenti secondo la critica storica, filologica e archeologica recente è questo: a causa o per colpa (ma non per volontà) di Giulio Cesare, è molto probabile che il venerabile edificio e il suo contenuto soffrissero di danni, l’ entità dei quali non possiamo valutare, già nel 48-77; quindi, in pieno III secolo, ebbe luogo un nuovo episodio d’incendio; infine la nuova biblioteca, che era stata intanto ricostituita e che nel IV secolo si era andata arricchendo attorno alla celebre scuola filosofico- matematica alessandrina, fu distrutta e dispersa dai conquistatore arabi.

Nel 2008, il tema fu ripreso in un bel volume curato dall’attuale direttore della «nuova» Bibliotheca Alexandrina, Ismail Serageldin, What happened to the Ancient Library of Alexandria? (Leiden, Brill, 2008). Alcune voci di studiosi contenute in quel libro, tutte autorevoli, appaiono tuttavia preoccupate di riversare la responsabilità della sciagurata distruzione su Giulio Cesare, scagionandone il conquistatore musulmano e al tempo stesso riprendendo un’erronea congettura moderna che portava a ben 400.000 il numero dei manoscritti distrutti, che secondo Tito Livio sarebbe asceso alla pur spaventosa cifra di 40.000



Io non voglio dimostrare che l'ossario sia una prova dell'esistenza di Gesù
sottolineo tutta la battaglia e la confusione nata dopo la notizia dell'esistenza di questo reperto, falsificato o meno..

[ Modificato 15:15 28 nov 2010 ]





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CeccodAscoli
14:49 30 nov 2010
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[Buttar chiodi lungo la strada da percorrere, per mandarla "FUORI STRADA"]

A questo punto è fondamentale porci una domanda: perché Ipazia non godette più
della tolleranza e dei privilegi che i re egiziani prima (i Tolomei) e gli imperatori romani
poi, avevano concesso per 700 anni a tutti gli studiosi che l’avevano preceduta? Cercherò di
riassumere, in poche pagine, le drammatiche vicende che narro nel libro… e che ci
aiuteranno a comprendere come e perché mutò il destino della città che fino allora era
stato il faro della Sapienza del mondo intero.

Anno 391 d.C. – Ipazia, bellissima figlia ventunenne del matematico Teone, studia
astronomia, matematica e filosofia nel Centro Studi della Biblioteca di Alessandria
d’Egitto. Aiutata dal suo allievo Shalim, vuole mettere in salvo le opere scientifiche e
filosofiche degli antichi, perché le lotte religiose stanno mettendo in pericolo la Biblioteca
(situata sotto al tempio di Serapide). La religione pagana viene dichiarata fuorilegge dagli
editti dell’imperatore Teodosio: il prefetto imperiale Evagrio e il vescovo Teofilo chiudono
il tempio. Shalim riesce a nascondere nei sotterranei del Faro una minima parte dei trattati
scientifici.
Teone, Ipazia, Zeev e gli studiosi della Biblioteca cominciano a trasportare i 700 mila
volumi sulla nave di Zosimo, ancorata nel porto preistorico sull’isola del Faro. Ma la
situazione precipita: i cristiani profanano le statue del dio Serapide, i pagani occupano il
tempio, l’imperatore ne ordina lo sgombero e una folla inferocita aiuta il vescovo Teofilo a
distruggerlo e ad appiccare il fuoco alla biblioteca: nell’incendio muoiono Teone e Zeev. I
cristiani distruggono tutti i templi pagani di Alessandria, e danno fuoco anche alla nave di
Zosimo con 50 mila volumi fino allora evacuati. Nel rogo bruciano anche Zosimo e
Ausenzio, compagno di studi di Shalim.



Ringrazio Cecco





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CeccodAscoli
15:06 30 nov 2010
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Chiedo al direttore Pasgal questo favore, inserire il "LINK" su Cecco come Avatar io non ci riesco Grazie.



risposta di pasgal: fatto caro, però sono pasgal e basta, niente titoli

[ Modificato 15:58 30 nov 2010 ]





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InneresAuge
16:56 30 nov 2010
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Richard ha scritto ...


il punto per me è: perchè tanto accanimento contro una possibile prova storica di Gesù ?


Questo modo di vedere le cose Richard, purtroppo, quasi sempre è in malafede...
E ti spiego perché: se io ti porto una "verità", un figlio perso, un qualcosa che ti mancava... a te interessa il motivo per cui te l'ho portato, o principalmente l'oggetto in questione?
Altrimenti avrebbe ragione un certo tipo di politica che fa sempre della dietrologia sui magistrati che indagano sui loro affari sporchi: chissà chi gli e lo fa fare, sicuramente sono dei comunisti o dei venduti, etc.
A me interessa invece che il lavoro svolto sia onesto... e vero. Lì mi sembra il vero punto di criticità, a prescindere del motivo per cui lo si fa

[ Modificato 16:58 30 nov 2010 ]





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Richard
17:19 30 nov 2010
Redattore

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CeccodAscoli ha scritto ...

[Buttar chiodi lungo la strada da percorrere, per mandarla "FUORI STRADA"]

A questo punto è fondamentale porci una domanda: perché Ipazia non godette più
della tolleranza e dei privilegi che i re egiziani prima (i Tolomei) e gli imperatori romani
poi, avevano concesso per 700 anni a tutti gli studiosi che l’avevano preceduta? Cercherò di
riassumere, in poche pagine, le drammatiche vicende che narro nel libro… e che ci
aiuteranno a comprendere come e perché mutò il destino della città che fino allora era
stato il faro della Sapienza del mondo intero.

Anno 391 d.C. – Ipazia, bellissima figlia ventunenne del matematico Teone, studia
astronomia, matematica e filosofia nel Centro Studi della Biblioteca di Alessandria
d’Egitto. Aiutata dal suo allievo Shalim, vuole mettere in salvo le opere scientifiche e
filosofiche degli antichi, perché le lotte religiose stanno mettendo in pericolo la Biblioteca
(situata sotto al tempio di Serapide). La religione pagana viene dichiarata fuorilegge dagli
editti dell’imperatore Teodosio: il prefetto imperiale Evagrio e il vescovo Teofilo chiudono
il tempio. Shalim riesce a nascondere nei sotterranei del Faro una minima parte dei trattati
scientifici.
Teone, Ipazia, Zeev e gli studiosi della Biblioteca cominciano a trasportare i 700 mila
volumi sulla nave di Zosimo, ancorata nel porto preistorico sull’isola del Faro. Ma la
situazione precipita: i cristiani profanano le statue del dio Serapide, i pagani occupano il
tempio, l’imperatore ne ordina lo sgombero e una folla inferocita aiuta il vescovo Teofilo a
distruggerlo e ad appiccare il fuoco alla biblioteca: nell’incendio muoiono Teone e Zeev. I
cristiani distruggono tutti i templi pagani di Alessandria, e danno fuoco anche alla nave di
Zosimo con 50 mila volumi fino allora evacuati. Nel rogo bruciano anche Zosimo e
Ausenzio, compagno di studi di Shalim.



Ringrazio Cecco

grazie dello spunto
mi incuriosisce proprio questa cosa della Biblioteca, che non si sa chi e non si sa quando e come è bruciata e si sono perse migliaia di uniche copie di documenti

[ Modificato 17:20 30 nov 2010 ]





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prixi
17:21 30 nov 2010
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InneresAuge ha scritto ...

Richard ha scritto ...


il punto per me è: perchè tanto accanimento contro una possibile prova storica di Gesù ?


Questo modo di vedere le cose Richard, purtroppo, quasi sempre è in malafede...
E ti spiego perché: se io ti porto una "verità", un figlio perso, un qualcosa che ti mancava... a te interessa il motivo per cui te l'ho portato, o principalmente l'oggetto in questione?
Altrimenti avrebbe ragione un certo tipo di politica che fa sempre della dietrologia sui magistrati che indagano sui loro affari sporchi: chissà chi gli e lo fa fare, sicuramente sono dei comunisti o dei venduti, etc.
A me interessa invece che il lavoro svolto sia onesto... e vero. Lì mi sembra il vero punto di criticità, a prescindere del motivo per cui lo si fa

concordo pienamente





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